Rich Truffle Mud Cake




rich truffle mud cake


Mia madre ha sempre sostenuto che se mi fossi dovuta sposare per corrispondenza, sarei rimasta zitella. Due mariti e uno stuolo di fidanzati, uniti al meraviglioso carattere che- incredibile dictu- in gioventù era molto peggio, non rendono l'idea di come io resti male nelle fotografie. Qualsiasi obbrobrio possa venirvi in mente, è niente, in confronto a quello che lascerò ai posteri: tant'è che, ogni volta che vado al cimitero, penso che l'unica speranza che avrò di una tomba lacrimata si giocherà tutta sulla scelta della lapide. Se ci metteranno una mia foto, come minimo dovranno anche cintare il campo, con tanto di cartelli di pericolo e di vietato ai deboli di cuore annessi. sono così poco fotogenica che pure le membra, vengono male. Cosa non spunta, di rotolini di grasso, doppi menti, crateri di cellulite e tutto quanto fa impietosa decadenza della mezza età, lo so solo io: vien male pure la mano che spiaccico a palmo aperto sugli obiettivi di chi ancora tenta di immortalarmi e che, puntualmente, a foto scattata, conviene sgomento che "ale, avevi ragione- belin, come vieni male nelle foto". 

Il peggio dei peggio lo tocco nelle macchinette delle fotografie istantanee. Lì, mi prende anche l'ansia da prestazione, fra il seggiolino che non ho ancora capito da che parte si ruoti (non si contano foto in cui appare solo un ciuffi di capelli, in basso, e la pubblicità del ristorante brasiliano sullo sfondo) e il count down che scandisce la messa in posa, altra cosa del tutto inutile, almeno per quanto mi riguarda: tutte, le ho provate, dal collo a giraffa per nascondere le rughe alla boccha semichiusa da effetto "toh, che sorpresa, son solo tre ore che sto così", ma invano: cambia la posa, ma l'obbrorio resta. 
Il momento più alto di questa esclation degli orrori l'ho toccato una quindicina di anni fa, in occasione di un rinnovo della carta d'identità. salto tutti i passaggi della foto, del bugigattolo, del ristorante brasiliano e vi porto subito dentro gli uffici comunali, con la sottoscritta in preda alla vergogna più totale, che cerca di spiegare che le 4 fotografie che ha in mano non sono quelle dell'ultimo cadavere dell'obitorio (in quel caso, il colorito sarebbe stato meno verdognolo), ma le mie e la prego di scegliere la meno terribile, per il documento: "in ogni caso, non l'ultima". 
Non so se la tipa fosse distratta o in vena di spiritosaggini, quel giorno: certo è che nei 15 anni a venire l'ho pensata tanto tanto intensamente, ogni volta che vedevo la mia carta d'identità. Che, sia chiaro, era finita nel cassetto della biancheria (il più privato), per giunta in fondo e per giunta sotto quintali di mutande e reggiseni, che non sia mai che qualcuno la trovasse e- orrore degli orrori- magari la aprisse pure. Io, per altro, giravo con patente e passaporto e non so per quanto avrei continuato a farlo se, quest'estate, non avessi dovuto firmare un contratto per il quale era prevista la carta d'identità e solo quella. 
Giuro che le ho pensate tutte, dalla falsa denuncia di smarrimento in poi. Ma alla fine ha prevalso la solita correttezza (mai detestata, come questa volta) e con la vecchia carta d'identità in mano mi sono avviata verso gli uffici del comune. 
Stavolta, mi tocca un'impiegata simpatica che mi spiega che non importa che il documento sia scaduto. L'importante, è che la foto sia riconoscibile. 
Mi faccio coraggio, chiudo gli occhi e gliela passo. 
Mai secondi trascorsero con maggiore lentezza. 
"ma signora!- sbotta alla fine!- ma posso farle i miei complimenti? ma non sembran proprio passati, questi quindici anni, anzi... sembra pure più giovane, più fresca, più bella..."
La amo di un amore sconfinato. 
E così, mi rilasso e procediamo. Nome, cognome, luogo e data di nascita son rimasti gli stessi, ma l'indirizzo è cambiato. Ed è lì che arriva il primo intoppo
"Abita sempre in via  XXX?"
"No, ho cambiato: ora abito in via YYYYY"
La via YYYYY è una gran bella via, nella parte più fighetta del quartiere fighetto di Genova. A parte i SUV,  i SUV in doppia fila, le cacche dei cani, le feste dei figli dei fighetti al piano di sotto, le abbronzature da Curma d'inverno e da Santa d'estate, quando riesco a raggiungere la porta di casa mia mi ci trovo bene. E quindi, capisco le sopracciglia alzate dell'impiegata, con tanto di commenti compiaciuti a seguire
"Uh, signora, che bel posto! ci vorrei abitare pure io, sa..."
Sospira, e passa alla professione
"Fa sempre l'insegnante?"
Prendo fiato. Lo faccio sempre, quando si tratta di spiegare che lavoro faccio, perchè è un'impresa lunga e faticosa. So anche che di solito l'interlocutore dimostra interesse, ma per quanto sia preparata, non sono ancora pronta a reggere gli effetti che la rivelazione ha sulla tipa che mi sta davanti
"uhhhhhhhhhhhhh, ma non mi dica... ma io pensavo che non esistessero nemmeno.... uhhhh, ma che roba.... ma quindi, quando si sente dire di questo e di quello, è lei che se ne occupa? uuuuh, ma allora è una tipa famosa..."
Tento una blanda difesa e le dico  che no, non sono famosa, no, non sono IO che me ne occupo, al massimo è l'istituzione dove lavoro, e sì, in effetti, esisto, ma senza risultato: lei continua a guardarmi come se fossi un UFO (intuisco anche un principio di caldana, a guardar bene) e l'unica cosa che ottengo è l'omissione della professione dalla carta d'identità- che una scena del genere, la reggi una volta nella vita e poi basta. 
Ultima voce, il coniuge. 
"E' sempre sposata con il signor XXX YYY?"
Ora scappa da ridere pure a me: perchè in effetti, in questi 15 anni, ho cambiato proprio tutto quello che si doveva cambiare: indirizzo, professione e, già che c'ero, anche il marito. La tipa intuisce qualcosa dalla mia espressione e mi stoppa
"non me lo dica- sussurra, con fare circospetto-... è la moglie di Clooney?"

