De Chirico a Ferrara, Metafisica e avanguardie e una zuppa di sedano e porro deliziosa.

Ciò che ho tentato in arte nessuno lo tentò prima di me. L’opera mia segna una tappa formidabile nello svolgimento progressivo, nel complicato ingranaggio delle umane arti.
La furberia più terribile che ritorna di là dagli orizzonti inesplorati per fissare nella metafisica esterna, nella terribile solitudine d’un inspiegabile lirismo: un biscotto, l’angolo formato da due pareti, un disegno evocante un che della natura del mondo scimunito e insensato che ci accompagna in questa vita tenebrosa.

G. De Chirico, Articolo apparso in “Cronache d’attualità”, Roma, 15 febbraio 1919

 

Indigestione di bellezza, di originalità, di personalità incredibilmente potenti, pienamente convinte dei loro mezzi, per una mostra che sarebbe meraviglioso poter visitare. La presentazione che segue è tratta dal sito ufficiale della mostra, dove troverete, come sempre, anche le informazioni necessarie per organizzare una visita.

A cento anni dalla loro creazione tornano a Ferrara i rari capolavori metafisici che Giorgio de Chirico dipinse nella città estense tra il 1915 e il 1918. La mostra, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalla Staatsgalerie di Stoccarda in collaborazione con l’Archivio dell’Arte Metafisica e curata da Paolo Baldacci e Gerd Roos celebra questa importante stagione dell’arte italiana e documenta la profonda influenza che queste opere ebbero in quegli anni su Carlo Carrà e Giorgio Morandi, e poco dopo sulle avanguardie europee del Dadaismo, del Surrealismo e della Nuova Oggettività. Quando l’Italia entra nella prima guerra mondiale, de Chirico e suo fratello Alberto Savinio lasciano Parigi per arruolarsi e alla fine di giugno del 1915 vengono assegnati al 27° Reggimento di Fanteria di Ferrara. Il soggiorno nella città emiliana determina cambiamenti profondi, tanto nella pittura di Giorgio e nei temi ispiratori dei suoi quadri quanto nelle creazioni di Alberto, che a Ferrara abbandona decisamente la musica per dedicarsi solo alla scrittura. [...]

Il percorso espositivo, che comprende circa ottanta opere provenienti dai principali musei e collezioni di tutto il mondo, ha il suo fulcro nel nucleo di tele realizzate da de Chirico nella stretta forbice temporale degli anni ferraresi. Scandita in sezioni cronologico-tematiche, la rassegna è arricchita da una selezione di dipinti, ready made, acquerelli, disegni, collage e fotografie degli artisti che si ispirarono al maestro italiano, nei quali sarà possibile leggere sorprendenti riprese e citazioni.  [...]

La pittura di De Chirico è una nuova visione, nella quale lo spettatore ritrova il suo isolamento e intende il silenzio del mondo.

René Magritte

La mostra, la prima in senso assoluto dedicata all’indagine e all’approfondimento delle peculiarità artistiche e culturali di questo periodo cruciale per l’arte italiana ed europea, presenta la più completa rassegna che si sia mai potuta vedere dei capolavori dipinti da de Chirico e Carrà nel 1917 a Villa del Seminario, l’ospedale psichiatrico militare per la cura delle nevrosi di guerra, dove i due artisti furono ricoverati nella primavera-estate del 1917 sviluppando un intenso sodalizio di lavoro. Per la prima volta dopo quarantacinque anni si potranno vedere allestiti uno accanto all’altro gli originali dei grandi manichini di Giorgio de Chirico del 1917-18 insieme alla serie quasi completa delle opere metafisiche di Carrà. [...]

L’influenza capillare della pittura metafisica sulle avanguardie europee del dopoguerra – avvenuta soprattutto tramite la diffusione della rivista «Valori Plastici» e le mostre itineranti organizzate dal suo editore Mario Broglio – è documentata da una serie importante di opere di Man Ray, Raoul Hausmann, George Grosz, René Magritte, Salvador Dalí e Max Ernst, che realizzarono straordinari capolavori ispirati ai temi e alle iconografie ferraresi di de Chirico e di Carrà. 

Il signor de Chirico espone nel suo studio al 115 di Rue Notre-Dame-des-Champs una trentina di tele la cui arte interiore non deve lasciarci indifferenti. L'arte di questo giovane pittore è un'arte interiore e cerebrale che non ha alcun rapporto con quella dei pittori che si son rivelati in questi ultimi anni. Non viene né da Matisse né da Picasso, e non deriva dagli impressionisti. Questa originalità è talmente nuova che merita di essere segnalata. Le sensazioni molto acute e molto moderne del signor de Chirico prendono in genere una forma architettonica. Sono stazioni ornate da un orologio, torri, statue, grandi piazze deserte; all'orizzonte passano treni delle ferrovie.

Guillaume Apollinaire su "L'Intransigeant" del 9 ottobre 1913

De Chirico, Carrà, Ernst, Magritte, Ray, Dalì, da www.palazzodiamanti.it
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Crema di sedano e porro

Da Delia's complete illustrated cookery course

 

Ingredenti per 4 persone:

350 g di gambi di sedano piliti e tritati, tenendo da parte le foglie

110 g di patate pelate e tagliate a dadini

2 porri non troppo grandi puliti e tagliati a fette (solo la parte bianca)

25 g di burro

570 ml di brodo di pollo o vegetale

150 ml panna

150 ml latte

sale e pepe

 

In una padella abbastanza grande fate sciogliere il burro a fuoco basso. Poi tagliate il sedano e aggiungetelo nel tegame con le patate e porri scolati. Mescolate bene, facendo ricoprire le verdure dal il burro, coprite e lasciate cuocere per circa 15 minuti. 

Quindi aggiungete il brodo con i semi di sedano e un pizzico di sale.

Portate a leggera ebollizione, coprite e cuocete ancora una volta molto delicatamente per 20-25 minuti o fino a quando le verdure sono davvero teneri. Riducete il tutto in una passata morbida utilizzando il frullatore a immersione o con un passaverdure e poi rimettetela nella padella, mescolando delicatamente la panna e il latte. 

Portare la zuppa di nuovo a bollore, controllate il condimento, aggiungendo più sale e pepe, se necessario. 

Poi, appena prima di servire, tagliate le foglie di sedano che avete messo da parte e mescolateli nella crema  per dare un tocco di colore in più.

Deliziosa e dal sapore particolare. è perfetta per le serate fresche che ci aspettano....

Buona giornata a tutti

Daniela

 

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