Di Daniela
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Ancora fiori e ancora variazioni sul colore.... anzi questa volta sul non colore: sul bianco, il colore dell'estate, delle spose e della luce almeno nella nostra cultura. I miei fiori ne riportano vari toni, diverse sfumature dal crema al panna, dal ghiaccio al rosato....
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Godetevele giusto prima di assaggiare la mia

BAVARESE DI ALBICOCCA CON CREMA ALLO YOGURT (alle albicocche)

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(da CI giugno 2010)
Ingredienti per 10 persone
500 gr albicocche + 6 abicocche
500 gr panna fresca
200 gr di zucchero semolato + un po'
1oo gr yogurt greco
50 gr zucchero a velo
17 gr di gelatina in fogli
2 limoni
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Portete al bollore lo zucchero semolato con 200 gr di acqua , quindi unite 500 gr di abicocche dopo averle lavate, snocciolate e tagliate a tocchetti. Cuocetele per 4-5 minuti, poi unite il succo di un limone.
Fate bollire per un minuto, quindi frullate, passate al setaccio e , nel composto ancora caldo, unite la gelatina, ammollata e strizzata, mescolando con cura per stemperarla completamente.
Quandoil composto si sarà raffreddato (intorno ai 30 gradi), incorporatevi la panna, parzialmente montata con un cucchiaio di zucchero, e distribuitelo in 10 coppe; mettete in frigo per 3 ore . Poco prima di servire, snocciolate le 6 albicocche rimaste e frullatele con il succo di 1/2 limone e lo zucchero a velo, poi mescolate il frullato con lo yogurt. Distribuite questa crema di yogurt sulle bavaresi, decoratele a piacere con uno spicchio di albicocca e servitele.
Buon appetito
Dani

As you can see my flowers, this time, tell us something on white : pure white or in different nuances, big flowers or little ones, on trees or bushes or solitary..."Taste" them befor eating my sweet
APRICOT BAVARIAN with YOGURT CREAM DSCF5267
(From C.I. June 2010 )
Ingredients for 10 people
1.1 pounds apricots + 6 abicocche
1.1 pounds fresh cream
1 3/4 cups sugar + a bit '
7 tbsp greek yogurt
3/8 cup sugar
8 sheets of gelatin (about 0.6 oz)
2 lemons

Bring to boil
200 g water with the caster sugar , then add 1.1 pounds abicocche washed, pitted and cut into pieces. Cook for 4-5 min, then add the lemon juice.
Boil for one minute, then mix, mash and when the mixture is still hot, add the gelatine, soaked and squeezed, stirring carefully .
When mixture has cooled, add the cream, partially whipped with a spoonful of sugar, divide it into 10 cups or glasses and place in refrigerator for 3 hours. Just before serving, pitted the 6 remaining apricots and shake it with the juice of half lemon and icing sugar and then stir the mixture with yogurt. Spread this
yogurt cream on the Bavarians decorate as you prefere with a piece of albicocca and serve.
Bon appetit
Dani

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Tiensin 1-12-1927
Carissima, non sono certo che questa mia ti raggiunga prima del Santo Natale.... Ma se così fosse, ti giungano tutti i miei auguri e i miei pensieri più affettuosi. Bacioni
Enrico

Buona serata
Dani

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Eccomi a voi stamani per chiedere umilmente venia...... Sapete tutti che quella giramondo della mia socia non sarà a casa prima di mercoledì, quindi vi chiedo di concederci fino al prossimo giovedì per la "proclamazione" del vincitore, scegliere il quale è un compito più che arduo, date le vostre splendide e fantasiosissime ricette!!!
Grazie a tutti e a presto
Dani

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Di Daniela
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Anche oggi parliamo di albicocche: finalmente quelle del mio albero sono giunte a maturazione adeguata e così in casa comincia la solita corsa a chi ne mangia di più..... e alla mia solita corsa a quale modo di presentarle inventare o, semplicemente, trovare. Così l'altro giorno, intanto che la mia solita confettura di albicocche

