Immaginatevi la scena: salotto della sottoscritta, raduno delle befane, subito dopo la scofanata del pranzo del befana day. Intorno, fumi della tisana disingorgante e signore normalmente a modo ed eleganti, distese stravaccate sui divani a giurarsi l'un l'altra che da domani si digiuna- e dammi ancora un po' di quel croccante, che è la fine del mondo, e aspetta che ne assaggio un altro, di questi, prima di dire che fan schifo, e ho preso l'opera omnia di Felder, su Amazon, e dai, organizziamo un Gran Bollito, prima di carnevale, e "quasi quasi, partecipo all'emmetichallenge"
Se foste stati presenti, avreste visto lo scatto immediato mio e della Mapi: la Vitto, all'MTC? La Signora della Focaccia al Formaggio, la Maga dei frisciueu, l'artefice dell'insalata di aringhe più buona che mio marito abbia mai mangiato, in una vita di viaggi da una certa latitudine in su, che dice che vuol partecipare all'MTC?
"Sì, ma fuori concorso, una volta sola"
E siccome la signora è donna d'onore, ha mandato la sua ricetta. 
Su cui non spendo mezza parola, un po' perchè tutto quello che poteva essere detto, di buono, di questa donna, è già stato ampiamente sviscerato, in questi anni di onorata militanza nel mondo del cibo internettiano e non- e un po' perchè vorrei che ve la godeste fino in fondo. 
Va da sè ch la ricetta è in concorso: perchè, se è vero che lei è donna d'onore, è ancora più vero che io sono una bastard , inside and outside-e oversize- e non posso fare a meno di lei, in quella che è nata come una sfida fra amiche strampalate e stravaganti, con un po' di follia, sotto il giro di perle e il tailleur. e lei, di tutte, è la più folle, la più creativa, la più originale, la più divertente, quella che sta ai gastrofighetti come il raid alle zanzare, quella che ha sempre un sorriso nella manica e una pacca sulla spalla, per farti ripartire. 
Io la rivoglio, la Vitto, all'MTC. Assolutamente, la rivoglio.
E ditemi voi, se mi sono sbagliata...


INVOLTINI DI VERZA E PIZZOCHERI CHIUSI E APERTI 


La ricetta di partenza è quella dei “Pizzoccheri di Teglio” ricetta originale codificata dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio - Valtellina - che trovate qui .
Io ho fatto solo alcune modifiche “tecniche”.  
Pizzoccheri
200 gr di farina di grano saraceno
50 gr di farina 00
125 gr acqua
Sale 
Condimento e montaggio
1 Verza non troppo grande (le foglie grandi servono per gli involtini, le altre per il condimento)
1 patata media (circa 130 gr) tagliata a cubettini piccoli
100 gr formaggio Casera dop a scaglie
50 formaggio grana grattugiato
100 gr burro
1 spicchio d’aglio
Sale, pepe 
Salsa di accompagnamento
2 patata media (circa 130 gr) lessate
Una noce di burro
100 gr latte
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
50 gr formaggio Casera dop a dadini piccolissimi
Sale, pepe 
Impastare bene gli ingredienti dei Pizzoccheri, stendere a 2 mm circa di spessore, tagliare le strisce e poi i pizzoccheri più sottili e corti di quello che indica la ricetta classica. 
Pulire la verza e dividere le foglie.
Farle scottare in abbondante acqua salata e scolare molto al dente. Tenere l’acqua.
Mettere da parte le foglie per gli involtini e le altre ridurle in listarelle togliendo la costola dura. Tenere un pugno di listarelle da parte per decorare.
Nell’acqua di cottura della verza buttare i dadini di patata e i pizzoccheri. Dopo 2 minuti aggiungere le listarelle di verza.
Fare cuocere circa 10 minuti, poi raccogliere pizzoccheri e verdura con una schiumarola e farne strati in una pirofila larga alternandoli con parmigiano e casera a scaglie (circa 2 strati).
Far friggere il burro con lo spicchio di aglio e versarlo bollente sui pizzoccheri senza mescolare e cospargere con una bella grattata di pepe.
Preparare la salsa schiacciando bene la patata lessa calda con il burro, sale, pepe e un po’ di latte per ottenere una giusta consistenza cremosa. Aggiungere poi il parmigiano e il casera a dadini. 
Stendere le foglie di verza grandi su un tagliere, riempire con una cucchiaiata di pizzoccheri caldi, chiudere a involtino e sistemare in una pirofila o in tegliette singole. Due involtini sono una porzione media. 
Nappare con un cucchiaio di salsa ogni involtino e mettere in forno a gratinare sotto il grill finchè la salsa non comincia a colorirsi. Decorare con qualche filo di verza, servire bollenti con altra salsa a parte. 
Involtino aperto 
Il procedimento è lo stesso, salsa compresa. Invece di fare gli involtini disporre nei piatti individuali una bella foglia di verza, sopra mettere una porzione di pizzoccheri già conditi, a fianco un cucchiaio abbonante di salsa, decorare con fili di verza e servire con altra salsa a parte.
ciao
vitto
 


