Il 54° Premio Paganini e qualche sfogliatina golosa...

Il 54° Premio Paganini e qualche sfogliatina golosa...

In questi giorni ho l'immanso piacere di poter dedicare, finalmente, un po' di tempo alla musica: un'occasione per poter godere dell'ascolto di bellissimi brani con calma e tranquillità.

Ho cominciato venerdì scorso con l'andare ad ammirare la Lucia di Lammermoor, di cui vi avevo parlato qui, godendo di ogni singolo momento della splendida opera di Donizetti, senza un'attimo di noia, nonostante le tre ore e mezzo di spettacolo: commovente, coinvolgente ed intenso...

Poi sabato mattina musica in conservatorio e, nel pomeriggio, musica al museo di arte orientale "E. Chiossone" in centro, con ancora all'opera i ragazzi del Conservatorio: una gioia per le orecchie e per gli occhi, dato che i ragazzi suonano in mezzo ad una collezione davvero importante di arte orientale.

Ieri invece è cominciato la parte finale del 54° Premio Paganini, che, dopo aver stabilito i nomi dei 16 finalisti, che per pura curiosità vi riporto qui di seguito, con le loro nazionalità e date di nascita,

Yang In Mo – Sud Korea – 26/7/1995
Menzel Albrecht – Germania – 14/1/1992
Mohri Fumika – Giappone – 20/4/1994
Lavrov Stepan – Russia – 18/5/1987
Yumi Arata – Giappone – 1/2/1992
Medjaniks Dainis – Lettonia – 17/7/1993
Pasko Diana – Russia – 29/3/1989
He Ziyu – Cina – 24/4/1999
Suh Elly – United States – 10/05/89
Smirnov Dmitry – Russia – 26/8/1994
Yumoto Ami – Giappone – 16/11/1988
Wilke Milena – Germania – 2/1/1996
Tan Yabing – Cina – 8/3/1990
Matsumoto Hiroka – Giappone – 27.04.1995
Maiboroda Sergey – Ucraina – 25/7/1991
Hsu Luke – United States – 24/7/1990

vive ieri ed oggi un momento di intensa attività per stabilire il nome dei 6 finalisti che si esibiranno al Teatro Carlo Felice sabato 7 e domenica 8 marzo alle 15, di fronte ad una giuria qualificatissima e di grande prestigio, che dovrà decretare il vincitore.

2015-03-03 16.22.24 

Anche in questa occasione, mi sto godendo appieno la musica che questi giovani talenti esprimono durante le loro performance sul palco: sono giovani davvero, a volte giovanissimi, ma autorevoli, emozionati, ma anche un po' spavaldi, consci dei loro mezzi e del loro talento, ma forse un po' intimoriti dalla fama di questo Premio, che ha diplomato violinisti di livello eccelso, come Gyorgy Pauk, Gérard Poulet, Salvatore Accardo, Gidon Kremer, Massimo Quarta, Giovanni Angeleri,Leonidas Kavakos, Ilya Gringolts e Sayaka Shoji.

immagine da qui

Tra i numerosi premi che il vincitore riceverà, c'è anche l'onore di suonare, durante un concerto organizzato per lui, il mitico "Cannone", che personalmente ho sentito suonare da S. Accardo :-), creato nel 1743 da Giuseppe Guarneri del Gesù, a Cremona. Il violino si chiama così per via della sua voce potente ed è stato lasciato in eredità dal suo ultimo proprietario, Niccolò Paganini alla sua città natale “onde sia perpetuamente conservato”. E qui, a Genova in effetti ancora si trova, a Palazzo Tursi, in una sala dedicata al "violinista del diavolo" come era chiamato il grande genio.

il cannone di Paganini (Guarneri del Gesù . 1743) 

Il livello dei partecipanti è elevatissimo; ecco come vengono presentati:

Sono 31 i candidati che sono passati alla fase preliminare del Premio Paganini.

I 101 concorrenti ammessi alle preselezioni, provenivano da ogni parte del mondo. Tanti i musicisti dell’estremo oriente: 22 giapponesi, 14 cinesi e 8 sudcoreani. Poi , anche molti statunitensi (14), italiani (8) e russi (7) e anche altre rappresentanze nazionali, da un violinista brasiliano ad uno kazakho.
Guidato dalla direzione artistica del maestro Fabio Luisi, il Concorso internazionale intitolato al violinista Niccolò Paganini, ha cadenza triennale e presenta una nuova formula di preselezione. I  finalisti sono scaturiti infatti da 4 appuntamenti eliminatori che si sono svolti a Genova,  New York , Vienna e Tokyo.
Il Concorso è nato nel 1954 con lo scopo di realizzare una competizione violinistica a livello internazionale che desse grande prestigio a Genova e al virtuosismo italiano e permettesse di scoprire nuovi giovani talenti.
 
Quindi, ancora oggi pomeriggio ci saranno le ultime audizioni per selezionare i finalisti: uno spettacolo che non mi perderò, in attesa di conoscere il nome del vincitore, magari provando ad indovinare chi tra questi giovani "mostri" sarà il nuovo astro nascente nel firmamento mondiale del violino...
 
E a tanta bellezza, abbino dei deliziosi dolcetti 
 

English Eccles cakes

da Unofficial Downton Abbey Cookbook

Il 54° Premio Paganini e qualche sfogliatina golosa...

 

Dolcetti deliziosi e dolci, ma non troppo, di deliziosa pasta sfoglia, con un ricco ripieno di mirtilli secchi, frutta mista candita, zucchero di canna, allspice, noce moscata e cannella . Con una tazza di tè sono deliziosi....

La ricetta la trovate qui.....

Buona giornata a tutti

Daniela

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