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sobbolliva,
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ho cominciato a scartabellare le mie riviste di cucina per scovare qualcosa che mi ispirasse sull'argomento. Ho troato diverse ricette che ho subito provato e che sperimenterò nei prossimi giorni: solo chiedo venia su un punto; non ricordo più dove ho trovato la ricetta di oggi e neppure se l'ho modificata adattandola ai miei ingredienti o meno!!! Lo so , lo so, dovrei avere l'astuzia di scrivere subito da dove viene quello che faccio, almeno come ispirazione, ma ogni tanto me ne scordo e poi ...puf, sparisce tutto, neanche ci fossero i folletti in casa mia a nascondermi ciò che cerco. Mi è capitato poco tempo fa e mi risuccede ora. Quindi, vi prego, abbiate pazienza con una povera svanita e fidatevi, se vi dico che questi budinetti sono stati una piacevole sorpresa: light quanto basta da poterli mangiare senza troppi sensi di colpa, dolci e morbidi quanto basta per farsi assaporare con piacere a fine pasto o per merenda e colorati abbastanza da soddisfare anche l'occhio che, come si sa, vuole sempre la sua parte! provate ad assaggiarli...

BICCHIERINI (O PICCOLI BUDINI) DI RICOTTA ALLE ALBICOCHE

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Ingredienti per 4 persone
400 gr di ricotta fresca
2 cucchiai di latte
240 gr di albicocche denocciolate
30 gr zucchero per le albicocche
30 gr per la ricotta
4 fogli di gelatina da 2 gr l'uno
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Lavate le albicocche, togliete il nocciolo e frullatele "grossolanamente "con lo zucchero, insomma senza farle diventare proprio una crema. Mettete ad ammorbidire metà della gelatina nell'acqua per 10 minuti. Scaldate i due cucchiai di latte e , fuori dal fuoco, aggiungeteci la gelatina ben strizzata. Lavorate la ricotta con la frusta con lo zucchero e unite la gelatina sciolta nel latte, sempre mescolando, finchè sarà perfettamente incorporata. Mettete a sciogliere l'altra metà della gelatina in acqua. Versate in un pentolino la frullata di albicocche e fatela scaldare per pochi minuti. Toglietela dal fuoco e aggiungete la gelatina ben strizzata , mescolando molto bene.
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Distribuite il composto di ricotta e la gelatina di albicocche in 4 stampini da budino monodose o in 4 bicchierini o dovunque vogliate, alternando strati di ricotta e strati di gelatina . Mettete il tutto in frigo per un po' di ore. Poco prima di servire sformate i budinetti (se avete scelto questa forma), o tirate fuori i bicchierini e guarniteli , se volete con un po' di panna o con una salsa di albicocche o , meglio, portateli in tavola semplicemente.
Buon appetito
Dani

MINI PUDDING WITH RICOTTA AND APRICOTSDSCF5210

Serves 4
14 oz fresh ricotta
2 tablespoons milk
8.5 oz pitted apricots
2 tbsp sugar for apricots
2tbsp sugar for ricotta
4 sheets of gelatine (2 g each)
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Wash the apricots, remove the core and shake it "roughly" with sugar, in short, without them becoming a cream. Set aside. Put half of the gelatin to soften in water for 10 minutes. Heat two tablespoons of milk and, off the heat, add in the jelly squeezed. Mix ricotta with sugar and whisk together. Put the gelatin into the ricotta, stirring constantly, until fully incorporated. Put the other half gelatin to soft in water. Pour into a saucepan and warm the puree of apricots for few minutes. Remove from heat and add the squeezed gelatine, stirring well.
Spread the ricotta mixture and the apricot jelly into 4 molds or into 4 glasses or wherever you want, alternating layers of ricotta and layers of apricot jelly. Put everything in the fridge for 2 hours. Just before serving, take the little puddings out of shapes (if you chose this form), or pull off the glasses and garnish, if you want, with a little 'whipped cream or a sauce of apricots, or better, just take them to the table.
Bon appetite
Dani