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Ok, possiamo dirlo: adesso sì che è MTChallenge...!

Senza la Diana, infatti, eravamo un po' spaesati. A dirla tutta, pensavamo che non ce l'avrebbe fatta, questo mese: le feste prima, la settimana bianca poi, insomma, ci avevamo messo il cuore in pace. Ma non avevamo fatto i conti con la tempra della Dianilde ed anzi, se ci dicessero che la settimana scorsa è stata avvistata una strana tipa che slalomava fra i banchi del mercato di bordighera, al grido di "la Verza è miaaa" non ci stupiremmo per niente. Perchè la Diana è la Diana- e la sua ricetta è, come sempre, un capolavoro.

 CAVOLO VERZA RIPIENO




Eccomi, appena tornata da Corvara in Badia (Alto Adige), non c’era ricetta migliore per partecipare al “mitico”concorso di MT, sarebbe corretto accompagnare questo piatto con un bel Gewurztraminer Brennatal – 2008/Kellerei Kurtasch (come si vede che non capisco nulla di vini??!!!) oppure, ed io la preferisco, una bellissima Weissbier……
Comunque con qualsiasi vino o birra vogliate metterla, questa è una ricetta che vi fara’ sempre fare una “porca” figura!!!
E ora aspetto l’epitaffio dedicato!
Diana
 Ingredienti:
1,800 Kg verza
 300 gr. di carne di manzo macinata
 300 gr. di pasta di salame o salsiccia
150 gr. di speck
2 wurstel frankfurter
 2 uova
 70 gr. di burro (io olio evo)
 una cipolla
 prezzemolo
 50 gr. di parmigiano grattugiato
 3 foglie di salvia
 maggiorana
Semi di finocchio q.b.
 sale e pepe

Procedimento: Pulire la verza dalle foglie esterne e metterla ,intera, a testa in giu' in una pentola a bollire per 20 minuti, farla scolare sempre rivoltata, per almeno 1 h, rivoltarla su un tagliere,coperto da un canovaccio ben allargato e con pazienza, aprire le foglie una ad una, allargando bene la verza,  andando fino al suo cuore .
 Per il ripieno, affettare sottilmente la cipolla e farla stufare leggermente in un po' d'olio evo,  mettere in una boule la carne macinata, il salame o la salsiccia, lo speck tritato con i wurstel, le due uova, il formaggio, sale pepe,  maggiorana,semi di finocchio, la cipolla stufata e il prezzemolo, mescolare bene gli ingredienti e con parte del composto ottenuto andare a riempire il centro della verza, appoggiare sul ripieno le foglie piu' interne e continuare a farcire la verza  fino alla fine del composto, ricoprire bene con le foglie piu' esterne.
 Avvolgere bene  la verza con il canovaccio in modo che resti ben chiusa, legare con dello spago da cucina, non troppo stretta.
In una casseruola grande avrete nel frattempo portato a bollore dell'acqua salata, immergete il vostro canovaccio e fate bollire per un'ora circa.
Scolate bene al termine, in modo che esca l'acqua dalla verza, tagliate a fette quando sara' intiepidita e irrorate con burro fuso e salvia (io olio evo) cospargete di parmigiano grattugiato.
L’dea l’ho recuperata da "Sale e Pepe” io ho effettuato qualche timida variazione.

