Ancora Tu: la Texas Sheet Cake di Martha Stewart

sheetcake




Cos'è che avevamo detto, per asciugarvi le lacrime alla fine dello scorso Starbooks? Che il Martha's American Food che ha rallegrato le  cucine delle Starbookers  sarebbe finito a prender polvere sugli scaffali delle librerie, oppure che avremmo continuato a sfogliarlo e a studiarlo e a proporvi le sue ricette?
Et voilà: promessa mantenuta.
E hai voglia a fare il contrario, aggiungo: anche perchè questa torta occhieggiava da tempo dalle pagine del libro e, come se non bastasse, non c'era neanche bisogno che me la andassi a  cercare: bastava che aprissi il sacro testo e zac! la pagina su cui si finiva era irrimediabilmente quella. Il cioccolato, la glassa colante e l'aspetto così dannatamente sticky han fatto il resto- e nel giro di pochi minuti mi son ritrovata in pieno trip da Sheet cake, col neurone spremuto alla ricerca di un'occasione buona per. 
Che si è palesata sotto la forma della tradizionale cinghialata, che gli amici del marito organizzano ogni anno giusto in questo periodo. E con cui, naturalmente, questa torta non c'azzecca un bel niente, ma tant'è: quello passava il convento (della mia agenda) e a quello mi sono adattata. Con risultati a dir poco sconvolgenti, perchè da allora non ho più smesso. 
Ho iniziato facendone una, che poi son diventate due ("magari non basta") e poi tre (core de mamma, vogliamo lasciare la creatura senza colazione?): e questo, la prima sera. Visto come è finita (applausi a scena aperta, abbracci fraterni, sguardi di sincero apprezzamento rivolti al marito- quando hanno iniziato a lanciar canottiere, son dovuta andar via), ho replicato. E replicato. E replicato. E replicato ancora. 
Fatemene fare un'altra, per i colleghi- e poi vi autorizzo a chiamare un dottore...


TEXAS SHEET CAKE
da Martha's American Food

Partiamo dal nome, che a casa mia ha dato la stura ad una serie di battute cretine (l'ultima, ieri, di mia figlia, quando ho servito a chiusura del pranzo dei Santi questa e una bavarese di cachi): la sheet cake prende il nome dalla sheet pan, che altro non è se non la nostra teglia da biscotti, con il bordo un pochino più alto. 
L'atto di nascita è piuttosto recente: intorno agli anni Settanta, come alternativa alla più elaborata della German Chocolate Cake, che è torta di cioccolato a strati, di tutto rispetto. La Sheet Cake, invece, è semplicissima da preparare e soprattutto ultra veloce: tant'è che spopola alle feste parrocchiali e nei pranzi alla buona, con buona pace di tutti: della cuoca, che in meno di mezz'ora si ritrova con una torta da porca figura e dei commensali, che se la sbafano in meno di un nano secondo. 
Avoler cercare un equivalente, la torta budino è quella che le assomiglia di più: la differenza sostanziale è che la parte morbida di quest'ultima si forma in cottura, mentre nella Sheet cake è data dalla glassa, che si versa dopo che è stata cotta. Ma grosso modo siamo lì. 
Ultima nota: ci vogliono le noci pecan- o comunque le noci. Io le ho finite e ho usato le nocciole, che, per carità, vanno benissimo: ma l'originale ha le noci. 
Eccovi la ricetta, con le conversioni di rito e le mie note in fondo

sc

 per la torta

225 g di burro non salato, più un po' per ungere la teglia
240 g di farina
380 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di cannella macinata
30 g di cacao in polvere, non zuccherato
250 ml di acqua
2 uova grandi, leggermente sbattute
125 ml di latticello
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

per la glassa
115 g di burro
30 g di cacao amaro in polvere
125 ml di panna fresca da montare
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
350 g di zucchero a velo (ne ho messo meno)

per la decorazione
100 g di noci pecan, grossolanamente tritate

Per la torta
Accendere il forno a 190 gradi. 
Imburrare uno stampo rettangolare di 22x32 cm circa. 
In una terrina, mescolare la farina con lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella. 
In una pentola piuttosto capiente, far sciogliere il burro: dopodichè unire il cacao e l'acqua, mescolare bene, riportare sul fuoco e far bollire. Aggiungere gli ingredienti secchi (il mix di farina zucchero sale lievito e cannella), mescolare bene e in ultimo unire le uova (sgusciate in un piatto e leggermente sbattute, quel tanto che basta per rompere il tuorlo), il latticello e l'estratto di vaniglia. 
Versare il composto nello stampo, battendo quest'ultimo sul tavolo per evitare che si formino bolle d'aria e infornare, dai 12 ai 14 minuti. Appena la torta si stacca dai bordi, ci siamo

