Quei giorni perduti a rincorrere il vènto... - Patè in crosta

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai

e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai

venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai.

Fabrizio De Andrè

Non so perchè ma scrivendo questo post, ripercorrendo i giorni appena trascorsi, mi è venuta in mente.

 

Giorni particolari questi di allerta 2 a Genova. Ho sfruttato l'occasione per studiare un po', stare in compagnia di persone che amo, rilassarmi, vedere dei bei film, cucinare un semplice ghiso (spezzatino), sentire la pioggia picchettare sulle finestre, mangiare un paio di piadine ottime, riscoprire i piaceri della crema di nocciole, assillare i miei ospiti e vicini con esercizi di canto, muti, vocalizzi e ripetizioni della stessa frase o inciso musicale per un'inusitata quantità di volte, ascoltare un poco di musica, aiutare l'amore a fare un piccolo cambio d'arredamento in camera e camminare con lui per gli umidi, colorati vicoli genovesi.

Quei giorni perduti a rincorrere il vènto... - Patè in crosta

In attesa di un'infornata di pane e pizza... con metodi nuovi (che non sempre vanno a buon fine... sob!), oggi, vi propongo una piccola ricetta goduriosa, per questi giorni uggiosi, che vi costerà poco e vi sazierà molto. 

Da amante dei patè e delle terrine non potevo che provare a farne alcuni secondo i miei gusti: questo è uno di loro.  

Io lo servirei come antipasto (in piccole porzioni) o come secondo. 

il patè è buonissimo anche da solo, servito in terrina - con la gelatina - o da spalare su crostini vari - magari integrali - ho voluto fare il tentativo della crosta e devo dire che l'ho molto apprezzato. 

con queste dosi otterrete circa 10 tortini del diametro di 8 cm.

 

Paté in crosta

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Ingredienti

per il patè

 

Fegatini di coniglio

300 g

Cipolle

1 media

Carote

1 media

Scalogno

1

Sedano

1/2 gambo

Castagne

4 (arrostite o al miele)

Burro

15 g

Pepe nero

una bella spolverata 

Sale

q.b.

Marsala

per sfumare

Miele (d'Acacia)

1 cucc no.

Brodo caldo

300 ml ca.

 

 

per la crosta

 

Farina

300 g

Acqua ghiacciata

100 m

Burro

150 g

Miele (d'Acacia)

2 cucc.

Latte

un goccio

Cannella

un pizzico

Noce Moscata

una spolverata

Sale

un pizzico

Mele

1/2 renetta verde

ob_0c1661_img-4460 

Il procedimento è più difficile - e lungo - da spiegare che da fare.

Dopo aver lavato e mondato le verdure, tagliatele a piccoli cubetti. Fate poi un bel soffritto nel burro, ponendo prima la cipolla, lo scalogno, dunque le carote e per ultimo il sedano. Mentre il soffritto cuoce, pulite i fegatini e privateli dei filamneti duri, quindi tagliateli  in quattro. Dalla pentola togliete i 2/3 del soffritto e mettetelo da parte. Abbassate la fiamma e ponete i fegatini a cuocere. Aggiungete dopo poco le castagne e se necessario un poco di brodo. Il tutto deve rimanere abbastanza succoso. Verso fine cottura aggiungete mile e sale e sfumate con il marsala, alzando un poco la fiamma. Non fate evaporare tutti i succhi. Macinatevi sopra un poco di pepe nero e lasciate riposare tappato.

Lavorate ora la farina con il burro, l'acqua, il miele, il sale e le spezie. Create una brisée piuttosto morbida, se necessario aggiungete un poco di latte. la pasta non si deve incollare ma deve risultare molto facile da lavorare. Lasciate riposare in frigo per un quarto d'ora. 

Frullate i fegatini. Aggiungete alcune cucchiaiate di brodo perché non risulti troppo spesso - dovendo andare in forno tenderà ad asciugarsi, quindi vi consiglio di renderlo bello morbido (ma sempre compatto), un poco più solido di una mousse o spuma. Aggiungete poi il resto del soffritto e mescolate con un cucchiaio. 

Stendete la pasta, tenendo ben infarinati tavolo e matterello, più sottile possibile (1/1,5 mm). Grazie alla presenza del miele si riesce a stendere molto bene. 

Io ho fatto delle mono porzioni, tagliando la pasta e mettendola in appositi formini. Se preferite usare una grande teglia vi consiglio quella per il plumcake, in tal caso usate la pasta più spessa (2,5/4 mm).

Mettete la pasta nello stampino desiderato. Riempite i vostri stampini foderati di pasta con il ripieno preparato fino a 5 mm dal bordo alto, ponete ora qualche fettina, tagliata sottilissima, di mela. Richiudete. La pasta deve riuscire a richiudere il tortino almeno nei bordi. 

