"E dove vai?" "Esco" "E quando torni?" "Dopo"- La crostata al cioccolato di E. Knam

 crostata al cioccolato (E. Knam)
 
L'altra mattina, in ufficio, girava la brochure di un congresso sul rapporto fra genitori e figli adolescenti. Un' occhiata al titolo è bastata a scatenare in me una reazione di repulsione, quasi che non ne avessi abbastanza in casa, di adolescenza inquieta, e ho quindi dribblato con eleganza la montagna di volantini pubblicitari in cui mi imbattevo ad ogni passo. Ma quando, a fine mattinata, ne ho scovato uno incastrato fra due fascicoli, mi sono arresa alla volontà del fato e gli ho dato un'occhiata. 
 
A parte la fondamentale domanda di senso iniziale - "perchè parlare di adolescenza oggi?"- a cui ogni volta mi vien da rispondere a tono ("perchè ci fate un convegno sopra, se non lo sapete neppure voi?") gran parte dei lavori era dedicata a scandagliare i meandri della comunicazione fra adulti e ragazzi. Le parole chiave c'erano tutte: "percorso", "identità", "disagio", "rischio", "luogo" e "futuro" e vi garantisco che se mai ho rimpianto di non aver mai imparato a fare un aeroplanino di carta, è stato proprio in quel momento lì. Tornando a casa, però, ho ripensato alla comunicazione che esiste fra me e la creatura e mi è venuto in mente che potremmo essere un buon soggetto di studio. Se non ci credete, eccovi alcune chicche, di queste ultime settimane. 

 

 
1. Piazza De Ferrari (per me)- Deffe per lei, appuntamento dall'edicola per mezzogiorno. E sono le 12.05 e lei non c'è. Le concedo ancora 5 minuti (sul fuso della Raravis, però: di solito, faccio un count down veloce, da 300 a 0. Mi sto esercitando per battere il record dei 50 secondi netti) e le telefono. 
Prima telefonata, a vuoto. 
E penso che meno male che non risponde alla prima, perchè se ciò avvenisse sarebbe indizio di prossima et grave calamità naturale.
Seconda telefonata, a vuoto.
Parte l'incavolatura, nella quale mi prospetto tutta la gamma di possibili punizioni da "sabato non esci" a "ti sequestro il cellulare", fino alle minacce più immonde, del tipo "a scuola ci vai con il transistor di tuo nonno, che intanto per sentire solo della musica va bene anche quello, altro che mezza costola per l'ultimo modello, che a me serve che mi rispondi quando ti chiamo, con quello che mi costano le ricariche" etc etc
Terza telefonata, risponde
Intanto, si son fatte le 12 e un quarto e io vedo sfumare il mio appuntamento successivo.
"Dove sei?" vomito nel telefono
"Sull'autobus", risponde scocciata. 
"MA DOVE, SULL'AUTOBUS????????????????"
"sul 42"
 
-------------------------------------------------------------------------ò----------------------------------------------------------
 
Colazione del giorno prima funestata dalle lamentele del marito, a cui è incautamente caduto l'occhio nella fessura della porta di camera della figlia, dopo che lei è uscita. Altrettanto incautamente, ha deciso di ispezionare il bagno. Ovviamente, la colpa è mia, che sono una madre rammollita. Passo all'azione, con i miei soliti metodi persuasivi, per cui da ora in poi alle 2 e mezza del sabato verrà fatta un'ispezione accurata, comprensiva anche dell'armadio e dei cassetti (l'ultima volta che li ho aperti, ho avuto un mancamento, non so ancora se per il disordine o l'olezzo) e se non è tutto perfettamente in ordine, che dica addio ai Proci che attendono pazienti sotto il portone. E che chiuda bene la porta, gli altri giorni della settimana. 
L'altra mattina, il marito sonda il terreno
"La camera com'è?"
"Guarda, a parte il letto da rifare, i cuscini per terra, i libri che poi li sistemo, le felpe che non sapevo quale mettere e le ho tirate fuori tutte ma poi le rimetto a posto e la roba sporca di ieri, è ABBASTANZA in ordine", ha risposto felice, dandoci l'ennesima conferma di come da una generazione all'altra tutto cambi- e il significato di "abbastanza" non faccia eccezione
 
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L'ultima, è un classico che si ripete ogni volta che la becco sulla porta di casa, in orari non scolastici
"Dove vai?"
"Esco"
"E quando torni?"
"Dopo"
D'altronde, che motivi ho per preoccuparmi? Mal che vada, le telefono...
 
