Lo Starbooks di novembre: i Pepparkakor di Scandinavian Xmas

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comunicazione di servizio:

 

 

con oggi, chiudiamo ufficialmente la parte dedicata al riempimento degli scaffali dello Starbooks: in origine, ci si era dati un anno di tempo- e questo è abbondantemente scaduto, con una profusione di titoli e di ricette a dir poco pazzesca: non son mai riuscita a contarli, ma siamo sicuramente oltre i 500 titoli e ben oltre le 5000 ricette. e questo è quello che si vede. Quello che non si vede è l'affluenza dei lettori a questa "libreria", che è visitata ogni giorno di più. E tuttavia, mi prendo una pausa: per riorganizzare il materiale, anzitutto, per sistemare le ricette che non ho sistemato e per lasciar decantare un po' le cose (che poi si sa che è dalle distanze che vengon fuori le idee migliori). Al momento, stiamo pensando ad un pensierino per le food blogger che hanno contribuito a questa raccolta in modo consistente, senza riuscire mai ad aggiudicarsi il premio in palio: ci sentiremo in pvt, nei prossimi giorni e vi diremo tutto. Per ora, un grazie enorme a tutte quante, per aver sostenuto un'idea nuova, innovativa, utile e sicuramente un po' troppo in là con i tempi e sorretta da mezzi del tutto inadeguati: le pause servono anche per capire meglio dove aggiustare il tiro- e quindi, considerate il nostro saluto un semplice arrivederci :-)
 
Quello che invece riprende- e anzi: non ha nessuna intenzione di smettere - è lo Starbooks del mercoledì, con la squadra più figa della blogsfera (stamattina straparlo, ma va così), questo mese a ranghi ridotti perchè la Gaia Celiaca si è messa in ferie e al momento fa solo il tifo da bordo campo. Andremo avanti per tre mercoledì, ci metteremo in pausa a dicembre- e poi di nuovo in pista da gennaio fino a giugno, a partire dal secondo mercoledì di ogni mese, provando alla lettera le ricette di un libro di cucina scelto di volta in volta e mostrando sulle pagine dei nostri blog i risultati reali, senza aggiustatine in corso d'opera. Lo scopo è quello di verificare l'attendibilità dei libri di cucina per quanti, come noi, ancora li usano come manuali, cercando cioè ricette di sicura riuscita e di sicuro successo. Se non riescono, ve lo diciamo. E se riescono, pure- con giudizi che nascono dall'esperienza di una passione messa in pratica da anni e da un desiderio di condividerla in modo libero e sincero. 
 
 
 
 
 
 
 
Trine Hahnemann, Scandinavian Christmas, un titolo che continueremo a lasciare nella versione originale, perchè "Natale in Scandinavia" è roba da Boldi & De Sica in accappatoio da sauna. E siccome non è cosa, abituiamoci a questo titolo in inglese e- soprattutto- ad un'invasione di ricette natalizie tradizionalmente preparate per le prossime feste nei Paesi Scandinavi che, da sempre, sono il luogo d'elezione di Babbo Natale, delle renne, della fabbrica degli elfi e di tutto quello che caratterizza il nostro immaginario, dall'infanzia in poi. Da qui, la scelta di questo libro per un mese che, almeno in Italia, è sempre più un'appendice di dicembre: le strade son già illuminate, nelle vetrine appaiono i primi alberi di Natale e si comincia a tener buoni i bambini con le blande minacce di slitte che non passeranno e regali che non arriveranno, se non staran buoni fino alla data più poetica dell'anno. E non è escluso che non ci si stia attrezzando anche in cucina, preparando liquori e conserve che saranno pronte solo fra qualche settimana, giusto in tempo per essere regalate alle persone più care. E così, abbiamo pensato a questo libro: una novità editoriale, a firma di una autrice notissima in Inghilterra e semi sconosciuta da noi, che però ha tutto per esserci simpatica: intanto, lo fa per professione, visto che è chef fatta e finita e lo è dal 1990, che non è propriamente l'altroieri. Nel 1995 ha aperto la sua prima azienda di catering e-udite udite- si è specializzata nello sfamare le rock band: ha iniziato al seguito di qualche band danese e poi ha sfondato con Tina Turner, Elton John, i Pink Floyd , i Rolling Stones e, naturalmente, gli Hot Red Chilli Peppers. In attesa che si prenotino anche i Black Eyed Peas e le Vanilla Fudge (ve l'ho detto, no, che stamattina va così?) Trine si è dedicata ad un mare di progetti legati al cibo, inaugurando collaborazioni con varie scuole di cucina britanniche e guadagnandosi bel presto il soprannome di "The Danish Delia", la più calorosa dichiarazione d'amore che possa uscire dalla bocca di un Inglese.
In Italia, come dicevo, è poco nota: non le hanno mai affidato programmi televisivi, non è mai stata tradotta e di sicuro il Danese non l'aiuta: peccato, perchè è una bella ragazza, di quelle che ci piacciono (leggasi: che si vede a prima vista che quello che più amano del cibo è mangiarlo) e che avrebbe quidi tutte le carte in regola per diventare un personaggio, nel mondo dello show cooking e dell'editoria del food, in generale. 
Gettarla nell'agone dello Starbooks forse non è il metodo più indolore (di sicuro, non sarebbe quello scelto dal suo editore, mettiamola così): ma il libro ha un titolo che dice "comprami", una copertina accattivante e gioca la carta sempre vincente del Natale: potevamo restare insensibili a queste lusinghe? La risposta è no- e i risultati della nostra scelta si susseguiranno da oggi in poi, tutti i mercoledì, per tre settimane che profumeranno di spezie, di melasse, di glogg, di aringhe e salmoni e di tutto quanto fa Natale all' Ikea, direttamente a casa vostra.
 