rich truffle mud cake



Rich Truffle Mud Cake
da The Australian Women weekly
100 Classic Cakes


6 uova
110 g di zucchero di canna
400 g di cioccolato fondente, sciolto
250 ml di panna
80 ml di Cointreau

Preriscaldare il forno a 180 gradi. Imburrare uno stampo di 22 cm di diametro e rivestire la base e i bordi con carta da forno
Con le fruste elettriche, montare le uova con lo zucchero, fino a quando diventeranno bianche e spumose. Sempre montando, aggiungete a poco a  poco il cioccolato fuso, amalgamando bene. Con un cucchiaio di legno, infine, unite la panna e il liquore. 

Versare il composto nella teglia e mettere quest'ultima in una teglia più grande, piena a metà  d'acqua bollente. infornare. Dopo 30 minuti, coprire la teglia con un foglio di alluminio e proseguire la cottura per altri trenta minuti circa. 

Lasciar raffreddare la torta nella teglia. Poi sformarla, rovesciandola direttamente sul piatto di portata e metterla in frigo per tutta la notte. Servirla spolverata da cacao amaro, se vi piace. E' perfetta anche con un coulis di lamponi e lamponi freschi

Note mie

Al solito, gli ingredienti

non ho usato un cioccolato potentissimo: ultimamente, mi infastidisce un po', tutto quel retrogusto amaro del fondente strong, per cui mi sono accontentata di 200 g al 70%, mischiati a 200 g al 60%. L'ottima qualità è fuori discussione. 

Per far sciogliere il cioccolato, i due metodi più seguiti sono
- a: a bagnomaria: spezzettate il cioccolato, mettetelo in una casseruola che possa essere contenuta in un'altra più grande, perfettamente asciutta. riempite per un terzo l'altra casseruola con acqua fredda e mettete tutto sul fuoco. In teoria, l'acqua del bagnomaria non dovrebbe mai toccare il fondo del recipiente dove si trova il cioccolato. In pratica, lasciamo stare :-).  L'importante, però, è che non arrivino spruzzi d'acqua a contatto diretto col cioccolato. Lasciatelo sul fuoco fino a quando inizia a sciogliersi: dopodichè, con un cucchiaio di legno, iniziate a mescolare, finchè si sarà sciolto del tutto. 

