Per iniziare il nostro anno insieme, Casorati (a Torino e ad Alba) per la bellezza e Montersino (la sua crema pasticcera) per la bontà!!!

Allora rieccoci!!! In ritardo, in spaventoso ritardo sull'inizio del 2015: vi sentireste ugualmente di accettare auguri di buon anno? Se si, qui ce ne sono a profusione per tutti voi :-)!

E' stata una partenza molto intensa questa per la mia famiglia: molti piccoli piaceri familiari, che si sono rincorsi per 15 giorni e più, conditi da influenze, lavoro ripreso "a palla", shock dal mondo esterno e, per fortuna, soddisfazioni profonde da quello interno, a cercar di equilibrare la paura e il dolore per le follie alle quali siamo costretti ad assistere.

Ora è tempo di riprendere le nostre conversazioni però, di ricominciare a muoverci nel nostro piccolo mondo fatto di chiacchiere, ricette e bellezza.

Giusto per ricominciare parlando di bellezza, vorrei ricordarvi un'esposizione, senza dubbio una delle mie preferite, che, grazie all'affluenza straordinaria di pubblico, sarà prorogata fino al 15 febbraio 2015

F Casorati: studio per il meriggio

Si tratta di Felice Casorati. Collezioni e mostre tra Europa e Americhe, allestita nelle sale della Fondazione Ferrero ad Alba e di cui vi ho già parlato qui

A questa esposizione è collegata anche un'altra mostra molto interessante, quella in corso alla GAM di Torino, che presenta una selezione di disegni di Felice Casorati.

«Bambina dormente», 1927 

Organizzata nella Wunderkammer, è intitolata Felice Casorati. Il pensiero assorto. Anch’e quest'ultima è stata prorogata e rimarrà aperta fino al 15 febbraio 2015.

La bontà, invece, oggi ce la fornisce Luca Montersino: mercoledì vi proporrò un suo dolcetto, ma oggi vi presento solo, condita da alcuni consigli del pasticcere piemontese, la sua 

Crema pasticcera

Per iniziare il nostro anno insieme, Casorati (a Torino e ad Alba) per la bellezza e Montersino (la sua crema pasticcera) per la bontà!!!
ingredienti:
800 g latte intero
200 panna fresca
300 g tuorli
300 g zucchero
35 g amido di mais
35 g di amido di riso
1/2 stecca di vaniglia

Montate i tuorli con lo zucchero, aggiungete la polpa della vaniglia e infine l'amido di mais e di riso.

Nel frattempo mettete a bollire, preferibilmente in un pentolino antiaderente, il latte con la panna. Raggiunto il bollore, unite al latte la montata di uova.

Fate cuocere per 1 minuto circa, mescolando con una frusta.

Fate raffreddare velocemente la crema in un bagnomaria di acqua e ghiaccio, oppure in freezer, dopo averla ricoperta con una pellicola.

E ora i CONSIGLI e le SPIEGAZIONI DI Montersino in persona:

  1. Nella preparazione della crema pasticcera l’uso di composti grassi come la panna garantisce una maggiore cremosità.
  2. La quantità di tuorli può essere da un minimo di 150 g a 400 g ca. Dipende dalle vostre preferenze.
  3. La polpa della vaniglia non va mai inserita nel latte che deve arrivare ad ebollizione, altrimenti la pellicina di panna, che si formerà, ingloberà i grani di vaniglia e, al momento di montare, si formerebbero dei grumi, che impedirebbero la distribuzione uniforme dell'aroma. Per aromatizzare il latte, possiamo invece usare il baccello vuoto, che toglieremo all'ultimo momento e la polpa metterla invece nello zucchero.
  4. Un modo semplice, veloce e igienico per separare i tuorli dagli albumi, è sgusciare le uova in una terrina, per poi raccogliere il tuorlo con le mani. Più l'uovo è fresco, più è facile fare questa divisione ed è ancor più semplice se l'uovo e freddo di frigo.
  5. Al posto della farina, per fare la crema pasticciera, meglio usare amido di riso e amido di mais mescolati, perchè gelificano ad una temperatura più bassa rispetto alla normale farina 00 e poi aiutano a dare alla crema, rispettivamente, l'amido di riso cremosità e l'amido di mais, struttura.
  6. Nel preparare la crema, badate bene di montare i tuorli con lo zucchero accuratamente, prima di incorporarli al latte caldo; una volta versato nel latte in ebollizione, il composto d'uovo rimarrà in superficie senza toccare il fondo della pentola: senza girare il tutto, attendete che il latte riprenda bollore. Appena accade, dopo un paio di minuti scarsi, mescolare rapidamente con la frusta: la crema si addenserà immediatamente, senza attaccarsi, senza grumi e senza bruciare.
  7. Togliete dal fuoco subito, versatela in una terrina e mettete un pezzo di pellicola trasparente a contatto con la crema, per evitare che si formi la pellicina.

Usatela come preferite, è eccellente e di sicura riuscita.

Come la userò io? Ve lo racconterò mercoledì !!!

Buona giornata

Daniela

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