Un po' di storia dei capolavori del Museo del tesoro di San Gennaro e la loro esposizione a Roma

E' stata inaugurata il 30 ottobre a Roma nello splendido Palazzo Sciarra una mostra davvero originale e splendida. Si tratta dell'esposizione, per la prima volta* fuori della sua sede naturale, la città di Napoli, del Tesoro di San Gennaro, curata dal direttore del Museo del tesoro napoletano.

Giovanni Ascione, Pisside, 1831- oro, corallo, malachite, costruzione e incastonatura

Il tesoro di San Gennaro ha una sua storia decisamente particolare: stanchi di essere continuamente colpiti da eventi naturali terribili legati al vesuvio e dalle continue scorribande di francesi e spagnoli che avevano scelto la campania come testro dei loro scontri, provocand carestie e pestilenze, i napoletani decisero di rivolgersi ufficialmente al santo più adorato di sempre per chiederne l'intervento e la protezione. In cambio promisero ufficialmente, con tanto di atto notarile, di costruire con i loro mezzi, senza ricorrere né alla Chiesa, né al potere ufficiale, una nuova e meravigliosa cappella all'interno del Duomo.

Fu creata un'apposita "deputazione" di 12 membri, che ancora oggi si occupa del Tesoro e che all'epoca si occupò di presiedere alla realizzazione del progetto con tutti i crismi, realizzando un vero gioiello a pianta centrale a croce greca sovrastata da una grande cupola centrale dovuta a Domenico Zampieri detto il Domenichino.

Ma molti e grandi sono i pittori e gli scultori che si occuparono dei decorare la splendida cappella, peraltro neppure sempre in grande armonia tra loro...
 
Gian Domenico Vinaccia, San Michele Arcangelo - 1691, argento, bronzo, bronzo dorato, rame dorato
Terminata comunque l'opera , la cappela iniziò a riempirsi di tutte i tesori che da ogni parte del mondo arrivavano, compresi doni di re, regine, imperatori e papi. Neppure Napoleone stesso, il flagello dei musei italiani per molti aspetti, riuscì a portar via nulla, anzi donò una croce ed un ostensorio preziosissimi. 
Ora tutte queste meraviglie saranno visibili a Roma per 4 mesi circa, fino al 16 febbraio 2014. Io credo che sia un'occasione veramente unica per i non napoletani di ammirare un tale tesoro.

 

 

* uscì prima solo durante la II guerra mondiale , ma non per essere esposto, bensì protetto, in Vaticano, anche se la restituzione del patrimonio a Napoli non fu proprio volontaria al 100% , secondo la storia.

 

Fonti

 

Un po' di storia dei capolavori del Museo del tesoro di San Gennaro e la loro esposizione a Roma

Ecco la presentazione da  sito ufficiale

Sette secoli di storia, un viaggio attraverso donazioni di papi, imperatori, re, uomini illustri e persone comuni, per ricostruire uno dei più importanti e ricchi tesori d’arte orafa al mondo, il leggendario Tesoro di San Gennaro.

. M. Treglia, Mitra, 1713, argento, argento dorato, smeraldi, diamanti, oro e rubini

[..] Verrà presentato non solo il Tesoro del Santo, ma documenti originali, dipinti, sculture, disegni e arredi sacri, che restituiscono la straordinaria storia di un culto, una città, un popolo.

Manifattura Napoletana, Croce episcopale - 1878, argento dorato e gemme

Con venticinque milioni di devoti sparsi in tutto il mondo, San Gennaro è il santo cattolico più famoso e conosciuto nel mondo. Il Tesoro a lui dedicato è unico nel suo genere: formatosi lungo settecento anni di storia, grazie alle numerose donazioni, si è mantenuto intatto da allora, senza mai subire spoliazioni e senza che i suoi preziosi fossero venduti. A proteggerlo la Deputazione della Real Cappella del Tesoro, organizzazione laica voluta da un voto della Città di Napoli il 13 gennaio 1527 deputata prima alla sovrintendenza sulla costruzione della Cappella dedicata al Santo nel Duomo di Napoli, poi alla difesa della collezione da minacce esterne. Ancora oggi formata da dodici famiglie che rappresentano gli antichi "seggi" di Napoli.

Gaspare De Angelis, Ostensorio - 1837, argento dorato e gemme

La mostra offre l'occasione per approfondire dal punto di vista scientifico l'inestimabile valore artistico e culturale del Tesoro. Il percorso espositivo analizza il culto di San Gennaro, dalle sue origini, allo splendore dei due capolavori più straordinari della collezione: la Collana di San Gennaro, in oro, argento e pietre preziose, realizzata da Michele Dato nel 1679 e la Mitra, in argento dorato con diamanti, rubini, smeraldi e due granati, creata da Matteo Treglia nel 1713, e della quale ricorre quest'anno il terzo centenario.
 

Michele Dato, Collana di San Gennaro, 1679-1879, oro, argento, gemme, costruzione di gioielleria

Intrisa di significato la scelta delle pietre preziose da impiegare. Settanta opere di inestimabile valore, lungo un percorso affascinante alla scoperta del Tesoro di San Gennaro e la sua lunghissima storia legata a doppio filo a Napoli, tra devozione e pregiudizio, fede e incredulità.

Per maggiori informazioni leggete qui

Buona settimana

Daniela

 

Foto da 

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