Risotto con pere e Castelmagno e ... i carboidrati complessi!

Si trovano ogni tanto in rete alcune vignette, foto o disegni davvero divertenti. Qualche giorno fa, pr esempio, si discuteva a tavola di diete e similia e ognuno diceva la sua, magnificando le spesso inquietanti soluzioni di quello o quell'altro genio della silhouette*, che continuamente spuntano come funghi per dimostrarti che in poco tempo si possono ottenere strepitosi risultati, sia con il vecchio sistema delle "lacrime e sangue" in certi casi, o con una passeggiata "de salute" in altri...

Bene, in questi elevatissimi momenti di alta cultura si stava affrontando il tema delle associazioni tra carboidrati, carboidrati complessi, zuccheri, proteine o chissà che altro, quando all'improvviso la piccoletta si alza e mi dice "mamma, ho trovato giusto l'altro giorno una cosa che fa proprio per noi!!"

Si alza di scatto e torna con il pc. Sullo schermo giganteggiava questo: 

 

foto da qui

Finita all'istante e con gran divertimento, la chiacchierata sulle diete : da li ci siamo spinti verso ben più elevate vette :-) mentre, perfettamente in argomento, gustavamo un fantastico

Risotto al Castelmagno** e pere

dal nome del finanziere e uomo politico fr. Étienne de Silhouette (1709 - 1767), con allusione scherz. all’estrema parsimonia della sua amministrazione]
Risotto con pere e Castelmagno e ... i carboidrati complessi!

 Ingredienti per 4:

350 g riso carnaroli

1e 1/2 pera (williams per me) matura

150 g di Castelmagno DOP**, a stagionatura media

40 g circa di burro

50 g di parmigiano grattugiato

1 litro di brodo vegetale

1 scalogno

1 bicchiere di vino bianco secco

pear-bartlett 

foto da qui

Preparate circa 1 litro di brodo vegetale con una carota, una cipolla e una costa di sedano e mettetelo da parte, tenendolo in caldo. Mettete in una casseruola noce di burro e lo scalogno a fettine sottili e fatelo soffriggere fino a renderlo traslucido.
Aggiungete il riso e fatelo tostare per un paio di minuti. Bagnate con un bicchiere di vino bianco secco e fate sfumare.
Cominciate ad unire i mestoli di brodo bollente e dopo i primi aggiungete la mezza pera tagliata a dadini. Continuate la cottura per circa 13/15 minuti, aggiungendo il brodo poco alla volta, fino ad una cottura al dente.
A questo punto togliete dal fuoco la casseruola, aggiungete il parmigiano e il castelmagno grattugiati grossolanamente e il resto delle pere e mantecate per circa un minuto, aggiungendo un pezzetto di burro.
E' delizioso, cremoso e saporito al punto giusto, con un aroma avvolgente, ma non troppo forte.
Buona giornata a tutti
Dani

DSCF1711 

*  a proposito lo sapevate che questa parola deriva dal nome del finanziere e uomo politico francese Étienne de Silhouette (1709 - 1767), con allusione scherzosa all’estrema parsimonia della sua amministrazione? 

 

** Il Castelmagno è un formaggio DOP che si produce in alcuni comuni nella provincia di Cuneo,  E' un formaggio con la pasta  erborinata di colore bianco perlaceo o bianco avorio alquanto friabile se poco stagionato, di colore giallo ocra con venature blu verdastre e compatta se stagionato. La crosta, piuttosto sottile, è giallo-brunastra, con sfumature più scure secondo la stagionatura

Il primo documento in cui viene citato esplicitamente è una sentenza arbitrale del 1277 con la quale si imponeva al comune di Castelmagno il pagamento di un canone annuale al marchese di Saluzzo, da onorare però non con denaro, ma  con forme di formaggio Castelmagno.

Per sottolineare l'apprezzamento di cui il formaggio ha sempre goduto nel tempo, esiste anche un decreto di re Vittorio Amedeo II del 1722, che ordinava per la sua corte la fornitura di forme di Castelmagno al feudatario locale.

Ma si presume che la produzione del Castelmagno nella sua forma attuale sia iniziata intorno all'anno mille, anche se non sono prenti prove documentali certe in questo senso.

E' classificato DOP dal 1982.

 

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Mari 10/15/2013 18:43

Il Castelmagno secondo me è uno dei formaggi più buoni che abbiamo e fino a poco tempo fa non era molto conosciuto ed è stato poco valorizzato. L'abbinamento con il risotto e con le pere è perfetto!

Daniela 10/15/2013 20:23

In effetti è veramente squisito e la ricetta mi ha dato grande soddisfazione per la cremosità che il formaggio ha saputo regalare... col concorso delle pere , ovviamente ! :-)

Giulietta | Alterkitchen 10/14/2013 17:04

Io adoro il risotto al Castelmagno, ma non avevo mai pensato di abbinarci le pere... sarà che per me il top è di solito toma blu e pere (solo al pensiero svengo).
Ma erano carboidrati complessi o complessati? ;)

Daniela 10/14/2013 19:05

:-)) Attendo il responso !

Giulietta | Alterkitchen 10/14/2013 17:42

Appena riprendo a mangiare carboidrati lo tengo in considerazione, visto che ho un bel pezzettone di Castelmagno nel frigo :)

Baci!

Daniela 10/14/2013 17:29

ahahahah! Mah, erano carboidrati trooooppo simpatici :-) In effetti toma e pere e svenevole (nel senso degno di procurare svenimento :-)), ma questo col castelmagno può essere una più che decorosa alternativa !!
Baci ragazza :-)