Cartolina da Mont Saint Michel e ... la Omelette de La Mère Poulard.

Foto di Matteo Massone

Foto di Matteo Massone

Oggi parliamo di una magnifica isola tidale, tra le più celebri e belle del mondo, che si lascia ammirare dalle coste settentrionali della Francia, dove sfocia il fiume Couesnon, nella Bassa Britannia. Naturalmente parlo di Mont Saint Michel, "Meraviglia dell'Occidente", che si trova nel cuore di un'immensa baia invasa dalle più grandi maree d'Europa.

Un'isola tidale, dall'inglese tide, marea, è un'isola collegata al continente (o ad altra isola più grande) da un tombolo, una banda sabbiosa che periodicamente viene ricoperta dalle acque durante l'alta marea, e come tale viene definito piano mesolitorale.(http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_tidale)

Le Mont-Saint-Michel.5

La sua storia è bellissima: Era sede di due tribù celtiche, che utilizzavano la roccia per i culti druidici. Secondo l'abate Gilles Deric, uno storico bretone del XVIII secolo, il santuario era dedicato a Beleno, il dio gallico del Sole (Mons vel tumba Beleni, ossia "Monte o tomba di Beleno"). Più tardi, su precisa  richiesta personale, precisa e ripetuta dell'Arcangelo Michele, "capo della milizia celeste", che gli apparve più volte, Aubert, vescovo di Avranches costruì e consacrò sull'isola una chiesa il 16 ottobre 709 e la dedicò a  Mons Sancti Michaeli in periculo mari...  Secondo la leggenda Il vescovo ignorò per due volte la richiesta e così Michele gli bruciò il cranio con un foro rotondo, provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di Sant'Auberto con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches. 

Le Mont-Saint-Michel.2

Qui, nel 966, su richiesta del duca di Normandia, si stabilì una comunità di benedettini e sulla roccia si creò anche un piccolo villaggio per accogliere i pellegrini. L'abbazia benedettina fu edificata a partire dal X secolo quindi, con parti giustapposte che si sono sovrapposte, negli stili che vanno dal carolingio al romanico al gotico flamboyant. Durante i secoli successivi si avvicendarono diversi re di Francia che fecero eseguire particolari costruzioni sull'isola, di volta in volta legate al culto o alla sicurezza come la costruzione nel XII sec della gotica Merveille, due edifici a tre piani coronati dal refettorio e dal chiostro, o le fortificazioni del XIV e XV secolo dopo la guerra dei 30 anni, o il nuovo coro gotico in sostituzione di quello romanico crollato nel 1421

Le Mont-Saint-Michel.3 

Nel 1791, in seguito alla rivoluzione francese gli ultimi monaci furono cacciati dall'abbazia, che divenne una prigione: vi furono incarcerati a partire dal 1793 più di 300 sacerdoti che rifiutavano la nuova costituzione civile del clero.

La prigione fu chiusa nel 1863 per decreto imperiale. L'abbazia passò quindi sotto il vescovo di Coutances. In occasione del millenario della fondazione, nel 1966, una piccola comunità monastica si è nuovamente insediata nell'abbazia.

Le Mont-Saint-Michel.4 

Da allora  Fratelli e sorelle delle Fraternità monastiche di Gerusalemme forniscono l'accoglienza spirituale in questo luogo di culto dal 2001. 

Si vive sul fianco sud-est della roccia, protetta da mura risalenti alla Guerra dei Cent'anni. Questo villaggio ha da sempre una vocazione commerciale. Iscritto al "Patrimonio dell'Umanità" dall'UNESCO nel 1979, è una meta turistica che riceve ogni anno,

Ma i visitatori non sono attratti solo dalle bellezze naturali o storiche, c'è anche un antico ristorante che richiama gli appassionati di cucina: si tratta del ristorante La Mère Poulard.

Nata nel 1852, Annette Poulard aveva appena vent'anni, quando Mont-Saint-Michel, liberatosi della prigione e dichiarato Monumento Storico da parte dello Stato, ha aperto le sue porte ancora una volta al mondo esterno e alla vita. Quindi era del tutto naturale per Annette e Victor di aprire la loro locanda nel 1888 per accogliere pellegrini e buongustai che correvano li per gustare la cucina di colei che ormai era stata soprannominata "Mère Poulard". La sua bravura incredibile ai fornalli e le oltre 700 ricette che ha perfezionato le sono valsi il nome di  "Mère Poulard", un titolo onorifico usato per distinguere i più grandi cuochi, cioè le donne chef più talentuose.(qui)

Ho trovato nelle pagine del libro scritto nel 1932 dal parroco di Mont Saint Michel, E. Couillard. In questo testo si possono leggere aneddoti e racconti e qualche ricetta della celebre Mère, famosa per le sue molte doti umane, ma soprattutto per la sua celeberrima omelette!

omelette 

La storia racconta che quando M. Robert Viel, bibliotecario dell'Accademia dei Gastronomi Francese le richiese la ricetta della sua squisita ricetta, Madame Poulard gli rispose: "Ecco la ricetta: prendo uova freschissime, le batto bene, metto un pezzo di burronella padella, rovescio le uova e le muovo costantemente". Ed ecco nato un classico.

L'OMELETTE DE MADAME POULARD

Cartolina da Mont Saint Michel e ... la Omelette de La Mère Poulard.
Ingredienti
2 uova a persona
sale e pepe
un pezzetto di burro (20 g ca)
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Sbattere le uova molto fresche fino ad avere un aspetto spumoso e chiaro Non abbiate fretta, dedicatevi a questa parte della ricetta con molta calma: devono essere davvero ben montate. Mettete in padella un bel pezzo di burro fresco, dell'ottimo burro, su fuoco alto. Non lasciatelo scurire. Rovesciate le uova nella padella e muovere continuamente la padella per non fare bruciare le uova, smuovendole un po' perchè si rapprendano bene, se non potete disporre di un fuoco a legna così vivace! Non cuocere la frittata troppo, per 4 uova sono sufficienti un paio di minuti, 3 al massimo. Lasciatela morbidissima e ripiegatela a metà.
Servire subito.
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Se poi vi sentite ispirati vi propongo due versioni ulteriori, di una golosità indicibile:
Prima variante, cospargete la omelette con burro fuso ed erbe tritate (prezzemolo, cerfoglio, dragoncello)
Seconda variante super chiccuocete una manciata di funghi (secchi per me, fatti rinvenire), in una padellina con una piccola nocciola di burro e un cucchiaio di foie gras.
Quando la frittata sarà cotta, prima di piegarla, aggiungete i funghi e foie gras al centro.
Fantastica!!!

Se volete dare un'occhiata qui vedrete come si fa!

Buona giornata a tutti

Daniela
 
Le foto di Mont Saint Michele sono di Matteo Massone

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