 
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Eccovi le nostre proposte:
 
Andante con Gusto: Brown Cookies
La Apple Pie di Mary Pie: Apple Aebleskiver
 
e su menuturistico, i Pepparkakor
La Gaia, come dicevamo, è in ferie- ma qui è iniziato il count down e non si aggiunge altro ;-)

Non dimenticate di frequentare la nostra pagina dello Starbooks, su FB: potete lasciare commenti, impressioni, suggerimenti, apprezzamenti, critiche, qualsiasi cosa possa servirci per migliorare quello che sta diventando un appuntamento sempre più atteso e seguito. 
 
PEPPARKAKOR
biscotti svedesi speziati
 
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Dicesi "Pepparkakor" IL biscotto di Natale dell'Ikea. Quello che si vende nelle scatole di latta rosse, che ha un profumo che ti stende, appena levato il coperchio, che ti "punge" sulla lingua, al primo morso- e che poi evidentemente ti anestetizza, viste le quantità industriali che se ne vendono e se ne mangiano anche durante il resto dell'anno. Io ho una ricetta di casa, che preparo ogni anno a Natale, un po' diversa da quella che ho seguito: per cui, il confronto è stato immediato e, a dirla proprio tutta, "ricetta di amica svedese della ale batte trine 1-0": è il golden syrup che non mi convince, perchè priva l'impasto sia della consistenza della texture, sia soprattutto di tutta quella gamma di sapori che invece il miele assicura. Nella mia ricetta c'è anche la cannella, che di nuovo ammorbidisce il gusto altrimenti troppo pungente dello zenzero e del chiodo di garofano. 
Nel complesso, però, non sono male: diciamo che sono una versione più strong di quelli a cui sono abituata, dal punto di vista del sapore. Per quanto riguarda la riuscita, nessun problema: l'avvertenza, scritta a chiare lettere dall'autrice, riguarda lo spessore della sfoglia, che deve essere tirata sottilissima, per evitare che i biscotti crescano in cottura, data la presenza del bicarbonato. Quello che la ricetta non dice è che si conservano bene, in una scatola di latta, fino a due settimane dalla loro preparazione. Attenti alla temperatura del forno: per il mio, 200 gradi sono tanti. Meglio 180 e l'occhio vigile a che non passi l'attimo: appena i bordi son dorati, ci siamo.
 

