Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...

Di Bormio vi ho già parlato un gran numero di volte e così pure della Magnifica Terra, la Valtellina: ancora una volta oggi voglio dedicarvi una piccola perla di un territorio ricco di bellezze naturali, tanto quanto di storia e di cultura.

Si tratta della chiesetta del Crocifisso al Combo.

Se nel 1300 foste scesi dalla Repubblica di Venezia, attraverso il passo di Gavia, avreste avuto un unico passaggio obbligato per entrare in città: il ponte di Combo, che sovrasta il torrente Frodolfo, dove avreste incontrato la dogana, l'ingresso ufficiale nella contea di Bormio...

Immagine da "viagginellastoria"

Il ponte è una costruzione ardita, a schiena d'asino, in pietra grigia, che nella versione che vediamo oggi risale al 1717, quando fu completamente restaurato e rinforzato, mantenendone però intatta la struttura originaria: con le sue due belle edicole votive, consente anche oggi l'accesso nella parte più antica di Bormio, il reparto del Combo.

Nel cuore di questa zona. vedrete svettare il campanile della chiesa di Sant'Antonio o del Santo Crocefisso. Guardandola dall'esterno, la sua semplicità assoluta e le piccole dimensioni della facciata a capanna potrebbero indurvi a pensare che non valga la pena di entrare per visitarla: sarebbe un errore, credetemi!!!

combo (3) 

L'interno è bello da togliere il fiato! I colori, la ricchezza dei decori, la vivacità delle scene rappresentate e  l'incredibile cielo stellato, che sovrasta il tutto, sono incredibilmente affascinanti.

La chiesetta ha subito molti "rimaneggiamenti" dalla sua costruzione nel 1356, ma conserva un fascino inalterato agli occhi di chi la osserva. E' dedicata a Sant'Antonio, ma è conosciuta anche come chiesa del Santo Crocifisso per la presenza al suo interno di un crocifisso ligneo che ha una storia particolare, anzi diverse storie:

La leggenda sul Santo Crocifisso narra che fosse opera di un pastore che viveva sul monte Reit e che nel realizzarlo lo abbellì con la propria barba e i propri capelli.

Ma esistono anche altre versioni:
si narra anche che venne scolpito da un abitante di Valfurva che in questo modo volle ringraziare per essere scampato ad un fulmine che si era abbattuto sull’albero sotto cui aveva cercato riparo con il suo gregge di pecore. Il fulmine incenerì il larice e ne rimase solo un pezzo di legno che ricordava la figura di Cristo in croce su cui il pastore intagliò il crocifisso.da qui

Quando l'autore morì per mano di alcuni soldati "infedeli" (la Valtellina era l'ultimo baluardo cattolico contro le eresie del nord europa), la moglie, per salvare da costoro il venerato Crocifisso, lo affidò alle acque del Frodolfo, che lo portarono verso valle fino a depositarlo sulle rive vicino al ponte di Combo: lì fu costruita una cappella per poterlo conservare degnamente.

Altre leggende si incrociano sulle molte volte in cui il Crocifisso protesse la popolazioni da grandi epidemie, in particolar modo da pestilenze, da improvvise siccità, da carestie o da alluvioni e sulle altrettante volte in cui si salvò da razzie e disastri, sempre venerato dagli abitanti della zona.

La pianta interna della chiesa è semplicissima, con una sola navata e una cappella laterale, dove altare e balaustra sono realizzati in bellissimi marmi policromi locali, in cui è conservato il Crocifisso, mentre di fronte a questo, una piccola zona è dedicata alla conservazione di numerosi ex voto (una parte sono conservati nel Museo Civico di Bormio), legati alla devozione popolare.

Vale davvero una visita.

Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
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Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...
Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...

Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone, con riso basmati e goccie di peperoncino

 

Capita qualche volta che si creino incontri un po' speciali e persone, uniite solo dal filo sottile di una passione comune, si trovino improvvisamente coinvolti nel piacere di una amicizia e di un feeling che travalica chilometri e impegni...

