Felice Casorati, Collezioni e mostre tra Europa e Americhe ed un piatto veloce, ma da re: l'insalata alla Rossini

“La mia pittura accolta con tanta severità in patria, trovò all’estero consensi cordiali, talvolta entusiasti. Moltissime le riviste che mi dedicarono articoli. Fui invitato ad allestire mostre personali in Germania, in Belgio, in America, in Francia e persino in Russia. Le Gallerie d’Europa e d’America ospitarono fin troppo volentieri i miei quadri”. F. Casorati, 1943

Alba, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero
25 ottobre 2014 - 1 febbraio 2015

Mostra a cura di Giorgina Bertolino

Felice Casorati. Collezioni e mostre tra Europa e Americhe − curata da Giorgina Bertolino, coautrice del Catalogo Generale dei dipinti dell’artista - è una personale dedicata alla ricerca, alla storia pubblica e alla ricezione internazionale della pittura casoratiana, dagli anni Dieci agli anni Cinquanta del Novecento. 
Quaranta dei sessantacinque dipinti che saranno presenti nelle sale della Fondazione provengono da musei e istituzioni nazionali e internazionali. Alcuni, acquisiti e partiti dall’Italia nei primi decenni del Novecento, rappresentano per il pubblico di oggi dei veri e propri inediti espositivi. (da http://www.fondazioneferrero.it/)

Se avete 3 minuti di tempo, guardate lo splendido video con le opere di Casorati qui sotto e leggete le due note biografiche che ho aggiunto in cosa. Sono attimi spesi bene, la bellezza è veramente un balsamo per l'animo, come penso ogni volta .

Immagini da qui

Per informazioni su orari , biglietti ecc guardate qui

di inesvigo - https://www.youtube.com/watch?v=pYJLLxkazWk

Felice Casorati è stato un artista di grande levatura. 

Nato a Novara il 4 dicembre 1886, scopre la pittura solo quando deve stare a riposo, per riprendersi da un esaurimento nervoso, e non può dedicarsi allo studio della musica ed in particolare del pianoforte, strumento amatissimo.  Così il papà per consolarlo e distrarlo gli regala una scatola di colori e gli consente di scoprire il suo talento principale.

Comincia con un approccio quasi espressionista, mentre ritrae madre e sorelle, ma la sua evoluzione vera inizia quando nel 1907 la sua opera "ritratto della sorella Elvira" viene accettata alla Biennale di Venezia e Casorati entra in contatto con altri grandi artisti che lo ispirano: trovo bellissimo il modo in cui descrive le sue emozioni in quell'occasione. Racconta che cerca con ansia il suo quadro in mezzo alle altre opere, senza riuscire a vederlo, finché non lo scova in un angolo sopra altre due file di quadri. "[...]Sembrava proprio un buco nel muro, dice, così nero. [...] Però dopo questo quadro io ho cominciato a studiare e la mia pittura si è un pochino mossa, si è un pochino evoluta" (Da una intervista RAI de primi anni 60)

Da qui in poi, l'influenza di Klimt e della Secessione Viennese e poi il simbolismo e il realismo lo affascinano fino a che nel 1911 scrive "Vorrei saper proclamare la dolcezza di fissare sulla tela le anime estatiche e ferme, le cose immobili e mute, gli sguardi lunghi, i pensieri profondi e limpidi, la vita di gioia e non di vertigine, la vita di dolore e non di affanno".

Si sposta a Torino dove conosce l'antifascista Gobetti e il gruppo degli "Amici di Rivoluzione Liberale" e per questa sua amicizia nel 1923 viene arrestato e messo in carcere per qualche giorno. Il suo stile continua la sua naturale evoluzione studia Mantegna e Raffaello e Piero della Francesca.

casorati con la moglie e il figlio Francesco

Crea una sua scuola per giovani talenti e si innamora e sposa una sua allieva inglese, Daphne Maugham. E' docente all'università di Torino, collabora con i grandi teatri come scenografo e costumista a Roma e Milano e la sua arte si sposta verso una corrente definita realistico-metafisica.

I riconoscimenti all'arte di Felice Casorati sono molti, dal premio per la pittura alla Biennale di Venezia, al Premio Carnegie a Pittsburg nel 1937, “Grand prix” a Parigi nel 1938, un altro a S. Francisco nel 1939 , fino al premio per la pittura alla Biennale di Venezia del 1942.

L'artista continua a lavorare ed esporre, fino a dipingere 17 opere per la Biennale di Venezia del 1962.

Muore a Torino il 1° marzo 1963.

 

Fonti
http://www.settemuse.it/
www.treccani.it › Dizionario Biografico
http://www.daringtodo.com/

 

E dopo aver parlato di un artista, musicista e pianista prima ancora che pittore e di Alba, cuore della produzione di tartufo, vi lascio con una ricetta iper veloce, creata da un genio della musica.

E così dopo 

i tournedos alla Rossini,

i maccheroni alla Rossini

e il cocktail Rossini, eccovi una eccellente (e narrata in prima persona dall'autore)

Insalata alla Rossini

da Taccuini storici

Caricatura di Rossini di Etienne Carjat (1828-1906)

Caricatura di Rossini di Etienne Carjat (1828-1906)

Ingredienti

Insalate varie - tartufo bianco - olio evo - mostarda - aceto - limone - sale - pepe

tartufo 

Preparazione

"Prendete dell'olio di Provenza, mostarda inglese, aceto di Francia, un po' di limone, pepe, sale, battete e mescolate il tutto; poi aggiungete qualche tartufo tagliato a fette sottili. I tartufi danno a questo condimento una sorta dl aureola, fatta apposta per mandare in estasi un ghiottone. Il cardinale segretario di Stato, che ho conosciuto in questi ultimi giorni, mi ha impartito, per questa scoperta, la sua apostolica benedizione".

Buona giornata a tutti

Daniela

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