Cuocete in forno statico a 180°C per 15 min. Controllate a vista la pasta, quando si dora è pronta!

Servite appena sfornato o tiepido!

Buon appetito, 

Giorgia

In attesa di un'infornata di pane e pizza... con metodi nuovi (che non sempre vanno a buon fine... sob!), oggi, vi propongo una ricettina goduriosa, per questi giorni uggiosi, che vi costerà poco e vi sazierà molto. 

Da amante dei patè e delle terrine non potevo che provare a farne alcuni secondo i miei gusti: questo è uno di loro.  

 

Io lo servirei come antipasto (in piccole porzioni) o come secondo. 

il patè è buonissimo anche da solo, servito in terrina - con la gelatina - o da spalare su crostini vari - magari integrali - ho voluto fare il tentativo della crosta e devo dire che l'ho molto apprezzato. 

 

con queste dosi otterrete circa 10 tortini del diametro di 8 cm.

 

Patè in crosta

 

 

 

Ingredienti

per il patè

 

Fegatini di coniglio

300 g

Cipolle

1 media

Carote

1 media

Scalogno

1

Sedano

1/2 gambo

Castagne

4 (arrostite o al miele)

Burro

15 g

Pepe nero

una bella spolverata 

Sale

q.b.

Marsala

per sfumare

Miele (d'Acacia)

1 cucc no.

Brodo caldo

300 ml ca.

 

 

per la crosta

 

Farina

 

Acqua ghiacciata

 

Burro

 

Miele (d'Acacia)

2 cucc.

Latte

un goccio

Cannella

un pizzico

Noce Moscata

una spolverata

Sale

un pizzico

Mele

1/2 renetta verde

 

 

 

Il procedimento è più difficile - e lungo - da spiegare che da fare.

Dopo aver lavato e mondato le verdure, tagliatele a piccoli cubetti. Fate poi un bel soffritto nel burro, ponendo prima la cipolla, lo scalogno, dunque le carote e per ultimo il sedano. Mentre il soffritto cuoce, pulite i fegatini e privateli dei filamneti duri, quindi tagliateli  in quattro. Dalla pentola togliete i 2/3 del soffritto e mettetelo da parte. Abbassate la fiamma e ponete i fegatini a cuocere. Aggiungete dopo poco le castagne e se necessario un poco di brodo. Il tutto deve rimanere abbastanza succoso. Verso fine cottura aggiungete mile e sale e sfumate con il marsala, alzando un poco la fiamma. Non fate evaporare tutti i succhi. Macinatevi sopra un poco di pepe nero e lasciate riposare tappato.

 

Lavorate ora la farina con il burro, l'acqua, il miele, il sale e le spezie. Create una brisée piuttosto morbida, se necessario aggiungete un poco di latte. la pasta non si deve incollare ma deve risultare molto facile da lavorare. Lasciate riposare in frigo per un quarto d'ora. 

 

Frullate i fegatini. Aggiungete alcune cucchiaiate di brodo perché non risulti troppo spesso - dovendo andare in forno tenderà ad asciugarsi, quindi vi consiglio di renderlo bello morbido (ma sempre compatto), un poco più solido di una mousse o spuma. Aggiungete poi il resto del soffritto e mescolate con un cucchiaio. 

 

Stendete la pasta, tenendo ben infarinati tavolo e matterello, più sottile possibile (1/1,5 mm). Grazie alla presenza del miele si riesce a stendere molto bene. 

Io ho fatto delle mono porzioni, tagliando la pasta e mettendola in appositi formini. Se preferite usare una grande teglia vi consiglio quella per il plumcake, in tal caso usate la pasta più spessa (2,5/4 mm). 

 

Mettete la pasta nello stampino desiderato. Riempite i vostri stampini foderati di pasta con il ripieno preparato fino a 5 mm dal bordo alto, ponete ora qualche fettina, tagliata sottilissima, di mela. Richiudete. La pasta deve riuscire a richiudere il tortino almeno nei bordi. 

 

Cuocetein forno statico a 180°C per 15 min. Controllate a vista la pasta, quando si dora è pronta!

 

Servite appena sfornato o tiepido!

 

Buon appetito, 

Giorgia

 

 

 

 

 

 

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pier angelo 02/06/2015 15:10

il più grande cantautore! In auto ho i cd di tutte le sue canzoni, Ancora oggi pensando alla sua morte ho un grosso nodo alla gola: Bravo Fabrizio sicuramente canterai nei bei prati del paradiso!

Vera 11/16/2014 02:23

Tutta da provare questa ricetta!! Bravissima!!
...e che bella questa canzone di De André;l'ho sempre adorata!!
Un abbraccio
Vera

Giorgia Rotolo 11/16/2014 16:35

Grazie :D
La canzone è davvero molto bella :)
Un abbraccio a te!