CROSTATA AL CIOCCOLATO 
da W le Torte- E. Knam
 
crostata al cioccolato (E. Knam)
 
Di sicuro è un de ja vu, non su questi schermi ma altrove, perchè questa crostata è un classico della pasticceria di Knam, già apparsa su parecchi libri e riviste. A casa, la preparo spesso e solo per mia figlia, visto che il marito non impazzisce per il cioccolato (difatti, dopo la terza fetta, si trattiene) e io sarei a dieta da una vita. Però, per qualche strana ragione, non l'ho mai pubblicata: ed è un peccato, perchè è una delle variazioni sul tema migliori che io abbia mai provato, con un rapporto facilità/risultato finale davvero conveniente e una estrema versatilità: la crema morbida all'interno ne fa un ottimo chiudi pasto in una cena importante, la frolla si presa anche ad una merenda o ad una colazione goduriosa. E' perfetta in monoporzioni e strepitosa in versione mignon, se pensate a qualche dolcetto da offrire col caffè in un dopocena. In più, è targata Knam- e per me, è detto tutto
 
per 6 persone 
in 6 stampi da monoporzione di 8- 10 cm di diametro
oppure un uno stampo quadrato di 20-22 cm di lato
 
per la frolla al cioccolato
 
275 g di farina 0
150 g di burro
150 g di zucchero
25 g di cacao in polvere
3 uova
2,5 g di sale
7 g di lievito 
1 baccello di vaniglia
 
 
per la crema pasticcera
215 g di latte intero
35 g di zucchero semolato
12 g di farina 00
4 g di fecola di patate
1%2 baccello di vaniglia
40 g di tuorli (2)
zucchero semolato per spolverizzare
 
per la crema al cioccolato
300 g di crema pasticcera
180 g di cioccolata fondente in pastiglie o a pezzetti
120 g di panna liquida
 
 
Preparare la frolla al cioccolato
 
Setacciare la farina con il sale su una spianatoia, aggiungere il cacao, il lievito e i semi del baccello di vaniglia raschiato con un coltellino. Formare una fontana e nel centro mettere le uova e il burro precedentemente lavorato con lo zucchero. Impastare con la punta delle dita e, appena gli ingredienti saranno incorporati in modo uniforme, formare una palla. Avvolgere con pellicola alimentare e lasciar riposare in frigorifero per almeno 2 ore

 

 

 

 
Preparare la crema pasticcera
 
Versate il latte in una casseruola, aggiungete il baccello di vaniglia tagliato a metà in senso longitudinale, mescolare e mettere sul fuoco a scaldare. In una ciotola, mescolare la farina e la fecola, aggiungere i tuorli leggermente sbattuti con lo zucchero. Stemperare il composto con un po' di latte caldo e lavorarlo con la frusta. Quando il latte inizierà il bollore, eliminare il baccello di vaniglia e aggiungere il composto di uova e farina. Cuocere per circa 3 minuti, a fiamma moderata, mescolando in continuazione con la frusta, per evitare che si formino grumi. Infine, versate la crema in un contenitore di vetro o di ceramica e spolverizzarla con un po' di zucchero semolato, per evitare che si formi una pellicola sulla superficie. 
Si conserva in frigo per un massimo di 2 giorni
 
 
Preparare la crema al cioccolato
 
Fare la ganache: versare la panna in una casseruola e portare ad ebollizione. Spegnere il fuoco e aggiungere il cioccolato fondente, mescolando accuratamente con un cucchiaio di legno, finchè il cioccolato non si sarà completamente sciolto e bene amalgamato con la panna. Far raffreddare
 
In una bacinella contenente la crema pasticcera, aggiungere la ganache e mescolare accuratamente con una spatola. Amalgamare perfettamente le due creme, fino ad ottenere un composto omogeneo. 
 