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... e da un cinqu9e stelle strepitoso, con lacche' in livrea e rubinetti laminati in oro. Sia chiaro: trattasi di offertona internettiana, per cui si pernotta qui con quello che, normalmente, si spenderebbe per la piu' classica delle sistemazioni decorose ma, col senno di poi, mai scelta fu piu' in sintonia con l'ambiente. Salamanca, infatti, e' la quintessenza della monumentalita': maestosa, ridondante, addirittura rigogliosa, se mi passate il termine. Ci siamo arrivati nel pomeriggio, con una due giorni di tappe forzate, legate alla necessita' di recuperare il tempo perduto con lo sciopero dei controllori di volo francesi, Dio li abbia in gloria. L'alternativa sarebbe stata qualche modifica al programma, ma nessuno di noi si e' sentito di farla, anche e soprattutto considerando che chi guida e' Fabio- il che significa che, oltre a non stancarci per niente, finche' e' al volante tiene a freno la vena creativa. Mio marito, tanto per cambiare, dorme (lui sostiene che e' rintontito dalle chiacchiere dal sedile posteriore, ma e' evidente che si tratta di un volgare pretesto) e insomma, per farla breve, abbiamo lasciato tutto com'era.
Quindi, ieri mattina siamo andati da Bilbao a San Sebastian (150 km), poi a Burgos (300 km) e poi a Palencia (altri 100, buon peso) e stamattina siamo rientrati nei ranghi, con una trangolare Palencia-Zamora-Salamanca che ci ha esaltato sotto tutti gli aspetti, quello gastronomico in primis.
Stiamo mangiando come dei maiali, anzi: al confronto, i maiali sembrano tantre signorine vittoriane, altro che storie. Spero in un miracoloso smaltimento notturno perche' domani siamo a madrid e non sia mai che dia una facciata nella letizia. Spero anche che il camioncino che vende churros e cioccolata calda e che si e' strategicamente piazzato di fronte all-albergo domani mattina smonti le tende all'alba, perche' prevedo abuffate invereconde, con la scusa che a Genova non li fanno e a Castellammare nemmeno. In ogni caso, ci stiamo divertendo come pazzi, vediamo posti bellissimi e l'appressarsi del ritorno ci dispiace sempre di piu'.
Al solito, scrivo da postazioni di fortuna e con il pc di mio marito, che ha una tastiera incasinata, per cui sono costretta ad interrompermi, anche se di cose da raccontarvi ne avrei tantissime. In piu', ora e' mezzanotte passata e domani l'appuntamento e' alle otto nella hall. Per cui, sono costretta a fermarmi qui, almeno per ora.
buona notte
ale

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Di Daniela
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Oggi la mia essenza è blu. Non chiedetemi perchè , ma ci sono mattine in cui mi sveglio e , chiaramente , mi sento di un certo colore..... Può variare dalle sfumature del rosa più puro, al bianco a blu o al verde... difficilmente viro sui toni del rosso, colore che mi rende nervosa e impaziente, ma non sono io che scelgo. Capita. E così oggi al risveglio ero decisamente in sintonia con il blu.... eil primo che fa spiritosi paragoni con i puffi e Gargamella, non avrà neppure una pallina di gelato, per punizione!!!! Questo è il risultato del mio tema: variazioni sul blu.
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GELATO NELLE SCODELLINE DI ALBICOCCA
Libera elaborazione da un'idea di CI 6/2010DSCF5326