- b: nel microonde: spezzettate il cioccolato in un recipiente adatto alla cottura in microonde e azionate ad una potenza alta. Dipende dai forni: in quelli vecchi, ci vuole la massima potenza, per esempio. In quelli di ultima generazione, so che si ottengono buoni risultati anche a potenza medio altra. Calcolate 30 secondi: dopodichè, estraete il recipiente, controllate lo stato del cioccolato e, se non avesse ancora iniziato a sciogliersi, rimettetelo in forno, stessa potenza, stesso tempo: ricontrollate e, appena vedete che inizia a sciogliersi (col secondo passaggio, di sicuro ha comincianto), mescolatelo. Questo è un passaggio importante, perche a differenza di quello che succede con il bagnomaria, dove il vapore provvede a tutto, col microonde bisogna mescolare: altrimenti, si brucia tutto. Quindi, mescolate, rimettete in forno per 5 secondi, rimescolate, di nuovo in forno e così via fino allo scioglimento completo. 
Si fa prima a farlo che a dirlo- e il microonde è fondamentale per le grandi quantità. 


- la panna deve essere panna liquida fresca. Ho avuto l'infelice idea di provare la panna acida, memore di questa spettacolare torta qui, ma non va bene: la nota acida prevale e il risultato nn è granchè. Con la panna normale, invece, è una roba da svenimento. 

- al posto del Cointreau ho messo il rum

Sul fronte del procedimento
- montate le uova con lo zucchero come se fosse un pan di spagna: la torta non ha lievito, non si prevede il montaggio separato degli albumi, quindi armatevi di santa pazienza e montate le uova fino a quando il volume sarà almeno quadruplicato. Ergo, usate una terrina molto grande. 

- non aggiungete il cioccolato appena fuso, vale a dire caldo, perchè correrete il rischio di "cuocere" le uova. Lasciatelo intiepidire e aggiungetelo a poco a poco, amalgamando bene prima di unirne altro. 

- la cottura, come avete visto, è a bagnomaria. Io me ne sono accorta adesso, scrivendo la ricetta. con stramaledizione annessa, perchè prima o poi dovrò perderlo, 'sto vizio di cucinare a sentimento e leggere una ricetta fino alla fine. In ogni caso, ho cotto in forno a 180 gradi, modalità statica, per 30 minuti e ho proseguito la cottura, coprendo la superficie della torta con un foglio di alluminio, per altri 15 minuti. Ho anche saltato il passaggio in frigo (mi odio) e appena raffreddata a temperatura ambiente, l'ho sformata e l'ho lasciata raffreddare del tutto, prima di tagliarla. 
Credo che si veda anche dalla foto, che non è stata cotta a bagnomaria: però, spero che si veda anche che questa è una torta da straporca figura: è facilissima da fare, è pure senza glutine, è perfetta per chiudere una cena e se davvero la servite con un coulis di lamponi e dei lamponi freddi a completare il piatto, sarà facile che i vostri commensali si incatenino alla porta del frigo, chiedendo di essere immediatamente adottati.

A venerdì, con la crostata norvegese al cardamomo
ciao 
ale


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Alessandra Gennaro 11/05/2012 12:49

contentissima che ti sia piaciuta- e che tu abbia ripreso a cucinare :-)
un bacione

ilaria 11/04/2012 20:31

Grazie Ale, ho fatto questa torta e ho, e hai, avuto un successo incredibile.
era tanto tempo che non cucinavo!