Assemblare la crostata
 
Tirare la pasta frolla al cioccolato ad uno spessore di 2 cm. Imburrare lo stamp oe foderarlo con la frolla. Pareggiare i bordi con un coltellino, in modo da togliere la pasta in eccesso. Mettere da parte i ritagli, per la decorazione della crostata
Versare la crema al cioccolato negli stampi preparati e livellare bene la superficie con una spatola
Ricavare dalla pasta frolla rimasta alcune strisce larghe circa 1 cm e fare la griglia. 
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 25 minuti circa. 
Lasciar raffreddare, togliere delicatamente dallo stampo e servire

Note mie

Per quanto riguarda la frolla:
- è spessa. Non so dirvi se proprio 2 cm, ma siccome è molto morbida, si fatica a lavorarla col mattarello: quindi, si usano le mani e giocoforza al di sotto di un certo spessore non si va
- il lievito serve per renderla più soffice, in cottura. Personalmente, non mi fa impazzire, nella frolla, quindi lo ometto sempre.
- mai riuscita a stenderla col mattarello in vita mia

Per quanto riguarda il ripieno, si fa  una ganache col cioccolato e la panna e poi la si incorpora a della crema pasticcera bianca.
Spero di avervi chiarito tutti i dubbi in tempo :-)


A stasera, con lo Starbooks
ciao
ale

 

 

 

 
 

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Luisa 12/01/2011 09:20

ahahhaha mitica, tua figlia! Ricorda tantissimo me alla sua età.. e tu sei una mamma speciale!

PS. sono morta, leggendo della colf e del biglietto... :D

emmetì 12/01/2011 08:49

..dimenticavo : nel frattempo la crostata l ho fatta DUE VOLTE (in due giorni) e non segnalo la velocità supersonica di smaltimento anche delle relative briciole

emmetì 12/01/2011 08:37

..vuol dire "libera"???????? Sei proprio certa che sia "nomen omen" anche per loro? avrei centinaia di significati (parolacce?) da suggerire... Sai, quelli che ti si fermano sulla punta della lingua un istante prima di essere convocata d urgenza dal telefono Azzurro avvisato dai vicini ( stanchi di sentire i ns urli..), che offenderei i casti e delicati padiglioni auricolari del Nobile Popolo di MT. Ma ce le diremo vis-à-vis, al prox incontro. Ciao, parto per la montagna : con ospiti della figlia, ça va sans dire...( e che, credevi che io potessi riposarmici, lassù?!?). smack.

gloria cuce' 11/30/2011 23:11

Bellissima questa crostata! Mitica la creatura e mitica tu che dopo la storia del dott non le hai detto niente.
Baci

Kika 11/30/2011 18:50

Ah però che meravigli sta tortina! Ci vediamo stasera :-D

Muscaria 11/30/2011 18:48

Anche io come Gambetto rischio di dare risposte da ospite della questura, però una cosa fammela dire: vai Carolaaaaaaaaaaaaaaaa :-D
Io la adoro, non c'è niente da fare!

Detto questo, la brochure sul congresso mi va bene solo se fra addetti ai lavori (se si parla di devianza e compagnia cantante), diversamente, la trovo una grossa perdita di tempo *sto cercando di trattenermi dall'esprimermi coi dovuti francesismi*, o un buon escamotage per vedere qualche libro sul tema (occhi al cielo!).

Non si può insegnare ad essere buoni genitori (se uno ne ha bisogno, vuol dire che è già troppo tardi): o lo si vuole essere fin dall'inizio, o non lo si è proprio.

Immagino che per un genitore, riuscire a gestire il rapporto con un figlio, sia esattamente come imparare a camminare. Passi piccoli, cadute, corse fatte nel momento sbagliato, cerotti, ma anche soddisfazioni per le distanze percorse. Insomma, per tentativi ed errori ci si arriva sempre, quel che conta è la volontà di farlo.

Poi è ovvio, l'argomento è delicatissimo e la formula ideale non esiste: ma affetto, educazione, e attenzione, sono sicuramente ingredienti indispensabili.

La comunicazione genitori-figli poi non si può proprio insegnare, è difficile di default: se no sarebbe un rapporto di amicizia e non un rapporto di tipo parentale.
E anche se uno pensa di parlare in Italiano ad un figlio che parla Klingon, quando a questo figlio è stata data una solida base su cui poggiare, il messaggio (siatene certi) arriva sempre in una lingua in comune!
Con la creatura poi ci metto la mano sul fuoco.
(VAI CAROLAAAAAAAAAAAAA)

Per quanto mi riguarda, alla domanda "Quando torni?" la mia risposta solitamente era: "In questi giorni" :P

Dopo aver visto questa crostata mi sento costretta a tirare una sfoglia calibro 22 alla mia dieta.