 


Per l'impasto

150 ml di golden syrup
250 g di zucchero di canna
2 cucchiai di zenzero
2 cucchiaini di chiodi di garofano
175 g di burro salato, a temperatura ambiente
150 ml di panna fresca liquida
1/2 cucchiaino di bicarbonato di soda
750 g di farina, più un po' per lavorare

per la glassa
300 g di zucchero a velo
coloranti alimentari
qualche goccia d'acqua

 

 

 

 

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con le fruste elettriche mescolare il golden syrup, le spezie e il burro in una capiente terrina, fino a quando diventano soffici e morbidi. Poi aggiungere la panna e mescolare ancora. Setacciare la farina e il bicarbonato e poi aggiungerli al composto di burro. Infarinare un piano di lavoro e impastare bene il composto, poi avvolgerlo in pellicola trasparente e mettere in frigo per tutta la notte.

 

 

 

 

Preriscaldare il forno a 200 gradi

 

 

Stendere l'impasto  molto sottile con il mattarello , su un piano di lavoro infarinato, e tagliare i biscotti, con varie formine: si possono aootenere dai 30 ai 50 pezzi, a seconda della grandezza della forma scelta. sistemarli a mano a mano in una teglia per biscotti, precedentemente  rivestita di carta da forno e infornare per 8 minuti. Lasciar raffreddare su una gratella
 
Preparare la glassa
dividere lo zucchero a velo in tante ciotole quanti sono i colori che vorrete utilizzare, aggiungere i coloranti e poi un po' alla volta qualche goccia d'acqua, mescolando, finchè la glassa diventa morbida: badate a che nn diventi troppo liquida. Decorate i biscotti con questa, una volta freddi.

A mercoledì prossimo, con un'altra ricetta

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Gambetto 11/15/2012 12:57

A me piaceve più "Natale in Scandinavia" magari finalmente riuscivo ad associare una siffatta preposizione a qualcosa di buono!! :P ehehheehehe
PS
Ma quanta neve sniffate per reggere questi ritmi?! :D ahahahahah

Anna--USA 11/15/2012 12:30

ah, la tua melassa grida "Gingerbread!!" ?
La mia invece urla "mangiami a cucchiaiate!" e io obbedisco.

Silvia 11/15/2012 10:43

Sembrano buonissimi! direi che domenica mi metto al lavoro :D
Ma ora sarei curiosa di provare anche ricetta della tua amica svedese! C'è da qualche parte nel blog e me la sono persa, o non è stata postata? o basta solo sostituire il golden syrup con il miele e aggiungere la cannella?
Grazie!!!!
Silvia

Francy BurroeZucchero 11/15/2012 10:19

Grazie per la dritta! che bello il tuo corso di cucina con le tue dritte in diretta!! ehi, che idea! perchè non li fai in teleconferenza? :-)

Angela di Finalmente in cucina 11/15/2012 08:05

Che buoni, e che bella presentazione!

Lara Bianchini 11/15/2012 07:36

ok, ci stò. Considerato che volevo dare una mano all'MT ma al momento non vedo utili contributi da poter dare, allora dai, dò una mano volentieri allo starbooks, anche perchè ha una mission che sottoscrivo e mi piace molto il suo spirito. Quindi, quando vuoi ;-)

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:31

li facciamo, al corso di cucina!!!
e la pasta sempra pongo, la stendi benissimo, fidati...

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:31

io mi prenoto già!!!

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:30

prego!!!
sostituisci il golden syrup con il miele ed è perfetta!

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:30

è cazz...ta, non blasonée: si è fatta i catering dei rocker più famosi del mondo, ti immagini i dietro le quinte?
A me sta simpatica per quello, anzi: scrivesse mai un libro sull'argomento,lo comprerei ancora più volentieri ;-)
stamattina passo da tutte, che ieri proprio non c'è stato verso!

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:28

posso dire lo stesso? (riconciliazioni col Natale a parte, che a me piace sempre- finora...)

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:27

infatti- ma ci sta. terra relativamente povera di materie prime, per cui si arrangiano con quello che hanno. ieri ho dato un'occhiata veloce alle vostre meraviglie in pausa caffè, ho visto un po' di "down" da te e stamattina vengo a leggermeli con calma
Abbracci stritolanti anche da qui!

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:26

;-) te la mando in pvt, dai!

