Crocchette di riso e gamberetti e il Genio di Matisse alle prese con la figura umana

La bellezza, la bellezza di ciò che ci circonda, in natura o creato dall'uomo è quello che può salvarci da tutto quello che di orribile ci circonda. Quando sono davvero stanca, stufa oltre ogni dire di pensieri negativi, di fatica, di dover aver a che fare con persone che poco hanno di positivo da comunicare, la bellezza è l'unica realtà che agisce come un balsamo su tutte le ferite.

Può essere la bellezza di un panorama, di un volto, di un gesto, di un quadro o di una musica...immergermi nella bellezza è il mio personale talismano della felicità, la mia pietra filosofale. 

Ecco un altro suggerimento quindi per lasciar posare gli occhi su quadri che aiutano certamente a riequilibrare ogni negatività: è la mostra 

"Quel che più mi interessa non è né la natura morta, né il paesaggio, ma la figura. 

La figura mi permette ben più degli altri temi di esprimere il sentimento, 
diciamo religioso, che ho della vita 

Henri Matisse, 1908

Il genio di Matisse ha cambiato il corso dell’arte del Novecento, imprimendo la sua visione nuova ad ogni genere artistico. Nessuno di questi, però, l’ha affascinato quanto la rappresentazione della figura, soprattutto femminile, al punto da impegnarlo per l’intero arco della sua carriera in una ricerca incessante attraverso tutte le tecniche.

Giovane donna in bianco, sfondo rosso1946

È questo il tema attorno a cui è incentrata la mostra che Palazzo dei Diamanti dedica ad un gigante della storia dell’arte moderna, evocando il suo percorso creativo e, al tempo stesso, mettendo in luce le strette relazioni tra la sua produzione pittorica, scultorea e disegnativa.

Icaro dalla serie Jazz 1947

Con questa rassegna, curata da Isabelle Monod-Fontaine, già vicedirettrice del Centre Pompidou e studiosa di Matisse riconosciuta in ambito internazionale, la Fondazione Ferrara Arte intende proporre un ritratto a tuttotondo e non scontato del maestro francese, che metta in risalto le sue doti di alchimista del colore, ma anche il suo grande talento grafico e scultoreo.

Grande nudo seduto 1922-29

Una selezione di opere provenienti da musei e collezioni private di ogni parte del mondo, racconterà l’avventura attraverso la quale Matisse, al pari di Picasso, si è ispirato al più classico dei temi, quello della figura, e ne ha sovvertito la rappresentazione tradizionale." (Dal sito ufficiale della mostra, dove troverete tutte le informazioni necessarie per biglietti e orari)

Per accostare sacro e profano ecco uno sfizioso piatto unico...

Crocchette di riso e gamberetti

rielaborazione da un'idea di Cucinare n 4-2014

Crocchette di riso e gamberetti e il Genio di Matisse alle prese con la figura umana

Possono essere ideali per riciclare un avanzo di risotto ai piselli, arricchendolo con una manciata di gamberetti appena scottati o semplicemente per gustare qualcosa di goloso, gradito veramente a tutti, facendo uno strappo alla regola...

Ingredienti per 4 (circa 16 polpette)

1 scalogno

20 ml di olio di oliva

200 g di riso (ho usato il riso semifino padano, che si adatta bene alla doppia cottura)

750 ml di brodo vegetale (carota, sedano, cipolla)

20 gr prezzemolo

250 g gamberetti

100 g piselli sgusciati freschi

100 g farina

1 uovo

100 g pangrattato

una manciata di parmigiano (40 g ca)

300 ml olio per friggere.

crocchette 

Pulite aglio e cipolla, tritateli e fateli soffriggere in un tegame con un filo di olio di oliva. Appena saranno traslucidi, aggiungete il riso e fate tostare per 3 minuti.

Aggiungete i piselli e cuocete per 5 minuti aggiungendo il brodo a poco a poco. Unite i gamberetti sgusciati e cuocete ancora per 5 minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete il prezzemolo tritato.

Lasciate intiepidire e poi formate con il risotto ottenuto 12 crocchette: passatele nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato.

Scaldate l'olio in una padella a bordi alti e immergete le crocchette , poche alla volta, friggendole finchè non saranno ben dorate.

crocchette 

Sgocciolatele e depositatele su carta da cucina per farle asciugare. Servitele con una salsa piccante a vostro gusto, per contrastare la dolcezza di gamberetti e piselli. Per me una salsa al pomodoro piccante o in alternativa la Salsa di Sabrina, che troverete qui.

Qualche foglia di insalata fresca completa il tutto.

Buona giornata

Daniela

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