Bicchierini al Mirtillo, Vaniglia e Cassis, per un compleanno da non dimenticare.

bicchierini al cassis


Leggete bene: non "un compleanno da ricordare": un compleanno "da non dimenticare". Sembra lo stesso concetto, ma in realtà è ben diverso. E in mezzo, c'è una lunga e brutta storia, che qui sopra non ho mai raccontato ma che sono in molti a sapere, specie quando si avvicina la fatidica data del 27 gennaio. 

Fino ai quarant'anni l'ho sempre festeggiata: mi piacciono le ricorrenze, mi piace aver la casa piena di amici e se mai ha un senso questa passione per la cucina è proprio nelle feste che lo ritrovo in tutta la sua pienezza. E pazienza se, ad ogni compleanno, c'era sempre qualcosa che andava storto, sempre più storto, sempre molto storto: io continuavo ad ostinarmi a celebrare questa data, nella convinzione che la mia tenacia l'avrebbe avuta vinta, su una sorte avversa e bastarda, che di tutte le date del calendario andava a scegliere proprio quella lì, per ricordare a me e a tutte le persone che mi sono care che lei e le sue diottrie erano in ottima salute. 
Fino al giorno dei miei 40 anni. Quando il colpo è stato così brutale, così violento, così ingiusto, che mi sono arresa. 
Il mio compleanno, da allora, è il ricordo di una madre che singhiozza. E si strappa i capelli, e si graffia la faccia e capisce che tutto quello che ha letto sui banchi del liceo, dello strazio delle madri che soffrono per i loro figli non è letteratura, ma è una pagina del libro della vita. La più brutta, la più infame, la più lacerante, una perversione della natura, per chi la legge, un buco nero di disperazione, per chi la deve vivere, fino alla fine. 
Da quel fatidico 27 gennaio 2006, avevo smesso di festeggiare. "Ne ho sempre 39", rispondevo, quando la solita panacea del tempo e i nuovi binari di una nuova vita mi avevano restituito anche la voglia di farci qualche battuta su. Ma di festeggiare, neanche a parlarne: le cadenze dei controlli sono gioco forza regolari e quindi è intorno a questa data che da sei anni si sciolgono un po' di verdetti (tanto per non girarci troppo intorno: oggi pomeriggio). Perder tempo a organizzare il compleanno, quando tutte le tue energie sono concentrate su quello che ci sarà scritto su un tracciato è cosa che non mi si addice. Meno che mai se la mala sorte non ha smesso di ricordarsi di me e delle persone che mi gravitano intorno, sempre in questo stesso periodo. Mi sembra di non potermelo permettere, capito?, di non dovermi concedere questo lusso, quasi che mi fossi riempita i polmoni di aria, prima di immergermi in una lunga apnea, e non potessi lasciarne sfuggire neanche un po'.
In più, c'è sempre lo spettro del ricordo.
E, peggio ancora, il terrore dei "buoni consigli". Di chi minimizza. Di chi "non è così che si fa". E di chi, in tutti questi anni di assoluto dolore,ha fatto l'"amico del sabato sera", glissando bellamente sull'unica data dell'anno che non veniva santificata con una cena e ripresentandosi puntualmente sulla porta di casa nostra, dalla settimana successiva in poi. 
Quest'anno, in questa data, la mia casa si è di nuovo riempita di amici- e non del sabato sera. Dopo la festa a sorpresa, qui sul web, me ne hanno organizzata un'altra, reale, prendendo treni, aerei, macchine e pure moto, sfidando la pioggia, la neve e- per quelli del venerdì- pure la terra che ha tremato, forse indispettita dallo spiegamento di forze sceso in campo per l'occasione. Qualcuno è rimasto sull'autostrada, travolto dalla bufera, qualcun altro ha dovuto prendere un treno al volo, qui a Genova, per accorrere in soccorsi più importanti, qualcuno è rimasto a casa, alle prese con malanni di stagione, con arretrati da smaltire, con traslochi e altre cause di forza maggiore che non ci hanno impedito di pensarli e di sentire la loro mancanza, come non mai. In mezzo c'ero io- frastornata, incredula, commossa- e c'era mio marito, il primo ad essere contagiato dall'ondata di calore, affetto, amicizia sincera che ci è stata dimostrata. 