Occavolo ho scritto un papiro, ma mi mancava cazzeggiare con voi :P

Licia 11/30/2011 18:03

"Di mio c'ho messo un'esecuzione altamente imperfetta e la foto che non è niente di che"....
Guarda che ti ci mando, eh!!!!! ;-)))))
Noi poveri mortali con la bava alla bocca e lei: "Una cosuccia da nulla, tanto per far passare il tempo fra un rimprovero e l'altro".
A proposito, te lo devo proprio dire: tu limiti la creatività della creatura. E se la creatività della creatura non potrà estrinsecarsi come natura chiede, la creatura non diventerà un adulto creativo... non solo, non avrai una casa creativa!!!! Ma ti rendi conto, si o no, che l'interior design, in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante????
Aggiornati, fija mia!!!! ;-)))))))
Un abbraccio
Licia

Acquolina 11/30/2011 17:37

la torta è da sballo, perfetta, me la immagino già sotto i denti, mmmmmmm!

Eleonora 11/30/2011 17:30

ahahahahah....mi hai fatto pensare all'ordine delle figlie di mio marito... uguali uguali!!!
io ho un figlio da poco ufficialmente adolescente...comincio a preoccuparmi...dici che l'ingestione di cioccolato potrebbe aiutare?

nadia 11/30/2011 17:27

Ale, diciamo che per me è un amarcord, non è molto che ne sono uscita :-)))
Non ti puoi lamentare della tua bimba , è un tesoro di ragazza, dai!

Una domanda sulla frolla: le uova intere?

Murzillo Saporito 11/30/2011 17:22

P.S. voglio quell'alzatina dove hai adagiato quella meravigliosa crostata....ma quanto è bella!

Murzillo Saporito 11/30/2011 17:21

Oh mamma! Considerando il mio caratteraccio da furer in gonnella e considerando che mia figlia unenne sta già dimostrando un bel caratterino, prevedo scontri del tipo 3 guerra mondiale o_O consolatemi, ditemi che ci sono ancora speranze per me....no eh?
Baci Valeria

Anna Luisa e Fabio 11/30/2011 17:05

ahahahah l'ho ricosciuta quando ha risposto "sul 42" E' proprio lei, unica ed inimitabile :-D
Come cambiano le cose e come è bello vivere la spienseratezza di quegli anni senza preoccuparsi di soli 5 minuti di ritardo.
La crostata. E che ne parliamo a fare? Per quella si che ci vorrebbe un convegno.
Fabio

Alice 11/30/2011 16:14

in questi giorni per me vige il comandamento "non nominare il nome di cioccolato invano". ne ho una voglia innaturale e viscerale. diciamo che il tuo post è un po' una mazzata sui reni per me, ma così imparo a non avere voglia di sedano.
in compenso mi hai rallegrato la settimana con questa storiella :P

alessandra (raravis) 11/30/2011 16:13

Mario, la montessori non abita qui, specialmente nel pomeriggio, in zona compiti. I vicini si potrebbero regolare gli orologi, ma anche quelli dell'altro quartiere...
La torta è strepitosa- e mi immagino cosa uscirebbe dalle tue mani... e dal tuo calibro..altro che 2 cm!!!

Greta OTTIMA scusa... intanto, mi sa che con i figli sarà dura averla vinta.... tanto vale consolarsi con un po' di shopping caccavellaro... (vedi alla voce ogni scusa è buona etc etc)

ciboulette, aspetta: di mio c'ho messo un'esecuzione altamente imperfetta e la foto che non è niente di che. l'immagine del libro è inifinitamente più appetitosa. Però, è vero: il ton sur ton non le dona. Ma Knam, secondo me, cura l'aspetto al minimo sufficiente per essere un gran pasticcere, specie agi inizi. son sempre grandi capolavori di perfezione, ma non ha la cura maniacale di altri. Però, alla prova dell'assaggio, non mi ha mai deluso. E vorrei dire lo stesso degli altri, ma ahimè...

housewife, mi sa che siamo in buona compagnia

Mary Grazie

Deborah, mi sembra il "come sei carina quando ti arrabbi", hai presente? :-))))) falla, alla prima occasione, questa torta: vedrai che roba...

ciao
ale

alessandra (raravis) 11/30/2011 16:06

emmetì, ma bentornata! non sai quanto aspettassi questo momento... sono proprio felice.. anche se l'occasione è la solita tragicommedia domestica.. nel caso nostro, che dipenda dal nome???? avremo mica sbagliato lì??? Una volta avevo letto che le "FRancesca" andavano benissimo a scuola e le "giovanne" avevano non so più quali virtù... vedrai che l'errore è stato quello di avrle chiamate con l'equivalente di "libera"... ed ecco lì, di chi ci siam trovate schiave :-)

