Di tartare di salmone alla Vodka con rucola e di grassi vermetti verde smeraldo...

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Qualche anno fa, nel 2011 per la precisione, avevo fatto una acquisto per me veramente entusiasmante: mi ero comprata una valanga di piantine aromatiche che mi hanno regalato nel tempo un grande piacere. Ho profumato con loro un numero infinito di piatti di ogni tipo e, mentre alcune me le sono perse nel corso degli anni, per una gelata o viceversa per il troppo caldo o per malanni vari, alcune hanno stoicamente resistito e hanno continuato ad allietare il mio occio oltre che il palato di tutta la famiglia.

Tra queste ultime, una delle preferite è stata la pianta della senape. Addirittura, sterminata un paio di anni fa da una gelata notturna, sono riuscita faticosamente a ripiantarla, utilizzando una parte dei semini che avevo raccolto dai piccoli baccelli maturi: una soddisfazione indicibile!!! 

Quindi potete immaginare con quanta cura ho osservato trepidante la nascita e la crescita di questa nuova insperata piantina, ne ho seguito lo sviluppo, la fioritura e la nascita, appunto, dei piccoli baccelli... 

Poi, ieri, dopo due o tre giorni in cui, per via del tempo orrido, non sono uscita sul terrazzo, ho avuto una sorpresa pessima: la mia rigogliosa e sana piantina non aveva più neppure una foglia! Era ridotta praticamente ad uno stelo con qualche piccolo baccello monco ai lati... Non ci potevo credere! 

ho scrutato attentamente il moncherino rimasto, ed ecco cosa ho trovato appeso ad un moncherino di foglia...

 

vodka

Uno stupido bruchetto verde dello stesso esatto colore della pianta, grasso oltre ogni dire, che aveva appena finito di far sparire anche l'ultima fogliolina, e pronto ad addentare anche i miei preziosissimi semini!!!

L'ho tolto, ovviamente, e sorveglio con ancor maggiore attenzione la mia scorta di aromi in vaso... sperando che i bruchi verdi e ciccioni trovino altri pascoli di cui cibarsi...

A proposito di senape, vi vogliop roporre un freschissimo piatto che si sposa perfettamente con la stagione e che proprio con la senape si insaporisce...

 

Tartare di salmone alla Vodka

 

Di tartare di salmone alla Vodka con rucola e di grassi vermetti verde smeraldo...

L'idea mi è venuta leggendo Antipasti un testo di Idea Libri, che presenta diverse ottime idee per un aperitivo sfizioso. Questa ricetta l'ho personalizzata e il risultato è il seguente:

Ingredienti per 4 persone.

600 g di salmone fresco *

1/2 - 1  bicchierino di Vodka (secondo i gusti)

1 mazzetto di rucola

1/2 limone

olio evo

sale

pepe bianco

1 manciata di pinoli

per la salsa alla senape

1 uovo intero e un tuorlo

150 ml circa di olio di semi di girasole

1 cucchiaio di senape di Digione

6/7 steli di erba cipollina

1/2 limone

2 cucchiai di yogurt greco

per accompagnare

insalatina fresca

1 mazzetto di rapanelli

salmone 

* Prima di cominciare vi ricordo la normativa per ciò che riguarda l'uso del pesce crudo e che vi ho segnatato qui, parlandovi della ricetta estone del salmone al sale. Leggetelo, per essere più tranquilli.

Cominciate con il preparare la "senapese", insomma la maionese alla senape e yogurt.

Mettete in una terrina il tuorlo e l'uovo intero, la senape, il succo di mezzo limone e lo yogurt e cominciate a montare il tutto con la frusta, per semplicità meglio se elettrica, aggiungendo a filo l'olio di semi, fino a che non avrà raggiunto la consistenza piuttosto soda. Tagliate a pezzettini gli steli di erba cipollina, mescolateli alla "senapese", coprite con la pellicola trasparente e mettete in frigo.

Spinate e togliete la pelle al filetto di salmone, tagliatelo al coltello in cubetti piuttosto piccoli,  e metteteli in una terrina. Conditelo con il limone, un filo di olio evo, sale, pepe bianco e la Vodka. 

Lavate e tagliate a pezzetti la rucola e unitela al salmone, mescolando accuratamente. Assaggiate per correggere il sale o il pepe o la quantità di Vodka, secondo i vostri gusti: per me personalmente, deve essere più un profumo che un sapore deciso.

tartare 

Riponete anche il salmone in frigo e dedicatevi a preparare l'insalata, lavandola accuratamente, tagliando a fettine molto sottili i rapanelli e tostando velocemente in una padella una bella manciata abbondante di pinoli.

Al momento di servire, mettete in un coppapasta la tartare e sevitela con una generosa cucchiaiata di "senapese"  e l'insalata fresca condita con una citronette.

Assolutamente fresco, delizioso e piacevole alla vista, questo piatto vi conquisterà al primo assaggio!

Buona giornata a tutti.

Daniela

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Paola 07/01/2015 12:41

Ecco, io invece sono l'artefice della brutta sorte che tocca alle mie piantine aromatiche. Negli anni passati mi hanno invasa le cicaline e se non erano loro a colpire, ci pensavo io. Adesso ho una pianta di menta che chissà come resiste. Ci ignoriamo a vicenda e forse questa è la tattica vincente. Magari riesco a portarmela avanti per anni.. incrociamo le dita. In quanto a questa tartare, direi che più che incrociare le dita, le allungherei verso la forchetta per assaggiarla :)

Daniela 07/02/2015 08:35

Paola , buongiorno! Io , lo confesso, il rapporto più conflittuale l'ho col timo, che chissà perchè si rifiuta di crescere nei miei vasi !!! Ma son d'accordo con te che forse l'ignorarsi è , vermetti a parte, la tattica vincente :-)-
Grazie di essere passata. Baci