"non te lo devi dimenticare, questo compleanno- quando sarai giù di morale": così mi scriveva, l'altro ieri, la mia amica Licia, che addolcisce le tisane senza zucchero della mia colazione, con le sue mail mattutine. Lo rileggo da un po', questo messaggio- e ogni volta annuisco, convinta sempre di più che abbia ragione: non è un compleanno da ricordare, ma è il compleanno da non dimenticare: perchè se è vero che sei anni fa ho scoperto il vero significato della parola dolore, oggi ho scoperto il vero significato della parola amicizia. e mi fermo qui, prima che la mia tastiera dia un senso alla parola "diluvio".
A tutti, a chi c'era e a chi no, a chi ha scritto messaggi , e mail, auguri su facebook e altrove, un grazie immenso, dal profondo del cuore. 

BICCHIERINI DI MIRTILLO, VANIGLIA E CASSIS

bicchierini al cassis


 per 10 bicchierini

per la gelatina al mirtillo
150 ml di succo di mirtillo
6 g di colla di pesce

per la bavarese alla vaniglia
4 tuorli d'uovo
250 ml di latte
150 g di zucchero
1 baccello di vaniglia
10 g di colla di pesce
250 g di panna fresca

perla meringa al cassis
3 albumi
240 g di zucchero
240 g di acqua
1 bicchierino di cassis
4 g di colla di pesce

per la gelatina al mirtillo

Ho ammollato la colla di pesce in acqua fredda, l'ho strizzata bene, l'ho fatta sciogliere in un pentolino in cui avevo versato il succo di frutta, portandolo quasi a bollore. Ho mescolato bene con una frusta, fuori dal fuoco, ho filtrato, ho lasciato raffreddare a temperatura ambiente per una decina di minuti, poi ho riempito il fondo dei bicchierini e ho messo in frigo per circa 6 ore. 

per la bavarese
ho prepararo la crema inglese: 

ho fatto ammollare la colla di pesce in acqua fredda. 
ho montato i tuorli con lo zucchero, mentre portavo il latte a bollore, con dentro la stecca di vaniglia tagliata a metà. Dopodichè, ho versato a filo e a poco a poco il latte sui tuorli, sempre mescolando, per evitare che l'impatto con tutto il liquido bollente facesse cuocere le uova, poi ho rimesso sul fuoco, a fiamma bassa, e ho portato a80 gradi. Ho tolto dal fuoco, ho aggiunto la colla di pesce e l'ho fatta sciogliere, mescolando con una frusta. 

Ho  lasciato raffreddare, mescolando ogni tanto per evitare che la crema si rapprendesse e, quando la temperatura è scesa a 25 gradi, ho aggiunto la panna semimontata. Ho riempito i bicchierini come da foto e ho rimesso in frigo, per altre 3 ore.


per la meringa italiana al cassis
ho preparato uno sciroppo di zucchero, facendo bollire acqua e zucchero in un casseruolino, fino alla temperatura di 120 gradi. 
Nel frattempo, ho iniziato a montare gli albumi e poi ho versato un po' per volta lo sciroppo, senza mai smettere di montare. 
Nel frattempo, ho scaldato il cassis e vi ho fatto sciogliere la colla di pesce, mescolando bene con una frusta. L'ho versato a poco a poco nella meringa e ho continuato a montare, fino al completo raffreddamento. In ultimo, un niente di colorante in pasta, rosa o lilla, a seconda di quello che avete, tanto per creare un minimo di contrasto cromatico. 
Messo in una sac à poche, ho riempito i bicchierini fino all'orlo e poi in frigo, fino al momento di servire.

