Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola

Una mostra, questa volta, che si sposa perfettamente con un blog di cucina: si tratta della mostra in corso al Museo Regionale della Ceramica di Deruta (PG) fino al 30 novembre, ed è decisamente adatto non solo per argomento, ma anche per il periodo considerato. Infatti si tratta di un'esposiziona che tratta di oggetti per la tavola tra il 1400 e il 1700, esattamente come la torta che vi propongo oggi.

museo regionale della ceramica di Deruta

Cito dal sito dei Beni Culturali

In esposizione le ceramiche antiche per la tavola selezionate dal patrimonio del museo, molte delle quali inedite, a raccontare la stretta relazione tra la ceramica da mensa derutese e il cibo, dall’antichità ad oggi. Le ceramiche antiche dialogano con i manufatti ceramici realizzati per l’occasione dalle botteghe artigiane di Deruta.

La stretta relazione tra la ceramica da mensa derutese e il cibo, dall’antichità ad oggi, è protagonista della mostra ospitata al Museo Regionale della Ceramica di Deruta, visitabile dal 29 agosto al 30 novembre 2015. 
La mostra “Ceramica & Cibo”, a cura di Giulio Busti, è organizzata dal Comune di Deruta e da Sistema Museo, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Per l’esposizione sono stati selezionati dal patrimonio del Museo oggetti per la tavola collocabili cronologicamente tra il XIV e il XVIII secolo, molti dei quali inediti, con alcuni esempi di rielaborazioni della prima metà del Novecento. Le opere sono riconducibili al tema della mensa in un excursus storico e formale, proposto anche come modello alle botteghe artigiane chiamate a produrre per l’evento manufatti ceramici legati al tema scelto. Le opere realizzate dagli artigiani dialogano e si confrontano con i modelli storicizzati, in un inedito trionfo di decori e colori sapientemente reinterpretati dalla saggezza artigiana, in linea con il gusto contemporaneo.

Eccovi qualche esempio:

 

Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Prima di presentarvi il dolce di oggi, vorrei rimandarvi a questo post del blog, dove troverete tutte le innnnnnnumerevoli torte di mele realizzate da menu turistico in questi anni: sono moltissime, una più buona dell'altra e tutte diverse, adatte ad ogni occasione.

 

The XVIII century creamed apple flan

D. Smith, Complete illustrated cookery course, BBC Books

 

Questa è una delle ricette nostalgiche per me e una delle prime che ho provato dopo alcune ricerche tra i libri di ricette del 18° secolo al British Museum, e mi ha spinto a fare molto di più. D. Smith.

Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola

Ho apportato qualche piccola modifica alla ricetta del libro, perchè la prima volta che l'ho preparata, creando delle crostatine monoporzione, mi sono accorta che la pasta era un po' poca (25-25 burro e strutto e 110 farina) per ricoprire uno stampo da 20 cm e il ripieno un po' troppo. Ho aumentato quindi le dosi per la pasta e ridotto quella delle mele.

Mi raccomando, lasciate raffreddare bene la torta prima di servirla, perchè si rassoda bene defintivamente fuori dal forno e un po' di tempo in frigo aumenta la sua compatezza. 

mele ok (2) 

Ingredienti per 6 persone (teglia da 20 cm)

Per il ripieno:

4 mele grandi Renette o Golden (500 g circa)

2 cucchiai di acqua

3 biscotti digestive ridotti in briciole

50 g di burro

2 cucchiai di zucchero semolato d'oro

scorza grattugiata di 1 limone piccolo

2 cucchiai di brandy (o sidro)

noce moscata

4 grandi tuorli

65 ml di panna fresca

Per la pasta:

40 g di burro ammorbidito

40 g  strutto 

150 g di farina, setacciata, più un piccolo extra per stendere

Per servire:

zucchero a velo, per spolverare

Preriscaldare il forno a 180 ° C

Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola
Il Flan di mele del 18° secolo di D. Smith e l'antica Ceramica di Deruta per la tavola

Mescolate farina burro e strutto (o 80 di burro) fino a creare la consistenza del pangrattato. Quindi aggiungere 1-2 cucchiaini di acqua per ottenere un impasto che lascia la ciotola pulita. Mettete la pasta in un sacchetto per cibo, o avvolgetelo nella pellicola trasparente, e lasciate riposare in frigo per 30 minuti circa. 

Trascorso il tempo, stendetela su una superficie leggermente infarinata e utilizzatela per foderare uno stampo da crostata di circa 20 cm. Bucherellate la base con una forchetta e spennellate con uno dei tuorli d'uovo. Cuocere in forno per 20 minuti.

Nel frattempo, mettete le mele a fette in un tegame con 2 cucchiai di acqua e cuocete delicatamente fino ad ammorbidirle. Trasferite le mele ammorbidite in una grande ciotola e schacciatele fino ad avere una purea soffice.

Ora schiacciate i biscotti (il modo migliore per farlo è quello di metterli all'interno di un sacchetto di polietilene, per poi ridurli in briciole con un mattarello).

Aggiungete il burro e lo zucchero semolato alla purea di mele, seguita dalla scorza di limone, dai biscotti sbriciolati; poi il brandy e una buona spolverata di noce moscata. Mescolate con energia il tutto accuratamente. A parte sbattete leggermente i 3 tuorli rimnenti, insieme alla panna, e uniteli al composto, quando questo si sarà completamente raffreddato.

Versate il composto nella scatola di pasta in parte cotta, quindi cuocete in forno per altri 30 minuti.

Lasciate raffreddare, poi fatela riposare per un paio d'ore in frigo prima di servirla, spolverata di zucchero a velo, accompagnata da un po' di panna fresca leggermente montata, magari con una punta di cannella. Ma è perfetta anche senza nulla!

Se volete, potete sostituire il brandy con il sidro.

Meravigliosa!

Buona giornata

Daniela

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Gunther 10/10/2015 15:45

magnifiche le ceramiche non le avevo mai viste, ma il dolce è strepitoso una vera e propria ricostruzione di un dolce antico, molto interessante

Menuturistico 10/11/2015 09:14

Delia Smith é fantastica in queste occasioni e credi, il dolce si è rivelato una delizia! Grazie per essere passato e a presto :-)