Lara Bianchini 10/29/2012 14:37

Porca miseria, dopo avere letto il post di oggi, e quello della crostata al cardamomo e tornando questo... (che non sono una stalker, sei tu che sei brava a scrivere e mi avvinci)sono sempre più curiosa. Credo che prima o poi indirò un sondaggio, in qualche centinaio di blogger riusciremo a scoprirlo o no???? Bé lo so in realtà che non sono affari miei, ma sono curiosa di natura, non impicciona no.... solo che sai la curiosità è la molla della scienza e io sono scienziata dentro ^^

Alessandra Gennaro 10/20/2012 15:33

la mud cake classica lo fa, anche se non è cotta a bagno maria. Si gonfia e poi si abbassa e si crepa. Questa, come dicevo, l'ho cotta in forno normale, per cui non ti so dire. Ma ripeto la mud cake si comporta proprio come dici tu- è per questo che si chiama "torta di fango" :-)

Tiziana 10/20/2012 15:25

Ciao Alessandra, ho appena fatto questa ricetta,l ho cotta a bagnomaria, si e' gonfiata tanto,in cottura,crepandosi,raffreddando si e' abbassata..e' normale?? grazie

Monica 10/18/2012 13:25

Mmhh che buona, la proverò presto facendo tesoro dei consigli!

emmetì 10/18/2012 09:42

Certo che te la faro' vedere, e pure la tessera dei Lido, se non bastasse il Paasaporto.....ci facciamo un caffé nella pasticceria à coté de chez-nous? quando vuoi, decidi tu.
ma giura che controllerai i decibel della risata, please...(Simonetta mi conosce molto bene; potrei perdere la faccia- quella vera ;-)))

Laura Fulcheri 10/17/2012 22:27

io ssò ssempre curiosa....

TataNora 10/17/2012 12:42

Commento solo ora visto che, non avendo il mio PC portatile perchè ha esalato l'ultimo respiro, sono costretta a scrivere di sera con quello di mio figlio che è lentissimo...
La torta è una cosa favolosa, di quelle da buttarticisi (si dirà così?) a piene mani, come i bimbi quando vedono la panna!!!
La faccio e ... giurin giuretta... seguirò tutte le indicazioni, visto che anch'io ho il brutto vizio di nn leggere sino in fondo.
Per quanto riguarda le foto: quando passiamo controlli con CI o passaporti, prova ad indovinare chi fermano e scrutano con fare sospetto???? salvo poi restituire il documento con aria di compatimento... se per l'originale o la foto non è dato sapere. Io comunque, NON indago.
A presto bella donna
Nora

Alessandra Gennaro 10/16/2012 22:26

saltiamo il ps, cosa dici? :-))))
grazie grazie grazie :-)

Alessandra Gennaro 10/16/2012 22:25

aspetta che ti veda :-) e ta la dò io, la figacciona :-))))

Alessandra Gennaro 10/16/2012 22:25

l'ho appena detto: a pensarci bene, la tipa non ha detto George...:-)

Alessandra Gennaro 10/16/2012 22:24

:-))))
confermo- e comunque, a me ha detto signora Clooney, mica ha specificato il nome, ora che ci penso... avrà inteso mica un parente scemo? :-)

Alessandra Gennaro 10/16/2012 22:23

Bene! e grazie mille!

Alessandra Gennaro 10/16/2012 22:22

a me, a Budapest, mi hanno fermata, perchè non credevano che fossi io. E ti assicuro che quella volta mi ero accertata di scegliere la meno peggio, fra tutte le foto... ma la maga magò è sublimeeeeee la voglio vedere :-))))

Alessandra Gennaro 10/16/2012 22:21

ma taci tu che sei di una bellezza stratosferica.... ho i miei informatori, di cui mi fido ciecamente
la torta è da urlo, specie il mattino dopo, quando ti pesi :-)

Alessandra Gennaro 10/16/2012 22:20

giurin giuretto :-) tutto vero!

grEAT 10/16/2012 18:35

sono d'accordo. è il fotografo che difetta. autobiograficamente, qualche annetto fa mi è capitato di farmi fotografare da un fotografo professionista e ti assicuro pur io essendo me, senza trucco e parrucchiere, stentavo a riconoscermi. da urlo!

irene

Anonymous 10/16/2012 16:05

Senti, la torta deve essere da porco godimento stratosferico, e la proverò sicuramente alla prima occasione,
ma io ho troppo goduto anche il pezzo che la accompagna, degno di quel maestro dell'umorismo surreale che era Achille Campanile.....
silvia
PS: non ti dico delle mie foto per non finire in tragedia... ma lì il problema non è come-vengo-nelle-foto, ma come-sono-io-dal-vivo....

