Gamberi in crema al curry - Chingari maach malai per lo Starbooks di giugno

Una cucina che non ho mai affrontato, antica e ricchissima, e che pochissime volte ho assaggiato: la cucina indiana. Questa è la nuova avventura proposta dallo Starbooks questo mese, il nuovo campo in cui cimentarsi.

Ho scelto un ingrediente familiare per questa "iniziazione", i gamberi, preparati secondo una ricetta del Bengala Occidentale, che mi ha attirato per i suoi ingredienti originali ed esotici, i

Gamberi in crema al curry

dal libro  India Cook Book di Pushpesh Pant

Gamberi in crema al curry - Chingari maach malai per lo Starbooks di giugno
Per 4 persone:
500 g di gamberi sgusciati e privati del budellino
1/2 cucchiaino di curcuma macinata
125 ml di crema di cocco fresco o in scatola
250 ml di latte di cocco fresco o in scatola
2 peperoncini verdi tagliati a metà e privati di semi
sale
1 foglia di alloro
6 chiodi di garofano
4 baccelli di cardamomo verde
1 stecca di cannella lunga 2,5 cm
1 pizzico di macis in polvere
2 cucchiai di burro chiarificato
 

Si è rivelata una ricetta ottima e profumatissima, che ha conquistato così bene i miei assaggiatori abituali, da dover essere preparata già due volte.

Se siete amanti della cucina orientale, ma anche se non lo siete e siete solo curiosi questa è la ricetta per voi

Disporre i gamberi su un piatto di portata e frizionarli con la curcuma e un pizzico di sale.

In un tegame alto scaldare il burro chiarificato a fuoco vivo, aggiungervi i gamberi e rosolare per due minuti. Rimuoverli dalla padella e metterli da parte.
Abbassare la fiamma al minimo, aggiungere le spezie intere e la foglia di alloro e far cuocere per 1-2 minuti o finché cambino colore. Versare il latte di cocco e cuocere a fuoco lento per 2 minuti.
Unire i gamberi e i peperoncini e salare e quindi, cuocere per altri 5 minuti. Cospargere il macis in polvere (eventualmente potete sostituirlo con un pizzico di noce moscata) e cuocere a fuoco lento per altri 2 minuti, quindi incorporare la crema al cocco. Riscaldare uniformemente il tutto, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua se necessario.
Note:
Non ho avuto bisogno di aggiungere acqua:  anzi, piuttosto ho lasciato il sughetto un po' più a lungo sul fuoco, togliendo i gamberi, per far ritirare leggermente il tutto e renderlo più cremoso. Poi ho messo nuovamente i gamberi, aggiunto la crema di cocco e fatto insaporire. Questo passaggio, che prevede l'utilizzo della crema di cocco solo nella parte finale, appena riscaldata, è indispensabile in particolare se si usa quella fresca, perché altrimenti, bollendo, potrebbe cagliare, come spiega l'autore nel paragrafo dedicato all'argomento, che vi riporto in coda al post.*
Per ciò che riguarda i peperoncini, ne ho trovato solo un tipo, molto simile ai friarelli, ma leggermente piccante; essendo però piuttosto grandi ne ho utilizzato uno solo: il risultato è stata una nota piccante molto gradevole e non eccessiva.
Mi sono piaciuti talmente che li ho preparati già due volte. Ho apportato solo due cambiamenti: ho ridotto a due i chiodi di garofano, che, personalmente, non amo (6 mi sembravano comunque troppi) ed aumentato ad un cucchiaino e mezzo la quantità di curcuma macinata, per frizionare meglio i gamberi.
Per servirli, di mia iniziativa, li ho accompagnati con un profumatissimo riso Basmati, che ho letto essere il riso indiano per eccellenza (e di cui il Bengala Occidentale, patria della ricetta che ho preparato, è un eccellente produttore), preparato nel più classico dei modi, seguendo le indicazioni trovate qui e ne ho condito un po' con una parte dell'intingolo.
Il risultato è stato un piatto di gamberi morbidi e succosi, belli all'occhio e ottimi al palato, profumatissimi.
Il sughetto di accompagnamento è cremoso, molto aromatico, senza che nessuno degli ingredienti soverchi gli altri.
 
* Per ottenere il latte di cocco fresco, grattugiare la polpa di una noce in una ciotola, coprirla con acqua e lasciarla in ammollo per 30 m. Versare il liquido così ottenuto in una garza di cotone o in una ciotola pulita. Questo primo estratto è piuttosto denso ed è utilizzato come crema; deve essere maneggiato con attenzione e aggiunto ai piatti lentamente solo dopo aver abbassato la fiamma, altrimenti caglia.  
Per ottenere il latte, rimettere il composto nella ciotola, coprirlo con altra acqua e ripetere le operazioni di ammollo e scolatura. Il latte così ottenuto può essere bollito più a lungo. 

 

Buona giornata

Daniela

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