200 gr cioccolato fondente
150 gr di albicocche (snocciolate ma con la buccia)
150 gr di pesche (snocciolate)
125 di zucchero
1 limone
200 cc di latte intero
9 albicocche intere
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Nulla vieta ovviamente che voi prepariate il gelato con solo albicocche: in questo caso ovviamente sostituite i 150 gr di pesche con lo stesso peso di polpa di albicocche. Lavate accuratamente e snocciolate pesche e albicocche. La ricetta prevede pesche con la buccia, ma io le ho pelate, dal momento che erano mature e quindi è stata un'operazione semplicissima. Passate ne mixer la frutta con il succo del limone e lo zucchero, riducendola in una crema. Unite il latte al composto di frutta, mescolando molto bene . Versate il composto nella macchina per il gelato seguendo i tempi prescritti. Se non avete la gelatiera, potete sempre ricorrere al vecchio sistema che prevede di porre la vaschetta con tutti gli ingredienti in freezer per 3 ore almeno, mescolando ogni 30 minuti per le prime due ore, perché la cosa importante è rompere i cristalli di ghiaccio che si formano agli inizi, per consentire al gelato di congelare in modo uniforme in modo che rimanga cremoso.
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Mentre aspettate che il gelato sia pronto sciogliete il vostro cioccolato a bagno maria e , immergetevi le mezze albicocche che avete tenuto da parte , in modo da rivestire la calotta e mettetele ad asciugare su di un foglio di carta forno.
Una volta pronto, porzionate il gelato in 18 palline e distribuitele sulle mezze albicocche
Buon appetito
Dani

I'm continuing with my own variations on the colors : my flowers are for me a source of joy and inspiration, although if take care of them it's sometimes an hard work!! Today the cvariations are in shades of blue, and I hope you like them. My photos accompany these delicious
Apricot-peach Ice cream in little apricot bowl

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Ingredients
5 oz apricots (stoned)
5 oz peaches (stoned)
4.12 oz caster sugar
1/2 tsp lemon juice
7 fl oz full cream milk
9 apricots

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If you prefer, you can also use, for your ice cream , just the apricots: you have to use the same weight of apricot instead of peaches.
Wash very well the fruits, and remove stones. Mash the fruit toghether withsugar and milk. Stir well. Pour the mixture into the ice cream maker. If you don't have it, use the old way :Put the mixture in a freezerproof container and freeze for three hours minimum. For the first two hours, stirring every 30 minutes, because the important thing is to break the ice crystals that are formed at the beginning, to let the ice cream frozen in a uniform manner so that it remains creamy.

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While waiting for the ice cream is ready, melt your chocolate in a water bath, soak the halved apricots that have kept aside , and put them to dry on a sheet of baking paper.
Once ready, portioned ice cream in 18 balls and distribute on the half apricots "little bowl"
Bon appetite
Dani

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Ola, como estates?
Nosotros semos a Bilbao, dopo un arrivo difficilissimo.
Avete presente uno sciopero dei controllori di volo francesi?
E avete presente la confusione degli aereoporti di Barcellona e Madrid?
E avete presente quando vi perdono i bagagli?
Ecco: moltiplicate tutto per due, e avrete solo una vaga idea di quello che e' stato il nostro primo giorno in terra basca. Fortuna che Bilbao è bellissima ( questa tastiera un po' meno...) e fino a questo momento ha saputo farsi perdonare in tutti i modi.
Ora siamo reduci dalla cena pluristellata al Guggenheim, ieri sera ci siamo spazzolati qualche metro di tapas e domani e' un altro giorno.
Il Maximo Entifiafmo e' in piena forma: il giorno prima della partenza "non stava piu' nella paella" e quando ha visto tutto il verde che circonda questi posti ha commentato che "per forza che e' cosi': siamo o non siamo nei Paesi Boschi?". So bene che si uccide per molto meno, ma al momento tiene contratto di locasion de la automobil e no se puede far diversamiente.
Buena Noche
Ale & gli Entufiafmi

