The Recipe-tionist...un aiutino?

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Qui sotto, le prime dieci ricette, in ordine sparso, che consiglierei ai miei amici (quelli che so che, il giorno dopo, potrebbero espormi a pubblico ludibrio, in caso di fallimento): ho volutamente scartato le arcinote (i baci di dama al pesto, la stupendissima, il lemon curd senza burro) per puntare su quelle meno conosciute ma che in casa mia si replicano puntualmente, ad ogni urgenza da porca figura. Nulla vi vieta di saccheggiare anche nell'intera dispensa del blog, all'indice che trovate qui




In principio, fu una cena strepitosa da Moreno Cedroni-e  da lì una serie di tentativi di riproduzione delle ricette che mi avevano colpito, drasticamente abbassate all'infimo livello delle mie capacità. Ergo, questo NON è nè vuole essere l'Americano solido di Cedroni (che è tutt'altra cosa, come sa bene chi lo ha provato, non solo nel gusto, ma anche nella struttura e nella presentazione), ma è uno dei modi più divertenti per aprire una cena: come dire, che prima li stendiamo con l'effetto sorpresa- e poi con gli effetti di un aperitivo solido, che va giù come le ciliegie...





urge riparazione, a questo proposito. Nel senso che, come leggerete nel post, che ora verrà corretto, io ero debitrice di questa ricetta a una non ben precisata ispiratrice, che non finivo di ringraziare ogni volta che preparavo queste polpette. Erano gli anni in cui salvavo ricette via internet senza segnarmi il nome degli autori e quindi non avevo idea di chi ci fosse, dietro ad un finger food veloce, appetitoso e che ha l'enorme pregio di poter essere preparato in anticipo, nonostante sia fritto. Secondo voi, chi poteva essere, se non l'Araba? Per cui, la garanzia è tripla, quadrupla, decupla. E si trasforma in meraviglia pura se accompagnate queste polpettine con una maionese al wasabi, che è il completamento più naturale e più scenografic di questo piatto. Volendo, visto che la gara prevede che si possa sostituire un ingrediente, potete preparare una maionese al pompelmo o al lime, che si sposa altrettanto bene. 



Ricetta classica che di più non si può- e difatti è della suocera. Ma vi assicuro che è diventato un must dei miei buffet. E' scenografico come non mai, con tutta la gelatina che scintilla intorno, è perfetto per le prossime feste, può essere preparato anche con largo anticipo, regge benissimo la congelazione e soprattutto piace a tutti. Grandi e piccini, golosi e schizzinosi, "pancia-mia-fatti-capanna" e "a-me-poco-che-sto-a-dieta". Insomma, se mai c'è un piatto a cui non rinuncio, in occasioni del genere, è proprio questo patè. Serve altro, per convicervi?




In sè, nihil novi: è la collaudatissima abbinata dei legumi col pesce o coi molluschi, portata a vette ineguagliabili dalla ormai mitica passatina di ceci di Pierangelini, ma con radici che risalgono ad una cucina antica, quando la necessità aguzzava la fantasia, anche in cucina. A fare la differenza sono però i fagioli di Pigna, prodotto della mia terra di cui sono letteralmente innamorata- e mai finirò di ringraziare Diana, per questo.  La stagione è quella giusta, per cui se li trovate potrebbe essere l'occasione buona per assaggiarli così.




piatto rustico, a dispetto del nome lungo, che preparo con più frequenza di quanto sia solita una tipa come me- e con meno di quanto desidererebbe mia figlia, folgorata dall'abbinata barbabietola rossa e semi di papavero. Sono davvero facilissimi da preparare, sempre che abbiate voglia e tempo di fare gli gnocchi a casa, e anche qui la pporca figura è assicurata. In questa ricetta, avevo usato un condimento minimal, col burro fuso: ma successivamente ho osato anche con del caprino, del pepe rosa, del gorgonzola. Secondo me, cioè, si può ancora lavorarci parecchio, qui sopra- e ne varrebbe davvero la pena




ovvero, libera il quarto piemontese che è in me. Tutti prodotti di un territorio detestato da piccola e infinitamente amato da grande, dove vorrei poter andare a fare la spesa tutti i santi giorni, beandomi delle storie dei produttori locali e delle meraviglie che producono. I topinambur oggi vanno di moda, anche se non c'è confronto fra quelli che si comprano in loco e quelli che troviamo sui nostri mercati, ma tant'è: in questi gnocchi ci stanno divinamente e anche se la preparazione è molto più elaborata della precedente, secondo me vale la pena di perdere un po' di tempo in più. Intanto, ci sono una volta all'anno...




Correva non so più quale anno, ma di sicuro erano ancora i tempi dell'insegnamento, visto che la fonte- indimenticabile- è la mamma di un alunno al quale mi ero particolarmente affezionata. Erano gli anni dei grandi entusiasmi, quelli a ridosso delle grandi disillusioni e anche se non ricordo più bene cosa avessi combinato, in quel frangente, il gesto di gratitudine era stata questa ricetta. Che proviene da una signora di Ischia (o di Capri?), che mi aveva svelato il segreto per fare dei tagliolini al limone davvero cremosi. Da allora, non c'è occasione importante che non mi veda proporre questo piatto che è, in assoluto, quello che mi ha assicurato più sorrisi di soddisfazione, da parte di tutti: non solo di chi li assaggia, ma anche di chi li prepara, visto che il trucchetto è proprio una scemenza e il successo è davvero garantito. Se mi chiedessero, a bruciapelo, una sola ricetta da salvare, su Menuturistico, direi questa, senza esitazioni. E a buon intenditor...





ovvero, come declinare in porca figura gli avanzi del punto 7. Qualche tocco, qualche aggiunta, qualche trucco- ed ecco uno dei piatti che fanno festa. In più, non smontano neppure se li prendete a picconate - e sono morbidi e profumati da paura...