Questa estate è successo proprio questo: abbiamo stretto un legame intenso e divertente con una bellissima famiglia, in cui musica, cultura, gioia di vivere e simpata si intersecano, dando vita ad un mix esposivo! Non è poi così strano, naturalmente, che tra di loro si celi anche un giovane appassionato di cucina, che ci ha deliziato con un indimenticabile piatto di polpette, durante una piacevole cena valtellinese...

Non oso replicare la sua personale ricetta, che spero prima o poi mi passerà :-), ma gli dedico l'antipasto di oggi, preparato proprio con polpette che hanno su di me, come quelle che prepara lui, l'effetto delle ciliegie: non riesco a smettere di mangiarle ! Perciò, eccole, dedicate ad Edo.

Cartolina da Bormio: la chiesetta del Combo e Barchette di parmigiano, polpette al balsamico e peperone con riso basmati con una dedica per un giovane chef...

Per 50 popettine piccole (10/12 g ca l'una)

400 g carne macinata di manzo

1 cucchiaio aceto balsamico di Modena,

1 patata media bollita e schiacciata

2 uova intere

60 g di peperone

20 g parmigiano grattugiato (1 bustina Campirossi)

farina

100 g riso basmati

aceto balsamico e olio evo per condire il riso

sale e pepe qu

marmellata di peperoncino qb

qualche fogliolia di insalatina

PicMonkey Collage 

Per la marmellata di peperoncino, la ricetta la trovate qui. Naturalmente, potrete utilizzare anche una salsa di pomodoro piuttosto densa e magari un po' piccante, andrà bene ugualmente, ma devo dire che da amante del sapore deciso, la mrmellata secondo me, è proprio perfetta per questa ricetta.

Preparate il riso basmati, seguendo le istruzioni per la cottura riportate sulla confezione, scolatelo, mettetelo in una fondina e lasciatelo raffreddare. Conditelo con olio evo e due o tre cucchiai di aceto Balsamico di Modena e tenetelo da parte.

Riunite in una ciotola piuttosto ampia la carne trita, le uova, la patata schiacciata, l'aceto Balsamico di Modena, 2 uova intere, il peperone tagliato a dadini molto piccoli, il parmigiano, sale e pepe. Mescolate molto bene il tutto con le mani, per ottenere un composto omogeneo.

Formate delle polpettine grandi quanto un noce, passatele nella farina e cuocetele in più tornate, in un'ampia padella con un filo di olio evo: se sono piccole come le mie in 3/4 minuti saranno cotte. mettetele su un piatto con della carta da cucina per eliminare tutto l'olio in eccesso. Tenetele da parte.

polpettine 2 

Con il parmigiano grattugiato (per me Campirossi: ho scoperto, tra l'altro, la confezione in bustine di parmigiano grattugiato da 20 g che mi permettono di utilizzarlo di volta in volta senza sprechi), preparate su una padella antiaderente le cialdine di parmigiano, mettendole a raffreddare su delle forme rovesciate: io ho utilizzato quelle per i mini muffin, per avere la dimensione giusta. Occorrono circa 5 g di parmigiano a cialda.

Appena avrete tutto pronto, potrete assemblare le vostre barchete: mettete sul piatto di portata le cialde, per regalare croccantezza, aggiungete un bel cucchiaino pieno di riso basmati condito, per aggiungere aroma, una fogliolina di insalata o di songino, per la freschezza, una polpettina e finite con la punta di un cucchiaino di marmellata di peperoncino, per un filo di piccantezza.

Servite subito, così le cialde rimangono croccanti: ognuno può prendere la sua barchetta e, come si dice nelle favole, "farne un sol boccone". I sapori si esaltano l'un l'altro e l'insieme è saporito e delizioso.

E' un finger food ottimo, che può essere preparato in anticipo e assemblato all'ultimo momento, a temperatura ambiente, perfettamente intonato, quindi, alla stagione.

Buona giornata a tutti

Daniela

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