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Di Daniela
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E' cosa nota, dal momento che vi ho stressato un sacco di volte sull'argomento, che io ami moltissimo i formaggi. Devo dire, a onor del vero, che non ho particolari preclusioni o preferenze verso l'uno o l'altro tipo, tra le decine di centinaia che se ne trovano lungo tutto il generosissimo panorama caseario italiano; mi piacciono quelli freschi, semifreschi, stagionati, a pasta dura, morbidi, misti o vaccini o caprini, con la muffa, senza, profumati e "puzzolenti" coi buchi , senza buchi, aromatizzati e non.... insomma non pongo veramente limiti al mio piacere dell'assaggio, perchè trovo in tutti o diciamo nella quasi totalità qualcosa di apprezzabile che soddisfa il mio palato.... oddio a ben pensarci, mio papà mi ha fatto uno scherzo, una volta e me ha fatto mangiare uno pure con i vermetti...... ma questa è un'altra storia! Comunque dietro a questa mia ricerca del formaggio migliore, più genuino e, se possibile, di quello che posso seguire addirittura dalla "fonte" al prodotto finito, sono arrivata nel mio ultimo giretto a Bormio, fino ad un agricoltore, con un bell'allevamento dalle parti di casa mia, che produce direttamente con il latte delle sue mucche, un relativamente piccolo quantitativo di formaggio.
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Ovvio che il concetto di quantità nella produzione varia molto a seconda di chi ne parla!!!! La sua e' certamente una piccola produzione in assoluto, ma vi assicuro che entrare nella sua cantina climatizzata e vedere queste distese di formaggi (e ho omesso le foto di salcicce e salami!) fa proprio una splendida impressione!!!

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casera
Principalmente il signore in questione produce bitto e casera, i due formaggi forse più tipici della valle,

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bitto
e sono tutte forme numerate e a vari livelli di stagionatura ovviamente,
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e che altrattanto ovviamente si possono acquistare in fette.... anche se le fette che prendiamo noi hano un peso sovente superiore al chilo, ed è già divertente vederle tagliare utilizzando questo strano coltello.....
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Va da se che un'amante del formaggio non può evitare di conoscere e di ricercare anche le salsine più adatte ad accompagnarlo, in particolare quelli stagionati. Ve ne ho già "raccontate" un po' e oggi ho pensato di presentarvi questa, preparata con il mio frutto della settimana : l'albicocca!

MOSTARDA DI ALBICOCCHE
Da C I Giugno 2010, con piccolissime variazioni personali
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Per 3 vasetti da 250 gr

450 gr albicocche non troppo mature snocciolate
250 gr di zucchero
olio essenziale di senape
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Scaldate in casseruola lo zucchero, con 500 gr di acqua (secondo me 400 gr sono sufficienti - ndr.) fino a 100° C , quindi unite le albicocche tagliate a spicchi. Cuocetele per 4 minuti, lasciate raffreddare, poi unite 6 gocce di olio essenziale di senape (7 se vi piace il sapore molto intenso - ndr.) Distribuite la mostarda in vasetti a chiusura ermetica. Conservate in frigo e consumate entro un mese
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Non sto a dirvi cos'è accompagnata da un buon Bitto o un Formaggio di fossa a media o alta stagionatura o comunque un formaggio dal sapore deciso . Provate: è dolce e al tempo stesso piccantina e decisa. Qui l'hanno mangiata a cucchiaiate, perfino mio marito e la nostra mitica Sere, in principio un po' scettica: ho dovuto promettergliene un barattolino!
Buon appetito
Dani
APRICOTS Mustard
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For three jars of 9 oz

16 oz apricots not too ripe pitted
9 oz sugar
essential oil of mustard

Heat sugar in a saucepan with 2 cups of water, up to 212 F°, then add the apricots cut into wedges. Cook for 4 minutes, let cool, then add six drops of essential oil of mustard (7 if you like the intense flavor - Ed.) Spread the mustard in jars to seal. Keep refrigerated and consumed within a month.
You can't you how good it is accompanied by a good Bitto cheese or a medium or high seasoned o cheese. Try it !
Bon appetite
Dani