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:25

Brava!!! hai centrato il punto- e cioè che, lavorando per il mercato inglese, l'autrice si sia progressivamente adattata agli ingredienti più familiari a questo pubblico, dimenticando quelli originari.
Nella ricetta otiginale c'è il miele- e neppure quello di castagno: coprirebbe troppo le spezie, forse. Io uso un buon millefiori, ma la prossima volta provo con un miele di arancia o di altri agrumi, per dire.
La melassa da noi si trova ancora con fatica (e meno male, aggiungo :-)) ne ho ancora tre barattoli, di cui due scuri, che gridano "gingerbread" dalla dispensa.. e mi sa che prima di partire per Londra provvederò a far piazza pulita.. che sacrifici!!!
un bacione!

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:22

ciao, donna sublime, come stai?
hai visto che carina, la Trine (meglio scriverlo staccato, che non si sa mai...:-)) ma son solo io, che davanti alle nuove cuoche under taglia 40 storco il naso o c'è qualcun altro che la pensa come me???
sarà solo invidia..:-)))
bacioni

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:20

e io un'inguaribile golosa: ma il punto di arrivo è sempre quello!

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:19

ma ciao,Thais, che piacere! va tutto bene?
un bacione

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:19

zenzero in polvere, burro anche normale, ma il pizzico di sale ci andrebbe sempre, nei dolci, quindi okkkkeissimo anche qui e senti, importante: tira la sfoglia sottile sottile: ieri, al corso di cucina, ho fatto vedere cosa succede a tirarla leggermente più alta, anche solo di pochi mm: vengon fuori tutt'altri biscotti, alti e morbidicci. Questi devon essere croccanti. E' il lievito (o il bicarbonato)che ti frega. non puoi non metterlo, perchè dà morbidezza all'impasto- ma poi fa questi scherzetti in cottura.
Vista la loro bontà, mi auguro che piova presto :-)

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:16

e noi aspettiamo te!!! tutto combacia, direi!

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:16

lo sapevamo :-)
perchè lo scopo dello Starbooks, sotto sotto, è diffondere il contagio :-)
solo noi, dobbiamo essere vittime della dipendenza da libri di cucina??? :-)

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:15

Ci sentiamo in pvt, appena emergo da questa nuova apnea.
Un bacione e mille grazie, per tutto
ale

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:14

inglisc.
perchè il mio svedese si ferma a Billy, Bullar, Gravlax e Pepparkakor :-)

mettile tutte da parte, le tue ricette, per quando riprendiamo. E chissà che nel frattempo non mi venga un'idea, per farvi lavorare un po' di più ;-)
grazie ancora per tutto
ale

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:12

tieni tutto lì, per quando riprendiamo.
E a Pellegrino, il maglione con le renne non lo regali? :-)
Grazie infinite, per tutto
ale

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:11

Giusto ieri, mentre li rifacevamo al corso di cucina (ma con l'altra ricetta), dicevo che con troppi chiodi di garofano, più che a Natale, sembra di essere dal dentista. Però, è bastato aprire i barattoli delle spezie per esserci già dentro mani e piedi, all'atmosfera natalizia. Ho solo intravvisto i brown cookies nella pausa caffè- ed è stato un supplizio, solo quello. Ora passo con calma, perchè per farsi del male ci vuole del tempo :-)
Grazie di tutto

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:07

Da domani, ti faccio capitana a vita :-)

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:07

Speravamo che vi piacesse, questo libro... teniamo le dita incrociate, dai che ne abbiamo per tre settimane!!!
Grazie a te, per il supporto

Alessandra Gennaro 11/15/2012 06:05

belin, è apparsa :-)
e non dico altro, IO :-) :-)

Anonymous 11/14/2012 22:08

Interessante...ora vedo a scoprire di piu su questa simpatica danese! eh si anche io mi domandavo zenzero in polvere veeeroo?? ho una gran voglia di provare xkè mi fa fatica arrivare fino all'ikea...chissà magari mi riescono...anche se ho seri dubbi soprattutto sul tirare la pasta sottile....bah ti farò sapere!! per ora grazie dell idea B-) an_top

cristina b. 11/14/2012 21:46

non so quante decine e decine di scatole rosse di pepparkakor by ikea ho comprato in vita mia... eppure non ho mai pensato di farli in casa, pensa te! quest'anno li faccio asssssssolutamente :)))
un bacio grande

giulia pignatelli 11/14/2012 21:29

Questa ricetta capita a fagiuolo... grazie!