Primo, doveroso tributo alla cucina d'oltreoceano, che mi appassiona meno di quella d'Oltremanica, ma quando succede, non pongo limiti alla mia golosità. E' il caso di questa famosissima zuppa di vongole del New England, uno dei pochi piatti che, in famiglia, riescono a mettere tutti d'accordo. Non fatevi ingannare dall'abbinamento con la panna, perchè non è una zuppa di pesce, tout court, ma una zuppa di molluschi. E non fermatevi solo alle vongole, ma usate anche altri frutti di mare: vedrete che spettacolo...





Eccola, dai: ho aspettato fino all'ultimo, ma davvero sarebbe stato impossibile compilare una lista di dieci ricette per me significative senza una menzione alla cucina che amo di più, dopo quella italiana. Qui siamo in Scozia, all'indomani di un'incursione in una farm dove si affumica il salmone in modo naturale e da dove eravamo usciti puzzolenti ma felici- e rigorosamente a stomaco pieno. Ricetta versatilissima, che può essere anche presentata come antipasto o come vellutata di contorno ad altro ingrediente, dal retrogusto affumicato che, se piace, intriga e conquista. In più, la si prepara in due minuti, con un procedimento che è a dir poco facile. Insomma, più porca figura di così...

ciao 
ale
ps. va da sè che nelle mie intenzioni, avrei dovuto scegliere 10 ricette, fra tutte le portate di questo blog. Neanche a dirlo, ho esaurito le possibilità ai primi piatti. Ma se vi va, posso anche andare avanti, nelle prossime puntate...

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Francesca 11/10/2011 13:14

sah, vincitrici del mese...andate un po' a vedere cosa vi ho copiato!
http://paciocchidifrancy.blogspot.com/2011/11/torta-di-mele-per-il-recipe-tionist.html?utm_source=BP_recent

Vitto da Marte 11/03/2011 12:37

Ale sono giusto alla ricerca di cosine da fare per la cresima di Miftah sabato questo. Si si ho 25 persone a cena (parentame però) e non ho ancora neanche pensato a cosa fare!
Sono pazza e incosciente, vero?

Mi sa che le polpettine di granchio o gamberetti sono mie! :-)

Edlina 11/02/2011 19:57

Ciao ho preparato questa vostra delizia
http://leaffinitelettive.blogspot.com/2011/11/recipe-tionist-novembre-torta.html?showComment=1320259890904#c2895535237987690376
me ne sono innamorata è troppo buona quets asoffice torta icredibile al limone.

alessandra (raravis) 11/02/2011 17:09

dunque, vale per tutti- e poi la espliciterò meglio le prossime volte. a parte qualche raro caso, di ricetta messa nel blog e poi dimenticata, tutto quello che è stato fatto, rifatto e strafatto ha subito un po' di modifiche nel corso degli anni. Nulla di sostanziale, ma qualche aggiustatina, che può valere come consiglio. Quindi, se volete un po' di assistenza in corsa, sono qui.

La Gaia Celiaca 11/02/2011 15:12

posso farle tutte?

e comunque io non ho mai fatto la stupendissima, né i baci di dama al pesto, né il lemon curd senza burro.

cominciano ad essere troppi, per una che pubblica una ricetta alla settimana...

sceglierò, ma sarà durissima!

Cle 11/02/2011 15:06

Inizio "comprando una vocale" e optando per il piatto che avevo anche io già in mente di fare i tagliolini al limone... comincio questa nuova avventura con qualcosa di soft e soprattutto con qualcosa che il mio difficilissimo lui magna!!!

Anonymous 11/02/2011 14:03

Quel 13% è prontissimo a bere ed anzi....non disdegna ma è anche altrettanto pronto ad arricciare il naso di fronte alle novità smaccate e soprattutto un po' particolari come questa. Inoltre immagino le ironie casalinghe nell'imminenza dei preparativi. Non ti dico lo stupore di mia madre in questi giorni, la più bella è stata: "...ai tempi miei...le tartellette non esistevano!!!!" :-DDD

alessandra (raravis) 11/02/2011 13:08

Giulietta, assolutamente sì. E' una grandissima figata e non sai come rimangono.... prima e dopo, intendo....
e il 13% riacquista il ringalluzzimento dei vent'anni!!!
ps com'è che le percentuali sono così precise??? da quando la legge va di pari passo con il pallottolliere???

Anonymous 11/02/2011 12:35

...mi resta un dubbio per l'ormai prossimo "raduno dei 50": l'americano, lo faccio liquido o...solido? La "solidità" mi stuzzica. Considerato che tra gli ospiti c'è un 13% di vicini agli 80...anni, immagino la sorpresa...!!! ;-DDDD Giulietta

Anonymous 11/02/2011 11:06

tagliolini al limone: confermo!
Stefania P&S

EliFla 11/02/2011 10:00

LA smoked...l'ho fatta ed è divinaaaaaaaaaaaaaaa...... grazie ragazze...siete delle GRANDi!!!!! Baci, Flavia

๓คקเ ☆ 11/02/2011 09:38

Avevo già in mente il soufflé di tagliolini, e tu me l'hai servito su un piatto d'argento... :-D