bicchierini al cassis

note mie

gelatina al mirtillo

Parto subito dall'ingrediente, che è un succo di mirtillo comprato. In teoria, avrei dovuto fare una purea di mirtilli e poi passarla al setaccio. In pratica, non è stato possibile per biechi motivi legati alla stagionalità: mi rifiuto di comprare mirtilli in questa stagione, a meno che non mi servano per decorazioni o altro, perchè quelli che si trovano ora sono solo quelli "americani", tondi, grossi e immancabilmente acquosi. Quindi, ho ripiegato su un succo al 100% di frutta, senza altre aggiunte strane-e ho usato quello. 
Le dosi della gelatina sono un po' più abbondanti del solito, trattandosi di un liquido, ma sono sempre più basse di quelle che si leggono spesso. E' il solito problema: a me non piacciono le mattonelle, per cui tendo a mettere meno addensante di quello richiesto, aumentando la permanenza in frigo. Non preoccupatevi se non addensa subito: lasciatelo al freddo, anche tutta la notte e vedrete che al mattino avrete uno strato di gelatina al mortillo consistente, ma morbido.

La Bavarese (che poi è maschile, ma tant'è)
i tuorli andrebbero pesati, ma non lo faccio mai. quello che faccio sempre, per contro, è usare uova di grandezza media: con queste dosi, ci siamo
Invece, due cose importantissime: 
- la prima: non montate mai i tuorli con le fruste elettriche, ma usate le fruste normali. E' un trucco che ho imparato in un corso di pasticceria e che serve per quelli come me, che non usano mai il termometro da cucina. l'indicatore per la temperatura giusta, una volta che avrete rimesso la crema sul fuoco ad addensarsi, sono le bollicine: quando spariscono, siamo arrivati a 80 gradi circa. Ma questo si può vedere con più facilità se non si usano le fruste elettriche, che incorporano tanta aria e creano la schiiuma, specie quando si aggiunge il latte caldo. Al massimo, potete usarle per far prima, quando montate i tuorli con lo zucchero. Ma appena iniziate ad aggiungere il latte, usate o una frusta a mano o un cucchiaio. 
- la seconda: se non volete che la bavarese diventi bicolore, con uno strato più chiaro sul fondo ed uno più scuro in cima, dovete aggiungere la panna solo quando la crema inglese è fredda. I pasticceri dicono 25 gradi: quindi, a meno che non abitiate in Siberia o non abbiate l'impianto di riscaldamento rotto, quasi a temperatura ambiente. Per accelerare il processo di raffreddamento, potete immergere il fondo della casseruola dove avete cotto la crema inglese in un recipiente più grande, pieno di acqua e ghiaccio. Oppure, ve lo dimenticate sul tavolo, con l'avvertenza di dare una mescolata ogni tanto, per evitare che la crema addensi.

Per quanto riguarda la meringa italiana, l'inserimento della colla di pesce vale solo se non consumate il dessert entro poche ore. In tal caso, è inutile aggiungere addensanti, perchè la meringa regge bene da sola. Ma se invece preparate il dolce il giorno prima per il giorno dopo, è meglio dare un po' di struttura con la gelatina.
Buona giornata
Ale


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alessandra (raravis) 02/01/2012 15:54

anche a me non vengono le parole. Non mi vengono ora- e ci sta- ma non mi vengono neppure tutte le sere, quando sento mia figlia che ride beata, in camera sua, perchè sta sparando cavolate su FB con voi. E quando sono la seconda a sapere certi retroscena, perchè a chi doveva raccontarli per primi lo ha già detto. Non avete idea del dono che siete per me e per Giulio,ogni volta che la vediamo così...

alessandra (raravis) 02/01/2012 15:51

ciao, Dietor :-)
un vuoto, il vostro, l'altra sera... e non aggiungo altro..