Laura Fulcheri 10/16/2012 14:43

beh allora io sono moooolto curiosa, che lavoro fai?

ema.arricciaspiccia 10/16/2012 13:53

Anche questa volta mi hai fatto morire dal ridere! E come mi riconosco nella descrizione del quartiere fighetto che più fighetto non si può :D! E per le foto...echissenefrega! L'importante è che tu sia bella dal vivo e dal vivo fai la tua porca figura mia cara Ale :)!
La torta è una figata, per giunta sglutinata, cosa posso volere di più! Questa me la segno eccome!
Un bacione figacciona ;)!

Paola 10/16/2012 12:34

Maledette fototessere. Io credo che sia una maledizione. Non verrebbe bene sulla carta d'identità nemmeno Charlize Theron. Per cui niente crucci, che poi essere scambiata per la moglie di quel po po d'uomo, quale è il Sig. Clooney, è sempre una bella soddisfazione :D
io ti faccio i complimenti per il mud cake. Buoooooono, buoooono e tu sempre brava e divertente :D

fantasie 10/16/2012 10:38

Destino comune anche nelle foto... maio nonsonomai stata scambiata per la moglie di George Cloony... tutt'al iùper uella di Richard Gere!
P.s. Ok, mi sbagliavo e sono contenta che abbia vinto questa porca figura!

habemuspappam 10/16/2012 10:11

Magnifico e divertente articolo, ho riso un sacco! E la torta è super golosa! Adoro il Cointreau, la voglio proprio fare :)
Paola

emmetì 10/16/2012 08:22

fine febbraio 2012, Genova, ufficio della Questura per i passaporti ( ero in apnea, tanto mi serviva il documento con urgenza..) : Signora, scusi, non mi prenda in giro : vada subito a fare una foto LEI, non la sua domestica!Questa qui sembra Maga Mago'!!! mi ha urlato uno zelante impiegato con tanto di mostrina sulla camicia (il che mi ha impedito di dirgli quel che pensavo dei suoi capelli unti e della barba di almeno un giorno, per giunta brizzolata e rada...) Purtroppo per me, aveva ( e ha e avrà per altri 10 anni..) ragione lui : sono diperatamente identica a Maga Mago'.E non parliamo della faccia che hanno fatto ( e fanno, e faranno etc etc) gli addetti al controllo passaporto di qualsiasi Paese dell univrso mondo. Una tristezza.....

Ginestra e il mare 10/15/2012 22:23

Ti dico solo che non esiste una mia foto dagli 11 ai 22 anni, sono state tutte strappate... e se ho fatto fare quella fine alle immagini dei miei anni delle fanciullezza puoi immaginare quanto io sia fotogenica? Non ho nemmeno la consolazione di pensare che dal vivo sono tutta un'altra storia...
La torta entra di diritto in cima alla mia to do list! Una roba da urlo!
un abbraccione

pâtes et pattes 10/15/2012 22:18

non ci credo assolutissimamente per quel che riguarda le foto, ma mi hai fatto ridere un sacco! Lavoro top secret! Dolce godurioso al massimo, da mangiare con gli occhi! Baciotti e ronron Helga e Magali

Anna-USA 10/15/2012 20:15

La Venere di Milo come monito ed esempio degli effetti del mangiarsi le unghie e' strepitoso....
Sottoscrivo Carola parola per parola riguardo alla Monna Lisa.

pensa se anziche' da Leonardo Monna Lisa si fosse fatta il ritratto alle macchinette automatiche...magari con la prospettiva di qualche ora di coda per il rinnovo del documento di identita'. Altro che Louvre, al massimo trovava posto negli album di Cesare Lombroso.

Seriamente, non essendo mai stata "bella" nemmeno da giovane, ho spesso riflettuto (con sollievo) sull'ironia del fatto che spesso una donna oggettivamente bella (Marilyn, per esempio, ma anche la ragazzina piu' popolare della scuola) aveva poi molta meno fortuna in amore di altre oggettivamente meno avvenenti ma con sufficienti quantita' di buon cuore,intelligenza e senso dell'umorismo.

Alessandra Gennaro 10/15/2012 19:06

qualcosa mi dice che sarà meglio non provarci :-)
George mi sta dicendo "imagina" (la figua di mierda, sottinteso) :-)

Alessandra Gennaro 10/15/2012 19:05

era anche una porcata galattica, a dirla proprio tutta!