Una delizia assoluta: crepes al grano saraceno e frutti di bosco con gelato e uno splendido Kandinsky a Vercelli

E' inutile dire la bellezza non riesce mai a stancare: se ne trae una tale gioia, che molte delle preoccupazioni che ci stressano,  riescono a perdere un po' di consistenza durante il tempo che dedichiamo ad ammirarla. 

Perciò anche oggi vi presentrrò due diversi tipi di bellezza: uno da gustare con gli occhi, la mostra a Vercelli di Kandinsky e l'altra da gustare con il gusto e l'olfatto, una bellissima crepes, rosa e ricchissima!

Ma partiamo dal Maestro russo. Vi riporto la presentazione ufficiale della mostra e vi aggiungo anche qualche immagine, per invogliarvi ad andare ad ammirarla dal vivo.

Dal 29 marzo al 6 luglio 2014, Arca di Vercelli, il sofisticato spazio espositivo realizzato dentro la trecentesca chiesa di S. Marco la cui programmazione da anni si concentra sui protagonisti dell’arte del XX secolo, ospita una nuova grande e raffinata esposizione, realizzata con un nucleo straordinario di opere, per svelare il percorso che diede vita alla nascita dell’astrazione.

Wassily Kandinsky, Improvvisazione 11, 1910, San Pietroburgo, Museo di Stato Russo 

Dopo il ciclo, durato cinque anni e realizzato in collaborazione con la Fondazione Guggenheim, che ha visto approdare a Vercelli i maestri delle avanguardie europee e americane collezionati da Peggy Guggenheim, Arca apre le sue porte all’altra parte della storia artistica del Novecento, in collaborazione con il Museo Nazionale di San Pietroburgo, la più vasta raccolta al mondo dedicata all’arte russa.

La prima mostra, curata da Eugenia Petrova, direttrice aggiunta del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, su un progetto ideato in collaborazione con Francesco Paolo Campione (Direttore del Museo delle Culture di Lugano) e Claudia Beltramo Ceppi Zevi, è dedicata a Wassily Kandinsky, l’artista che più di ogni altro fu la cerniera fra occidente e oriente

Amazzone con i leoni azzurri (Wassily Kandinsky, 1918) Museo Russo di Stato a San Pietroburgo

La rassegna, dal titolo L’artista come sciamano, si sviluppa intorno a ventidue capolavori del padre dell’astrattismo, provenienti da otto musei russi, accompagnati da selezionatissimi dipinti di maestri dell’avanguardia russa e da uno straordinario nucleo di oggetti rituali  delle tradizioni polari e sciamaniche, - appartenenti alla Fondazione Sergio Poggianella, che custodisce una delle raccolte più ricche sull’argomento - praticate nelle lontane e  sterminate regioni siberiane, da cui Kandinsky trasse profonde ispirazioni durante i suoi anni giovanili di studi etnoantropologici, e che contribuirono, insieme alle tradizioni contadine russe allo sviluppo del suo percorso intellettuale verso l’astrazione come forma della spiritualità.

Nuvola dorata, (Wassily Kandinsky, 1918) Museo Russo di Stato a San Pietroburgo
WASSILY KANDINSKY 
L’artista come sciamano 
Arca di Vercelli – Chiesa di San Marco (piazza San Marco 1) 
29 marzo – 6 luglio 2014 
Orari: Tutti i giorni 10-20. La biglietteria chiude un’ora prima
 

Crepes al grano saraceno e frutti di bosco con gelato

Una delizia assoluta: crepes al grano saraceno e frutti di bosco con gelato e uno splendido Kandinsky a Vercelli

L'ispirazione mi arriva dalle splendide crepes preparate in un chiosco che è la meta preferita delle mie ragazze per i pranzetti vacanzieri, quelli golosi che ci concediamo dopo le nostre passeggiate in alta montagna... Da non sottovalutare il fatto che il suddetto chiosco è in una splendida posizione da cui si gode una vista mozzafiato!!!

Ho ricostruito così la ricetta, secondo il gusto che ho imparato a conoscere, proprio per cominciare a sognare le vacanze che in casa mia, quest'anno, arriveranno tra un bel po' di tempo...

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Ingredienti: Dosi per circa 12 crêpes grandi (20 cm) o 20 "normali": 
250 g di farina di grano saraceno
1 cucchiaio di farina 00
250 ml  di latte + frutti di bosco frullati e filtrati
100 ml di succo di macerazione dei frutti di bosco 
150 ml di latte
1 pizzico di sale
40 g di burro
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 po' di burro per cuocere
ripieno
gelato di panna alla vaniglia (la ricetta la troverete qui) o al fior di latte (la ricetta la troverete qui)
600 g circa di frutti di bosco misti (more, fragole, mirtilli, lamponi, ribes) 
panna fresca da montare
crepes 
Cominciamo con il lavare rapidamente i frutti di bosco e metteteli dentro una ciotola con due cucchiai di zucchero. Lasciateli riposare fino al momento di servire le crepes (ma resistono bene anche 3 o 4 ore). Si formerà sul fondo della ciotola un po' di liquido dolcissimo e colorato: quello è il succo che dovrete usare.
Preparate il gelato al fior di latte o alla panna, secondo una delle due ricette che vi ho proposto, se vi piace l'idea di utilizzarlo home made.
Dedicatevi ora alle crepes.
Frullate insieme 150 ml di latte con 3 o 4 cucchiai di frutti di bosco. Filtrate poi il composto per eliminare i semini. Dovete averne in tutto 250 ml.
Recuperate dal fondo della ciotola in cui riposano i frutti di bosco il succo che si è formato: allungatelo con un po' d'acqua per raggiungere 100 ml.
Unite ora la farina e il sale (la ricetta prevede un cucchiaio di farina 00 , ma se soffrite di celiachia potrete senz'altro sostituirlo con un cucchiaio di farina di riso).
Mescolate la farina con un po' di latte, lavorate bene per ottenere una pastella soda ed elastica, che va sbattuta energicamente per qualche minuto. Quindi aggiungete gradualmente il latte imanente, il succo di frutti di bosco allungato con acqua e il frullato di frutti di bosco filtrato, sempre mescolando accuratamente per non lasciar formare grumi.
Aggiungete il burro fuso ed il tuorlo. Versione moderna: Versate gli ingredienti nel frullatore e frullate! Lasciate riposare l'impasto per almeno 1/2 ora. Riscaldate la padella per le crepes ed ungetela con un po' di burro fuso.
 
crepes 
Versate un mestolo di pastella quasi al centro della padella e fatela spandere bene, per ottenere una bella forma regolare, con un movimento deciso del polso, oppure, se lo avete, utilizzando l'apposito attrezzo di legno, simile ad un rastrello piatto, senza punte, che si chiama "rozell". 

 
Cuocete da un lato e dall'altro e mettetele da parte a mano che le preparate.
Al momento di servirle, rimettetele un'attimo nella padella, una alla volta, per riscaldarle, appoggiatele poi nel piatto di ogni commensale, singolarmente, metteteci sopra una abbondante pallina di gelato al fior di latte, ripiegatela, cospargetela di frutti di bosco e accompagnate, se vi piace con della panna montata:  DIVINE!!!
Merenda energetica questa crepe è un delizioso intervallo pomeridiano: ma potete sempre mangiarla per esempio a mezzogiorno, invece del pranzo... vale la pena!
 
Buona giornata
Daniela

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