alessandra (raravis) 02/01/2012 15:50

Manu, ma lo sai che potrei dire le stesse cose di te? è proprio vero, che anche quando si parla di cibo, si riesce comunque a comunicare sempre qualcosa di noi. E quando si è sulla stessa banda, ci si capisce al volo!
grazie di tutto
ale

alessandra (raravis) 02/01/2012 15:49

no,no, ma ora ci accozziamo... fammi arrivare all'altro martedì (eccheppalle, posso dirlo????- e poi vedrai come ci si accozza, io e te!)

alessandra (raravis) 02/01/2012 15:48

fai conto tu..."la sorpresa più grande, è stata la Diana! premio simpatia, assolutamente"- creatura dixit, fa' un po' tu..

Anna Luisa e Fabio 02/01/2012 15:46

Vorrei scriverti qualche battuta, ma non mi vengono le parole...ti dico solo che voglio un gran bene sia a te che alla creatura e, come dice Fabio...incrociamo l'incrociabile ;-)
Baci
Anna Luisa

Muscaria 02/01/2012 14:35

Credo che fra un paio di settimane dovrei esserci, poi ti faccio sapere ;-)

Licia 02/01/2012 05:16

Per la comunità virtuale: Forza ragazzi, mettiamocela tutta!!!! Questa meravigliosa magia deve durare almeno fino a martedì prossimo, riti scaramantici compresi!!!!
Per Mrs Raravis: ci hai commosso con i tuoi ringraziamenti ma, in realtà, dovremmo essere noi a ringraziare te!!!
Per il resto della famiglia Gennaro: ognuno ha quello che merita.... in tutti i sensi e senza sconti!!!!! ;-))))))))
Un abbraccio forte, forte, forte
Licia

Anna Luisa e Fabio 01/31/2012 22:47

Cos'è questa storia dello zio. A me Cristina, l'amica di Mapi, aveva detto "sembrate cugini" in verità :-D, proprio perché parlavo del fatto che l'affetto che ci lega (intendo tutti noi) è maggiore di quello che io ho per i miei cugini veri che sento pochissimo e quando ci vediamo sembriamo ormai degli estranei, ognuno con la sua vita.
Io intanto continuo a tenere tutto incrociato ;-)

Vitto da Marte 01/31/2012 18:55

Naaaaaaaaaa non mi iberno. Non faceva neanche troppo freddo. Comunque a casa ci sono arrivata e in pomeriggio FESTALIBERITUTTI sono stata praticamente tutto il pomeriggio in giro a piedi e mi è venuto un caldo pazzesco. Solo il naso gelato!

Domattina se nno c'è ghiaccio in strada...... MOTOOOOOO
Bacione

Manu 01/31/2012 18:53

Ale sei una persona fantastica,
l'ho capito dalla prima volta che ti ho letto, non so come mai se si conosce una persona si dice "..... a pelle mi piace o il contrario" nel web non dovrebbe essere così, ma per me ogni parola che una persona scrive trasuda quello che si è veramente. Non sapevo quanto la vita ti avesse messo alla prova, ma che non fosse stato sempre tutto rose e fiori l'avevo intuito.
Le tue parole le ho lette tutte d'un fiato, mi hanno emozionato veramente nel sentirti raccontare di quel fatidico giorno, ma sopratutto nel poter minimamente immaginare la gioia che hai provato adesso che gli amici ti si sono stretti attorno in un grande abbraccio.
Ti meriti le dimostrazioni d'affetto che ti hanno regalato e se mi permetti aggiungi anche il mio sincero abbraccio.

