Di seppioline con i carciofi e dei colori e della luce di Matisse nei suoi Arabesque...

Di seppioline con i carciofi e dei colori e della luce di Matisse nei suoi Arabesque...

“La preziosità o gli arabeschi non sovraccaricano mai i miei disegni, perché quei preziosismi e quegli arabeschi fanno parte della mia orchestrazione del quadro.”

http://www.scuderiequirinale.it/categorie/mostra-matisse-arabesque

 

Eccoci, ritemprati dopo qualche giorno di relax, ancora qui! Ricominciamo la nostra routine parlando di una mostra in corso a Roma alle Scuderie del Quirinale, che si intitola Matisse. Arabesque.

L'idea di riaprire con i colori e la luce del Maestro francese mi piace moltissimo: comunicano energia e si sposano benissimo con la primavera. 

"La révélation m'est venue d'Orient scriveva Henri Matisse nel 1947 al critico Gaston Diehl: una rivelazione che non fu uno shock improvviso ma - come testimoniano i suoi quadri e disegni -viene piuttosto da una crescente frequentazione dell'Oriente e si sviluppa nell'arco di viaggi, incontri e visite a mostre ed esposizioni.

Proposta dalle Scuderie del Quirinale, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e Turismo, la mostra è organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione con MondoMostre e catalogo a cura di Skira editore. In esposizione oltre 90 opere di Matisse con alcuni capolavori assoluti - per la prima volta in Italia - dai maggiori musei del mondo: Tate, MET, MoMa, Puškin, Ermitage, Pompidou, Orangerie, Philadelphia, Washington solo per citarne alcuni.

Curata da Ester Coen, con un comitato scientifico composto da John ElderfieldRemi Labrusse e Olivier Berggruen,Matisse. Arabesque, vuole restituire un'idea delle suggestioni che l'Oriente ebbe nella pittura di Matisse: un Oriente che, con i suoi artifici, i suoi arabeschi, i suoi colori, suggerisce uno spazio più vasto, un vero spazio plastico e offre un nuovo respiro alle sue composizioni, liberandolo dalle costrizioni formali, dalla necessità della prospettiva e della "somiglianza" per aprire a uno spazio fatto di colori vibranti, a una nuova idea di arte decorativa fondata sull’idea di superficie pura."

Se volete avere ulteriori notizie, approfondendo sia i temi che tutto ciò che di pratico è collegato alla mostra, eccovi il link al sito ufficiale .

Ma nel frattempo non so resistere all'idea di mostrarvi una piccola anteprima di ciò che lì potrete ammirare...

Di seppioline con i carciofi e dei colori e della luce di Matisse nei suoi Arabesque...
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Di seppioline con i carciofi e dei colori e della luce di Matisse nei suoi Arabesque...
Di seppioline con i carciofi e dei colori e della luce di Matisse nei suoi Arabesque...
Di seppioline con i carciofi e dei colori e della luce di Matisse nei suoi Arabesque...
Di seppioline con i carciofi e dei colori e della luce di Matisse nei suoi Arabesque...

Seppioline ai carciofi

 

Ecco, dopo tutta questa bellezza e cultura e fascino, qualcosa di molto più quotidiano: è la seconda versione delle seppioline primaverili che vi ho preannunciato alcuni giorni fa, la versione con i carciofi, che qui da me è piaciuta moltissimo e che è forse ancor più leggera di quella con i piselli.

Delle virtù del carciofo non vi sto a dire, molti di voi avranno passato l'infanzia sapendo che il carciofo è un toccasana "contro il logorio della vita moderna" (perfino Elio e le storie Tese ce lo hanno confermato :-)) e il suo sapore si sposa benissimo con quello dei piccoli molluschi...

Di seppioline con i carciofi e dei colori e della luce di Matisse nei suoi Arabesque...

Ingredienti per 4 persone

600 g di seppioline pulite

3/4 carciofi

1 scalogno

1/2 bicchiere di vino bianco secco.

passata di pomodoro qb ( o pomodorini freschi se li preferite)

sale e pepe

carciofi 

Io uso i carciofi di Albenga, eccellenza ligure.

Preparate le seppioline, pulendole e lavandole.

Pulite i carciofi, eliminando il gambo e le "foglie" più esterne, eliminando, ovviamente la parte con le spine e, tagliandoli a metà, la peluria all'interno: metteteli in acqua acidulata per farli rimanere chiari mentre aspettate di utilizzarli.

Tagliate a fettine sottili uno scalogno in un tegame, fatelo appassire e poi unitele le seppioline.

Fatele insaporire e, quando diventano "opache" (occorrono pochi minuti), innaffiatele con il vino bianco, facendolo evaporare su fuoco vivace.

Evaporato, abbassate leggermente la fiamma e aggiungete i carciofi, che nel frattempo avrete tagliato a fettine sottili, nella padella, fateli insaporire un altro paio di minuti e poi la passata di pomodoro, a vostro gusto: non troppa, per non coprire i sapori, ma quanto basta per regalare un po' di colore al piatto. Se preferite potrete usare anche i pomodorini freschi, tipo ciliegini, lavati e tagliati a metà.

Salate, pepate e, se necessario, aggiungete un mestolo di acqua e incoperchiate.

Lasciate cuocere per circa 30/40 minuti, mescolando ogni tanto e aggiungendo un po' di liquido, se necessario. Assaggiate per essere certi della cottura, perchè dipende dalla dimensione delle seppie, che devono essere tenere: comunque una mezz'oretta totale di solito è necessaria. A me i carciofi piacciono morbidi, ma se li volete conservare un po' più croccanti, attendete qualche minuto prima di unirli alle seppioline.

Servitele subito, ancora calde.

Sono un eccellente piatto unico o un secondo leggero.

Se vi piace l'idea, potrete anche tenere il sughetto che si crea un po' più liquido e servire il tutto su crostoni di pane tostato... ma non se seguite una dieta rigida :-)!

Buona giornata.

Daniela

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