Silvia, repetita juvant: finchè son piccoli, godeteveli. E godetevi anche questa crostata, finchè ce n'è :-)

Fabiola,olografissimo :-) e griffatissimo. Di mio, ci ho messo solo le screpolature della pasta :-)

Eli...in partenza per Catania, pacco super accessoriato, con scarpacce puzzolenti dal costo stratosferico, violino incorporato e cellulare che suona a vuoto... NON RESTITUIRE AL MITTENTE, fino a quando non è il mittente a richederla :-))

alessandra (raravis) 11/30/2011 15:59

silvia IL NERVO PLISSE' è roba da Spinoza, altro che MT!!!!!!!!!!!
Io sono di un disordine cronico e preoccupante, tranne che nelle robe intellettuali: lì, sono di una precisione maniacale. Appunti perfetti, bella scrittura, tutto lineare e pulito. Poi entri in casa mia e ti spari.
Ero più puntuale qualche anno fa, ma tendenzialmente non ritardo di oltre 5 minuti. Vale, come virtù- o no???

Lucia, ma è possibile che sia sempre colpa nostra? Io sarei la rammollita, perchè chiudo un occhio (anche due, va') sul disordine. Però sono intransigente sul resto. In compenso, dovresti vedere i livelli di zerbinaggio a cui si sottopone spontaneamente mio marito... ma la colpa, è sempre mia :-)

Patty, piccina... io ero come lei. Alta, "grande" e pure avanti un anno a scuola (ach, nascere di gennaio). Nessuno mi ha mai vista piccola, neanche mia madre, perchè in ogni caso ero la maggiore. E non sai che sofferenza, doversi far coraggio da sole... goditela, goditela, goditela.. e dille che se sta brava, Babbo Natale le manda un regalino anche da Genova...


Vitto, identici, direi... ma non avevo dubbi
non lo so se son due cm... quella foto lì, risale a un anno fa, come minimo. Di solito, la stendo a mano, quindi il fondo è di sicuro più sottile dei bordi... boh...però, la dose è abbonadante, per quello stampo lì..

Stefania CI CREDO. voglio crederci. anche se al momento, l'unica cosa che vedo vagare nello spazio è la testa...

Cristina, ok: tutorial a milano, con i tovagliolini del bar :-)

Assunta, e si strappa pure a me: uso la famosa tecnica patchwork, hai presente? :-) la appiccico con le mani sul fondo della tortiera, la faccio risalire lungo i bordi, pareggio col coltello e poi metto in frigo a riposare, perchè l'ho talmente manipolata che deve di nuovo stare al fresco. Però, con Knam ho fatto un corso e ti assicuro che l'ho visto con i miei occhi: lui e il mattarello :-)

Lisa, è davvero una gran torta... ma lui, per me, è eccezionale...

Ema, e taci, che tu sei vergognosamente di parte! non fosse altro che per l'età che hai.. anzi, fammi un po' parlare con tua mamma, altro che :-))))

loredana UN MITO, tuo figlio...un mito... teniamoli belli lontani, che è meglio :-)))))) e comunque, stessa situazione. So solo io quello che spendo di scarpe schifosissime, che ai nostri tempi erano robe da ghetto e ora ci succhiano portafogli, detersivi e pazienza... domandona: d'inverno, riesci a fargliele levare???

alessandra (raravis) 11/30/2011 15:46

Eccomi!!!!
allora, ho messo in chiaro, su, nella ricetta, tutte le risposte alle domande che mi avete fatto. Se non sono stata chiara, ditemelo che ripeto :-)

Parto dal fondo, con le risposte
Saretta, e tu pensi che io non lo abbia fatto? le ho svuotato l'armadio, appena ha messo il naso fuori di casa e ho lasciato tutto lì, con tanto di cartello bene in vista: SE NON METTI ORDINE, TI LEVO DAL MONDO. Solo che mia figlia è fortunata e quel giorno la donna di servizio ha deciso di recuperare delle ore, senza preavviso. Morale, torno a casa, tutto in ordine in camera sua- e in disordine altrove, perchè non è che io sia da meno. quando rientra la creatura, io tutta felice- e lei con un punto interrogativo sulla testa. Dopo un quarto d'ora ci siamo chiarite- e a me è venuto un colpo, al pensiero della donna e del cartello...mamma mia...