Grazie anche per la splendida ricetta e i consigli o trucchi che ci regali, la proverò quanto prima non so resistere ai dolci al cucchiaio, la loro scioglievolezza mi conquista sempre

Grazie e scusa se mi sono dilungata troppo

con Affetto
Manu

Patty 01/31/2012 18:30

Cara Ale. Ringrazio il blog e la casualità che mi ha portato su una pagina dell'MTC diversi mesi fa lasciandomi fulminata. Ho il rammarico di stare così lontana sennò sai benissimo che diventerei una cozza la cui missione è quella di trovare tutti gli elementi nascosti di una separazione alla nascita. Sono tanto felice di averti conosciuta e di poter conseguentemente godere di tutte le persone meravigliose che ti gravitano intorno. Tutto l'amore che ti circonda e ti avvolge, ed è tanto credici, non potrà cambiare il passato, ma di certo da una bella shekerata al tuo presente. Immergitici dentro, te lo meriti con tutto il cuore.
Ti abbraccio tanto. Pat

diana 01/31/2012 18:11

Un abbraccio ed un bacio!!!
Siete sempre nel mio cuore.
Diana

alessandra (raravis) 01/31/2012 17:03

lo so... e il tuo post di auguri è stato fenomenale. Abbiamo convenuto tutti che dopo quello, le taggiasche non avranno più lo stesso significato...:-)))
Allerta i camalli, perchè il cassis viene dalle parti del fabolous Zeb.
quando arrivi, piuttosto??????????????????????????????

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:56

.. e qui mi sa che prendo un aereo... perchè non ce la faccio più, credimi... non puoi immaginare quanto tu ci sia mancata... e quanto mi manchi adesso...perchè l'unica cosa brutta, di queste amicizie virtuali, è che siamo tutti troppo lontani.... ma meno male che c'è Ryanair...

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:53

anche di qui, o donna meravigliosa, tu e tuo marito e la tua splendida creatura: grazie!

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:52

sì, ma tu sei un'altra di quelle che non si può andare avanti così, proprio non si può: riusciremo a vederci, prima o poi?????

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:52

:-)

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:51

e tu, eleva il tutto alla enne- e prenditelo, tutto quanto. Da parte di tutti e tre :-)

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:50

e io sorrido a te, Nora... e grazie!

Muscaria 01/31/2012 16:50

Mi è dispiaciuto esserci stata solo via parole scritte e via voce, ma di persona c'ero col cuore, lo sai ;-)

Incrocio tutto l'incrociabile per martedi' prossimo!!!!

PS: lo sciroppo di cassis lo hai trovato a zena? No perché se mi dici di si' evito di trasportare ettolitri di cassis in valigia, come al solito!

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:50

Francy, grazie!!!
noi lo sentiamo, il vostro affetto, credimi: anche se son messaggi veloci, se vi sembra di conoscerci da poco... insomma, ci fate sempre piacere. E in certi casi, di più. Grazie davvero

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:48

Grazie, cara...

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:48

lo so, Mariella, lo so :-)

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:41

Grazie. Ci ho messo tre anni a scriverlo- e non lo avrei mai fatto, se non ci fosse stato questo tsunami di calore che mi ha travolto... e che sento anche dalle tue parole. Il cappotto oggi mi serve, perchè sta nevicando- e quindi, addio ai referti e si va alla settimana prossima... ma penso che ancora per un po', gli effetti perdureranno...
grazie ancora

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:39

fai conto se fossi stata qui, cosa sarebbe successo... mammamia...

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:38

un po' per uno, con le lacrime :-)))
questi sono i bicchierini di Natale: per i vostri, siccome non avevo tempo, ho saltato il passaggio più lungo, quello della gelèe di mirtillo. Così, sono più completi ed è un peccato che non sia riuscita a prepararveli nella versione giusta... mi sa che bisognerà rimediare, al più presto...:-)))

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:28

grazie grazie grazie
sono le parole che vorrei sentirmi dire, sempre....

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:27

essì che c'eri anche tu, che domande!!!! però, qui si freme, cara la mia ragazza... perchè non esiste mica, continuare a non vedersi a questo modo... mica dovrò aspettare il prossimo, no???
un bacione

alessandra (raravis) 01/31/2012 16:26

e di cui non mi capacito, nadia, ci credi?
ancora grazie per tutto