Nel frattempo, preparare la glassa
In una casseruola, sciogliere il burro; unire il cacao e la panna e portare a bollore. Togliere dal fuoco e aggiungere lo zucchero e l'estratto di vaniglia, mescolando bene in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino. 

Una volta sfornata la torta, lasciarla raffreddare nella teglia per pochi minuti, poi trasferirla su una gretella: versarvi  sopra la glassa, finchè è ancora tiepida. Spolverare con le noci e lasciar raffreddare bene prima di servire. 

Note mie
Partiamo dagli ingredienti introvabili
  • il latticello: al NaturaSì si trova e forse anche in qualche negozio biologico. Se non lo trovate, potete farlo in casa. L'ideale sarebbe montare la panna finchè diventa burro ed usare il liquido che si separa dalla parte solida, visto che il latticello vero e proprio è quello lì. Ma esistono vari metodi: due li trovate qui, mentre il metodo che uso io è ancora più semplice: metà yogurt bianco compatto, non zuccherato e metà latte parzialmente scremato. Non è l'originale, ma funziona. 
  • l'estratto di vaniglia: sono in molti a prepararlo a casa (non guardate me), e indubbiamente questa è sempre la soluzione migliore. Io ho usato di tutto, anche le schifezze dei cinesi, per dire, con risultati adeguati alla qualità del prodotto. Ora mi son convertita ai semi di vaniglia (sempre NaturaSì, costano un botto ma durano un'eternità) e vado avanti con quelli: la punta di un cucchiaino basta e avanza, di solito: ma basta assaggiare e ci si regola. 
  • le noci pecan: a Genova, fatichiamo ancora a trovarle. Ne faccio incetta quando arrivano sul mercato, salvo poi farle diventare molli nel frigo- ma questa è un'altra storia. Le noci normali vanno benissimo
 Per quanto riguarda la preparazione, vi sarete accorti che, mutatis mutandis, il principio base è sempre quello: ingredienti secchi da una parte, ingredienti liquidi dall'altra e lavorazione minima, quel tanto che è necessario ad ottenere un composto omogeneo. E' il principio cardine della pasticceria americana (provate a mescolare l'impasto dei muffins un minuto di più e vedrete che succederà) ed è una delle ragioni per cui la amo. 
Quello che la Martha non dice, però, è che gli ingredienti secchi, ad eccezione dello zucchero semolato, vanno setacciati. E se si può chiudere un occhio sulla farina, bisogna stare all'erta col cacao e soprattutto con lo zucchero a velo della glassa: la prima volta che l'ho preparata, mi son ritrovata con una glassa piena di puntini bianchi, ad indicare che lo zucchero non si era sciolto bene. Avrei dovuto rimetterla sul fuoco, ma siccome non mi piace che la panna prenda il bollore (altro punto di disaccordo con la ricetta) ho lavorato prevalentemente fuori fornello, con quei risultati lì. Dalla volta successiva ho setacciato- e non si è verificato più nessun inconveniente. 

La cottura: breve e intensa- e qui, Martha ha ragione. La prima volta non mi son fidata e l'ho lasciata di più nel forno, e ho sbagliato su tutta la linea: perchè il punto di forza di questa torta è la consistenza, che non è soda. Per il mio forno, 14 minuti son pochi, ma 20 son troppi. Mi regolo a occhio: appena si stacca dai bordi e quando la parte centrale ha iniziato a rassodarsi, sforno. 