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Torno all'italiano, per dirvi che sono in partenza per la Spagna e sto via fino a mercoledì. Parto con Fabio e Annalù, i nostri amici di Assaggi di Viaggio, con cui già abbiamo bighellonato per il Chianti, qualche settimana fa. Ovviamente, accompagnamo il marito al lavoro: lui ha una riunione a Bilbao e due a Madrid, a distanza di qualche giorno l'una dall'altra, e così si fa un sacrificio collettivo e gli si va dietro, un po' come ho già fatto l'anno scorso: al posto della Galizia, stavolta facciamo i Paesi Baschi e un pezzetto di Cantabria e poi scendiamo attraverso Burgos, Palencia, Zamora e Salamanca fino a Madrid. Non garantisco nulla, perchè non so se troverò una postazione internet e in qali condizioni, ma è possibile che qualche incursione qui sopra la faccia, giusto per darvi la geolochescion- che maniman, se non sapete dove sono, mi diventate inquieti.
Escludo invece di poter parlare del libro: spostiamo la data finale al giorno dopo, vale a dire a giovedì I luglio, quando sarò sicuramente a casa e potremo parlarne con calma.
Besos
Ale

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mini brioches cioccolato e zafferano

Caro Felipe,
uno agno es trascurrido da la mia ultima vifita en Efpagna e me efcufo de nuevo por el mio Espagnol che non hablo da la nostra scorfa corifpondencia, si non si confidera la revisiòn rapida dopo la cota del Brunuelos de Montalcinos, de cui però prefiero no ricordar nada- e pacienca por lo espagnol
Non puedo però no escriber dos rigaf, el jorno prima del partìr por Madrid, primero para preguntar como estas: como eftas Vostra Majestas? como estàn lo nignos? E sobra todo: como eftàs la mujer? L'habeo vista in foto, dalla peluquerìa- siempre tan amabile, siempre tan de incuentro, che ho pensado che gracias a Dios que l'han appelada Letitia e non Dolores...Por mi, es porquè es mas magra. Asì che ho pensado di regalarle un pequigno de mis kilos de mas- non tantos, folos lof dof che ho portado da Palermo: con mucho gusto per todos, fidate.
A propofito di Palermo: fuppongo che la TVE abbia trafmisso la derecha dell'encuentro por el libro de la fotofcritta e si la Letitia non ti ha fatto cambiar el pagnos de la nignas proprio in quel momiento lì, tu sabes de que sto hablando. Bisogna correre a los riparos, porchè el nemigo està là e ha les sembiances di una fascinante mujera, che ufficialmente se fa chiamar Estebania, ma que in realtà è la segnora Zeppatero. Creème: habeo las provas: dos armadios plenos de armas de ogni calibros. aquì, si chiaman "tacchi", ma arma potentes sono....
In esto momiento fto facendo las valigiaf e fono mucho cnotenta de partir e vuoi sabèe porquè? te stai teniendo fuerte? Anzi, mejo: estàs sedutos?
...porque parto con el maximo entufiafmo.
Battuda de mierda, que non compriende neffuno, fe non el Segnor Maffimo Entusiasmo. Che trae tan soddisfaciòn da le battudas, che si è pure dato esto pseudonimo, como dire che cuando el està lì, c'è el maximo entufiafmo. Como la Letitia, paro paro....


MINI BRIOCHES DI ZAFFERANO COL CUORE AL CIOCCOLATO

mini brioches cioccolato e zafferano

Siccome sono di corsa, ve la sintetizzo: poi, con calma, la spiego meglio.
In ogni caso, la pasta di partenza è il pan brioche di montersino, ve lo ricordate?, a cui aggiungo una bustina di zafferano, sin dal primo impasto. Se vi piace il colore della foto, va bene questa dose. Altrimenti, mettetene di più, tenendo conto che anche il sapore di zafferano aumenta. Fate lievitare e poi dividete l'impasto in tanti piccoli pezzi, grossi circa come una noce se volete fare le mini brioches, altrimenti un pochino più grandi. Mettete al centro un quadratino di buon cioccolato fondente, date la forma di una pallina, spennellate con latte e tuorlo d'uovo e lasciate lievitare per mezz'oretta. Infornate a 180 gradi per una ventina di minuti

A stasera, che vi saluto come si deve
Alessandra


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