Patty. ho risposto su. Togli il lievito. La crema pasticcera (bianca) più la gancheal cioccolato= crema al cioccolato

elga :-D :-D :-d i maschi son peggio :-D

Stefania, ecco appunto...:-)

Simona, goditele. Quando me lo dicevano a me, di godermela, sbuffavo. Mi sembrava che con l'avanzare degli anni sarebbe stato tutto più semplice. Mai sbagliato cosi tanto :-)

Mariabianca, sulla foto, nn saprei, perchè le fa mio marito. Sulla esecuzione, è venuta tutta screpolata. Ma è talmente buona, che non ci faccio neanche più caso...

Nora, sei un'amica vera :-)))) un tir, come inizio, non è male...

Saretta 11/30/2011 14:41

Una volta mia madre, disperata di come non tenevo in ordine i cassetti della mia stanza....me li svuotò tutti!!!Ahhhhhhh e mi tocco piano pianino rimettere tutto a posto con la minaccia che la volta successiva sarebbero stati svuotati giù dalla finestra(in giardino)Anche ora.Morale?Ora da sola sono rdinatissima acnhe se..i cassetti a volte sono un caos(quello dei calzini..).
Beh, questa crostata mi distoglie troppo l'attenzione, vorrei testarla accanto a Cracco che effetto mi fa, hahahaha!
bacione

Patty 11/30/2011 14:27

Riguardando la crostata ho un paio di questions: 1) perchè il lievito nella frolla?
2) la crema pasticcera + il cioccolato (che già contiene crema pasticcera) vanno poi mischiate insieme, corretto? Grazie per i chiarimenti, potrei voler preparare questa torta per domani stesso, compleanno cognata! Smack Pat

Elga 11/30/2011 13:52

Io mi preoccupo..ne ho tre di fasi così da vivere???

fantasie 11/30/2011 12:06

Ho delle storie sul pargolo n. 2... ma per decenza non ne posso fare parola sul blog!

Elena 11/30/2011 11:56

Sembra lo scenario di casa mia e se penso che anche la seconda è sulla soglia della preadolescenza mi sento male! Meno male che c'è la tua crostata al cioccolato!

Simona 11/30/2011 11:02

qnt mi fa sorridere il tuo post ma confesso, anche preoccupare da paura...che ne sarà delle mie per adesso coccolosissime bimbe? mamma mia che mi aspetta :-)

La crostata è fantastupenda e che te lo dico a fa!

ELel 11/30/2011 10:56

Che ansia...la mia ha solo 4 mesi, ma temo fortemente il periodo adolescenziale e spero che in questi anni inventino un aggeggino che faccia da traduttore mamma-figlia figlia-mamma

Mariabianca 11/30/2011 10:49

L'ho fatta una volta e devo confermarne l'assoluta bontà.L'hai presentata e fotografata in modo egregio.I miei complimenti signora!!!!!

Anonymous 11/30/2011 10:47

Ale ma ke meraviglie!!!
Parlo della torta e dell'alzatina!!
Per quanto riguarda la Creatura .... (è una MERAVIGLIA pure lei!) non so che fare: basterà un Tir di Prozac? Ho un'amica che lavora in una notissima casa farmaceutica... sia mai ti servisse un buon pusher!! ;-)
Io intanto mi sto portando avanti.... ne ho stoccati già 2 in box.... i figli crescono così velocemente!!!!
Baci a te e ... alla Creatura
Nora

Silvia M. 11/30/2011 10:42

Cara, almeno è frutto del tuo grembo e in teoria puoi comminar sanzioni. Io me la sono sciroppata a week-end alterni ed sto ancora curando il nervo plissè che mi è venuto. Anch'io ero disordinata, anch'io rispondevo "dopo" anche se il mio dopo aveva un orario di rientro imprescindibile: ad ogni 3 minuti di ritardo corrispondeva un rientro anticipato di 30 minuti cumulabili.
Non sono venuta su "guasta" come profetizzava mia nonna, sono semplicemente cresciuta. Sono ancora disordinata ma sono puntualissima.
Lasciala vivere e anticipa gli appuntamenti di 15 minuti.

Anonymous 11/30/2011 10:40

sono in ufficio. e rido. rispondo quando torno, anche con le dritte sulla frolla che stamattina non ho avuto il tempo di lasciare
ciao !amiche mie"
alw

lucia 11/30/2011 10:31

ahahahha!! come mi ci vedo!! per il momento comincio ad avere qualche assaggio dalla mia preadolescente dodicenne... Che penso si incontrerebbe bene con tua figlia sul concetto di abbastanza e di ordine :)
Consolati, anche per mio marito sono una madre rammollita... ovviamente.
Bacioni e buona giornata!