Per finire, non sformo la torta, ma la lascio nella teglia: è morbida, sia nella parte di sotto, che nella glassa. Su un piatto da portata, si romperebbe tutta. C'è da dire che finora abbiamo sempre "cotto e mangiato" e di nuovo questo non giova alla consistenza: però, non mi fido, anche perchè va glassata quando è ancora tiepida. Poco male, comunque: se volete servirlaper le grandi occasioni, potete prepararla il giorno prima, lasciare che si assesti durante le 24 ore di riposo e servirla già porzionata nei piatti: io sto scofanandomi l'esemplareche vedete nella foto, immrtalato ieri sera e rimasto qui tutta la notte- e vi assicuro che ne vale la pena!
ciao 
Ale


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eres 04/21/2013 13:25

mmm... avete presente la mia ricetta per l'mtc di questo mese?!?!?! bene, alla fine del pranzo, dopo un chili di manzo, onion rings e fry bread ho preparato anche questa goduriosa torta. non contenta ho preso una pagnottella fritta e l'ho cosparsa con la glassa............. se muoio di diabete non ucciderà niente. uahuahahuauh :)

Ale 11/06/2012 11:30

anche tu ci hai messo del tuo però...volevo invitare anche te al mio contest che è iniziato ieri:
http://dolcementeinventando.blogspot.it/2012/11/la-mia-ricetta-gioiello-il-mio-primo.html
Spero che parteciperai!!!!
Ale

Plutina 11/05/2012 09:41

Assolutamente da provare... mmmmmmmmm già la sento in bocca... sciogliersi e morderla! Ottima!!

Chiara Picoco 11/03/2012 10:40

ma la mia glicemia non ha problemi, quindi...

Alessandra Gennaro 11/02/2012 21:17

ridooooooooooooooo!!!
me la vengo a prendere, guarda. Se poi c'è Quentin, son già lì :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 21:16

Good idea!

Anna--USA 11/02/2012 21:15

Ale, mi e' venuta un'idea... le tue mail mi sembra le ricevo se per rispondermi tu usi il replay da una mail che avevi gia' ricevuto da me, invece che componendone una nuova.

mio marito e' ancora al lavoro e non posso accertarmi che questa idea abbia senso--probabilmente no, viste le mie competenze informatiche in generale e il fatto che da piccola ho sempre cercato di risolvere l'algebra con la chiarovveggenza (e non mi e' mai riuscito).
Pero' magari quando puoi prova a riscrivermi utilizando una delle mie mail che ti erano arrivate.

Edith Pilaff 11/02/2012 19:22

Con quell'icing/frosting e' come un brownie con steroidi!
P.S. Nel caso continuassero le sventure burocratiche,io ho una spada da samurai appesa in salotto,che accumula polvere... Te la mando e poi do uno squillo a Tarantino?
Un bacione

Alessandra Gennaro 11/02/2012 19:11

1. appena arriva al bollore, spegni
2. aggiungi gli ingredienti secchi fuori dal fuoco
3. nessun problema con le uova, perchè l'aggiunta degli ingredienti secchi ha abbassato la temperatura. In ogni caso, pui aspettare un minuto o due, per cautela.

prevedo lunghe file davanti ai confessionali, per Natale ... colpa di Martha, sia chiaro :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 19:09

ecco, brava!!!

Alessandra Gennaro 11/02/2012 19:09

benissimo!!! e ora, ti aspetto al varco (o al rehab, a seconda...)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 19:08

1 cup sugar, 190 g
1 cup flour, 120 g
se segui le conversioni più rigorose, una cup di zucchero è 225 g. Onestamente, 450 g di zucchero mi sembravano troppi: ma il bello di queste misure è che non sono precisissime. Se hai le cups, usa quelle: 2 di zucchero, 2 di farina

gli ingredienti liquidi devono arrivare al bollore. Fine
quelli secchi vanno aggiunti fuori dal fuoco
lo zucchero a velo te lo puoi anche fare: serve solo perchè si sciogliemeglio di quello semolato, nn c'è bisogno di amido o altro.

l'assenza dell'SLunga a Genova è vieppiù insopprotabile (ps ho il frigo pieno di creme fraiche esselunghiana, dono di una cara amica di milano che è un'altra che mi capisce :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 19:01

è più lunga da leggersi che da farsi, fidati!
ciao!

