Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!

Lo confesso, io amo moltissimo il mondo della gioielleria, che si parli di monili in metalli e pietre preziose o bijoux, moderni antichi con pietre o senza, la bellezza degli oggetti preziosi realizzati dalla incredibile fantasia e straordinaria perizia dei Maestri orafi, mi ha conquistata da sempre: adoro fermarmi ad ammirare la preziosa eleganza di queste creazioni...

Da dicembre è in corso a Firenze, al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti fino al 22 febbraio, una mostra dedicata a una famiglia tra le più celebri, in Italia e nel mondo, proprio in questo campo. Il titolo è " I tesori della Fondazione Buccellati. Da Mario a Gianmaria, 100 anni di storia dell’arte orafa"

Qui di seguito alcune delle splendida opera in mostra:

 

Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!

L'esposizione presenterà una selezione di oltre cento opere, tra gioielli, lavori di oreficeria e di argenteria disegnati da Mario e Gianmaria Buccellati, due tra i nomi più significativi del panorama orafo mondiale, eredi della illustre tradizione italiana, fiorita nel Rinascimento con Benvenuto Cellini, uno dei massimi artisti di ogni epoca.
Fu proprio seguendo i canoni rinascimentali che Mario Buccellati, definito da Gabriele d’Annunzio, di cui fu amico e sodale, il ‘Principe degli orafi’, creava le sue opere, reinterpretandole in modo assolutamente personale, unico e facilmente riconoscibile. A lui, va assegnato il merito di aver fatto conoscere lo ‘stile Buccellati’ capace di diventare un mito dell’arte orafa, apprezzato dai membri delle case regnanti, da pontefici e uomini di cultura. [...]

Il luogo che accoglie i capolavori di Gianmaria Buccellati risulta particolarmente evocativo della sua vicenda personale. Fu proprio visitando, nel 1968, il Museo degli Argenti – dove sono conservati i celebri vasi in pietre dure di Lorenzo de Medici nonché i gioielli dell’Elettrice Palatina, oltre agli splendidi lavori di oreficeria del tesoro della famiglia Medici - che Gianmaria Buccellati colse l’ispirazione per cimentarsi nella realizzazione di opere che, pur rivaleggiando per ricchezza e splendore con quelle medicee, fossero espressione delle sue personali ricerche tecniche e formali.
Fu così che nacquero gli Oggetti preziosi, come sono stati definiti dallo stesso Gianmaria, pezzi unici, quali coppe, vasi e scatole appartenenti alla sua collezione personale che lui stesso disegnò e realizzò. Sono manufatti che testimoniano il suo forte legame e il suo costante rapporto con la cultura rinascimentale, barocca e rococò italiana e del resto d’Europa.

Informazioni più precise qui

Polpette allo speck

Polpette allo speck e... la preziosa bellezza di Buccellati!
Ingredienti per 20/25 polpette

500 g di carne tritata

100 g di speck

2 patate medie

2 uova

40 g parmigiano reggiano (24 mesi, az. Bertinelli per me)

sale

pepe

per la cottura

2 uova 

olio per friggere (per me di oliva)

pangrattato qb

Mettete a cuocere in acqua fredda le patate con la buccia e, appena cotte, pelatele e schiacciate subito la polpa con una forchetta riducendola in una purea morbida.

Prendete il macinato di manzo, mettetelo in una ampia ciotola e unite lo speck tritato al coltello e la polpa schiacciata delle patate. Cominciate ad amalgamare e aggiungete le uova, una alla volta, impastando bene il tutto.

Per ultimo unite il parmigiano grattugiato. Avendo avuto la possibilità di scegliere, io ho preferito usare un parmigiano invecchiato 24 mesi, decisamente eccellente, saporito, ma non eccessivamente deciso nel gusto che si sposa bene senza coprire ne essere coperto, il sapore lievemente affumicato dello speck: decisamente un valore aggiunto alle mie polpette. Ho utilizzato quello della Az Agricola Bertinelli, che mi ha regalato il piacere di assaggiare le varie stagionature e di poter così utilizzare il tipo di sapore che meglio si adatta di volta in volta, alle mie preparazioni.

Dopo aver quindi creato un impasto morbido e profumato, ho creato con il mio fido porzionatore di gelato, delle palline, che ho passato prima nell'uovo, poi nel pangrattato e ancora una volta nell'uovo e nel pangrattato, per ottenere una crosticina bella croccante.

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Le ho immerse nell'olio d'oliva bollente e le ho fritte, girandole ogni tanto, per circa 2 minuti.

Solita raccomandazione di non metterne nella padella troppe insieme, per non abbassare la temperatura dell'olio.

Non posso dirvi la velocità di sparizione delle polpettine dorate. Accompagnate da un po' di purè e da una salsa di pomodoro ristretta in cui pucciarle, se piace, sono state un apprezzatissimo spuntino di mezzogiorno.

Buon fine settimana a tutti.

Daniela

 

 

 

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Francesca 01/23/2015 11:39

ho visto la mostra, una meraviglia! vale la pena, per non parlare di Palazzo Pitti che la ospita, Firenze vale sempre la pena :-)
buonissime le polpette!
ciao!!!

Daniela 01/23/2015 22:09

Grazie per la tua conferma, Francesca, mi hai fatto desiderare ancora di più di fare un salto ad ammirare il tutto!!!! buona serata :-)