Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.

Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.

 “Quando, per esempio, il mondo degli oggetti chiari e articolati si trova abolito, il nostro essere percettivo amputato del suo mondo delinea una spazialità senza cose. E’ ciò che accade nella notte. Essa non è un oggetto di fronte a me, ma mi avvolge, penetra attraverso tutti i miei sensi, soffoca i miei ricordi, cancella quasi la mia identità personale. Io non sono più trincerato nel mio posto percettivo per vedere, da lì, sfilare a distanza i profili degli oggetti. La notte è senza profili, è la notte stessa che mi tocca, e la sua unità è l’unità mistica del mana. Anche delle grida o una luce lontana la popolano solo vagamente, essa si anima tutta quanta, è una profondità pura senza piani, senza superfici, senza distanza da me. Per la riflessione ogni spazio è fondato su un pensiero che ne collega le parti, ma tale pensiero non si forma in nessun luogo. Per contro, mi unisco allo spazio notturno dal cuore di questo stesso spazio”. Maurice Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione.

Marco Goldin, curatore della mostra, indica questa pagina particolare come ispiratrice per il pensiero che lo ha guidato nella realizzazione di questa mostra, dedicata alla memoria del padre.

ll notturno, quindi, come filo conduttore di una esposizione di 115 opere, provenienti da collezioni e musei di tutto il mondo, disposte in sei sezioni di carattere tematico e non cronologico, che spaziano dalla pittura alla scultura, dall'antico Egitto al 1900, dalle nature morte ai chiari di luna ai reperti antichi...

  1. La notte segue il fiume. Gli Egizi e il lungo viaggio
  2. Figure sul limitare della vita. Da una finestra viene la notte
  3. Il bianco e il nero della notte. Una mano incide una lastra
  4. Di lune e di stelle. E di tramonti prima. Il secolo della natura mentre viene sera
  5. Sere e notti del Novecento. Il cielo e lo spirito
  6. In queste sere e notti ci si perde. La mostra in una stanza

Gli artisti in mostra sono moltissimi e celeberrimi: ci sono Turner, Friedrich, Corot, Millet, Church,  Homer, Monet, Pissarro, Van Gogh, Mondrian, Klee, Hopper, Rothko, De Staël, Wyeth, López García, Luca Giordano, Bacon, El greco, Gainsborough, Rembrandt, Orazio Gentileschi, Gauguin, Cézanne e Caravaggio, tanto per citare qualche nome.

qui di seguito, un piccolo assaggio di ciò che è esposto...

Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.

Per ammirare tanta bellezza bisogna andare nella splendida Basilica Palladiana di Vicenza, fino al 2 giugno.

Per avere informazioni dettagliate su orari ecc ecc eccovi il sito ufficiale della mostra, così completo da offrire anche un interessante virtual tour, ben fatto, semplice da utilizzare e corredato anche da audio descrittivi: un'idea eccellente!

 

Gli shortbread al profumo di lime di E Knam

da Che Paradiso è senza cioccolato? di E Knam

Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. E qualche biscottino al profumo di lime di E. Knam da sgranocchiare.

Come suggerisce lo Chef, la riuscita di tanta bontà, di cui qui potrete leggere la storia, è dovuta quasi esclusivamente dall'eccellente qualità del burro che userete. Ma se per caso per voi, il sapore del burro fosse un po' troppo deciso, potete smorzarlo con una grattatina veloce di scorza di lime, così fresca e profumata!

Dosi per 35 biscotti

burro.....200 g

zucchero semolato.....80 g  (più qb per decorare)

farina 00.....225 g

sale.....1 pizzico

1 lime... la scorza grattugiata

lievito in polvere..... 2 g

Nella planetaria con il gancio lavorate il burro, precedentemente ammorbidito con lo zucchero: aggiungete la farina, il sale, il lievito, la scorza di lime grattugata e impastate. Se non avete la planetaria, impastate il composto a mano in una ciotola.

Quando l'impasto sarà pronto, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigorifero per circa 2 ore.

Stendetelo in una sfoglia alta 4 mm, dalla quale, con un coppapasta, ricaverete dei dischi del diametro di circa 4 cm. Disponete i dischi su una teglia foderata di carta forno e cuoceteli a 170°C per circa 18 minuti.

Una volta cotti, spolverizzate i biscotti con lo zucchero semolato (io ho usato il mio bellissimo zucchero semolato colorato), ancora caldi e lasciateli raffreddare.

Deliziosamente friabili e freschi.

Buona giornata

Ganiela

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