Jordaens 1593-1678, la gloire d'Anvers. Parigi, Le Petit Palais

Siete davvero amici-lettori meravigliosi. Non solo continuate a seguirci con attenzione e, ma riuscite anche a suggerirmi occasioni interessantissime da condividere qui sopra, che entusiasmano me e, spero, interessimo anche voi. Questa volta è stata la mia amica Pellegrina a suggerirmi una mostra che, se per caso vi trovaste a Parigi in questo periodo di feste, dovreste proprio andare ad ammirare. E' intitolata Jordaens 1593-1678, la gloire d'Anvers ed è dedicata al (forse) meno noto dei tre grandi rappresentanti della pittura fiamminga.

Jordaens 1593-1678, la gloire d'Anvers. Parigi,  Le Petit Palais

Vi giro la presentazione della mostra presente sul sito del Petit Palais (grazie alla mia amica Maribel, per l'aiuto nella traduzione):

Del trio della pittura fiamminga del Seicento , Van Dyck , Rubens , Jordaens , il terzo è forse il meno conosciuto in Francia, perché non gli è stata mai dedicata una ricca retrospettiva. La sfida è raccolta dal  Petit Palais che fa dell'esposizione Jordaens , la gloria di Anversa il principale evento della Parigi nel campo della pittura antica.

 L’Enlèvement d’Europe, 1643 / Crédit : RMN/Philipp Bernard

Con i prestiti eccezionali di opere dei più grandi musei francesi e internazionali, così come con una messa in scena molto suggestiva, Jacques Jordaens (1593-1678) dovrebbero riconquistare il suo status di gloria della pittura di Anversa. La sua lunga carriera e la facilità dell'artista di dipingere grandi tele con colori brillanti permettono di fornire, con il supporto di un laboratorio molto attivo, una gran parte di tutte le pale d'altare e delle grandi composizioni mitologiche d'Europa.

Jacques Jordaens, La Sainte Famille, 1628 / Crédit : Hermitage, St. Petersburg, Russia / The Bridgeman Art Library

Anche quando Anversa perse il suo status di capitale economica del continente, Jordaens mantenne il prestigio artistico, attraverso le sue produzioni sotto il segno dell'abbondanza e dello splendore dei colori .

J. Jordaens, Les quatre apôtres, vers 1625-1630 / Crédit :RMN-Grand Palais (musée du Louvre)/René-Gabriel Ojéda
 
Giunte dal Belgio, ma anche da Russia, America, Svezia, Ungheria, da Gerusalemme come da Madrid e da Vienna, centoventi opere raccolte nel Petit Palais evocano la ricchezza e la varietà della sua ispirazione, dai ritratti famiglia alle grandi composizioni religiose, ai famosi Proverbi e le scene di banchetto (il re beve!) agli arazzi. 
 
Il re beve , 1593 ca
Così possiamo vedere come questo borghese di Anversa che quasi mai ha lasciato la sua città natale, ha saputo attingere a più fonti, dove Rubens si accosta al Caravaggio e ai maestri veneziani del Rinascimento e come ha saputo conquistare una reputazione internazionale, combinando con una verve molto personale con un'eredità antica .

Ulteriori informazioni su orari e biglietti le troverete qui

Grazie ancora a Pellegrina per la sua segnalazione

Buona giornata a tutti

Daniela

Jacques Jordaens, La Sainte Famille, 1628 / Crédit : Hermitage, St. Petersburg, Russia / The Bridgeman Art Library

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Pellegrina 12/14/2013 22:36

Oh, ma dai! Grazie a te. A saperlo ti avrei tradotto la presentazione io, se poteva servirti.
Tra l'altro quel bellissimo bebè biondo e ciarliero è la popa del pittore, e Maria è sua moglie :- ). Sono le stesse del primo quadro, dove in più c'è la domestica.

Daniela 12/14/2013 23:31

E' vero, ora che me lo hai fatto notare, pur nell'imperfezione della riproduzione fotogrfica, ho visto la somiglianza tra le figure dei due quadri!

Daniela 12/14/2013 23:27

Posso chiederti un favore? segnalamene ancora qualcuna, in previsione di periodi vacanzieri magari: e certo, se aggiungessi pure la traduzione sarei ancora più felice!!! Grazie mille L e un bacione!

villa Padula 12/12/2013 13:04

Ho sempre ammirato la pittura fiamminga, la cura attenta ai dettagli.Il vedere materializzarsi, come in realtà, acqua, specchi, giochi di luci sapienti. E' meraviglioso perdersi alla scoperta di questi quadri, e scoprire anche gli artisti meno noti, ma non per questo meno ricchi. Una mostra da non perdere!

Daniela 12/12/2013 15:29

Hai descritto perfettamente sensazioni che condivido. L'emozione della scoperta di nomi meno celebrati, ma ugualmente grandi, emoziona. Davvero una mostra da vedere per chi ha la fortuna di essere a Parigi!