Alessandra Gennaro 11/02/2012 19:01

no, no, ci pensano gli amici del marito: servizio completo, dall'impallinatura del cinghiale in poi ... io porto il dolce :-)
i piattini, come dicevo all'Irene, son tutti quelli spaiati dei vari corredi delle nonne/zie/suocere/mamme etc etc... io sono una che butta via tutto, guarda...merito loro

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:59

Ma grazie!!!
ps non ti arrivano le mie mail :-(

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:59

l'hai detto. La fregatura è che, oltre al'umore, cresce tutto il resto, dal girovita al colesterolo, ma vabbè, che sarà mai? :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:57

Brava martha, guarda.. non sbaglia un colpo, la signora!!!

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:56

24
(ho sparato il primo numero che mi è venuto in mente, ma ormai dovresti saperlo che per me i numeri sono come il marroncino- e mi fermo qui, che è meglio :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:54

puoi sempre farne una per tipo... per dire, io ho fatto così: nella prima, ho messo le noci, nella seconda le mandorle, nella terza le nocciole, nella quarta i pistacchi, nella quinta di nuovo le nocciole... devo continuare o hai capito la solfa?
dipendessero da me, le dietologhe sarebbero estinte, anche a ferragosto :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:51

..è che me lo hai detto dopo che l'ascensore ai piani bassi mi aveva già fagocitata, miseriaccia a te :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:50

uhhhhhh, li adoroooo!! aspetto il post, allora!

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:49

la creatura ti amerà in eterno. noci o nocciole, non si accorgerà neppure della differenza :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:49

ma secondo te, è mio?
ora lo è: ma prima, era di mia mamma :-)
e un sacco di altre cose che vedi o son di mia suocera o delle nonne, altre che non buttano via niente, a differenza mia. E non sai quanto mi faccia comodo ora...

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:48

I punto: mi appello al V emendamento
II punto: mmi appello alla buoncostume
III punto: urge venire a Genova

giro i complimenti per le foto al marito, che è un po' che latita da questo blog.. non sia mai che si ricordi i suoi doveri :-)
un bacione anche a te!

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:46

Un fottio di burro. Per non parlare dello zucchero.
L'unico aspetto positivo è che basta un morso per sentirsi pieni, da qui all'eternità.
Tu sei uno dei motivi per cui il viaggio a Palermo passa dalla voce dei "programmi" a quella delle "urgenze"
Sul titolo, ho riso anch'io- che di solito non mi trovo per niente divertente :-)

Alessandra Gennaro 11/02/2012 18:44

alla faccia della coccola :-) qui, son sdolcinamenti da iperglicemia :-)

Francy BurroeZucchero 11/02/2012 18:33

Guduriosa! dopo questa per smaltire che si fa? due-tre ore di pulizie forsennate per casa e un giro di corsa introno all'isolato per espiare bene bene? :-))
Domande: quanto devono bollire nella pentola gli ingredienti liquidi? e dopo versi quelli secchi direttamente nella pentola dei liquidi? e le uova subito dopo non succede nulla anche se penso sarà molto caldo il tutto? Questa torta ha un aspetto deliziosamente decadente e sto pensando di provarla per Natale, così dopo poi vado a messa e mi confesso..

Angela di Finalmente in cucina 11/02/2012 15:54

Oh nooo, devo averla! Ma te la sei mangiata tutta! Mi sa che l' unico sistema è quello di farla! Va beh mi metterò di impegno!

Acquolina 11/02/2012 15:33

insomma, è da segnare! mi hai convinto :-D

Silvia M. 11/02/2012 15:15

Non commento la libidine profonda di questa torta, nemmeno Jeremy Irons dei bei tempi... e a me la cioccolata piace poco, ma le pecan moltissimo e qui si trovano all'esselunga pure buone.
Avrei qualche domandina: 380 gr di zucchero e 240 di farina? La dose dei poveretti senza bilancia è 2 cup farina e 2 cup zucchero. Per favore conferma alla imbranata.
Quanto tempo devono bollire gli ingredienti liquidi? Quelli secchi vanno aggiunti fuori dal fuoco? Io lo zucchero a velo me lo faccio, posso usarlo o deve comprarlo?
Quando torni a trovarmi ti do un po' di estratto di vaniglia fatto da me e si fa un giro all'esselunga (creme fraiche e noci pecan)