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Anche se il tempo è scaduto, dedichiamo questo fine settimana alla pubblicazione delle ricette degli anche no, che sono tutte pervenute ampiamente prima della scadenza ma che, secondo una tradizione ormai collaudata, hanno dovuto aspettare il fine settimana prima di essere pubblicate. Neanche a dirlo, sono una più bella dell'altra quindi, se già stavate facendo pronostici sul vincitore, vi tocca rimescolare le carte e ricominciare daccapo. D'altronde, ormai dovremmo esserci abituati, alle sorprese, qui sopra...



nisy- mtc gennaio

Non so voi, ma io di fronte a queste preparazioni resto sempre senza fiato. E non è solo un fatto di manualità, ma di capacità di comporre, estro nel disporre, fiuto per trovare sempre l'accostamento e la prospettiva giusta. Questione di gusto, insomma, quello che contraddistingue sempre Monica, in tutto quello che fa, ricette comprese. Qui all'MTC ha fatto solo una timida comparsa, al tempo dell'Apple Pie e anche se non osavo insistere, tenevo le dita incrociate, sperando che riprendesse la partecipazione. Ci si è messa di mezzo un po' di nostaglia e, insomma, ecco la sorpresa che ci ha fatto. Delle Verzotte, che le son costate una gran fatica, come capirete dal post, ma che potrebbero davvero fare la loro porca figura in qualsiasi buffet, alla faccia di ingredienti più raffinati del cavolo...

HO COMPRATO UNA VERZA GIGANTESCA, TANTO GRANDE CHE HO ROTTO PERSINO IL SACCHETTO DI carta DEL MARKET , A CASA HO INIZIATO A PULIRE LE FOGLIE E CERCARE QUELLE Più BELLE PER LA RICETTA , AVEVO IL PIANO DI LAVORO INVASO ,CAVOLO !STA VERZA MI ERA Già VENUTA A NOIA ! MA NON POTEVO COMPRARLA Più PICCOLA ? SI Più PICCOLA. ED ECCO CHE LA MIA IDEA DI CREARE DELLE VERZOTTINE (PICCOLE verze), COSì HO PENSATO DI ADOPERARE DEGLI STAMPINI DI SILICONE PER POTERMI AIUTARE A DARE LA FORMA sferica … e il giochino è fatto!

Ingredienti:
Foglie di verza
Risotto ai gamberetti
Code di gambero
Salsa allo zafferano

Mettere le foglie in acqua bollente salata e cuocerle per 2 min. passarle sotto l’acqua fredda ed asciugarle bene con un canovaccio. Prepara un risotto con della cipolla bianca fatta imbiondire in un po’ di burro e delle foglie di verza, finemente tritate ,aggiungere il riso ,tostarlo e versare poi del vino bianco,una volta sfumato versate un mestolo d ’acqua di cottura della verza .quando è quasi cotto aggiungere i gamberetti ed il pepe bianco, mantecare con una noce di burro
Salsa allo zafferano,in mezza tazza di brodo vegetale freddo, stemperate due cucchiai rasi di farina una noce di burro e mettere sul fuoco mescolando ,appena il composto bolle e prende consistenza, aggiungere il pepe bianco il sale(poco)e togliere dal fuoco . Versare2-3 cucchiai di panna (io preferisco quella da cucina)e lo zafferano.
Prendere le foglie di verza, dividerle in due e disporle su di un pezzetto di pellicola trasparente, mettetele dentro la forma di silicone e inserite in ognuna un po’ di risotto.Chiudetele ermeticamente, aiutandovi con la pellicola( come una caramella)e mettete in frigo a riposo per minimo un ora.
Cuocere al vapore le code di gambero, versare 2-3 cucchiai di salsa allo zafferano sul fondo del piatto da portata e mettere sopra le verzottine tolte dal loro involucro, inserire tutto nel micronde a riscaldare per pochi secondi ,temperatura Media (se no avete il microonde versatele in acqua bollente con la pellicola e scolatele molto bene passandole su di un canovaccio)Terminare di comporre il piatto con le code di gambero infilate in uno stecchino e inserite in ogni verzottina ,irrorate il tutto con la sala di zafferano e via in tavola … 
Monica 

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Collage di Picnik

Una se ne va a Londra, una settimana, l'altra a Identità Golose, fino a Lunedì.
Ergo, chiudiamo MT per un po', fermo restando gli appuntamenti fissi dell'MTC.
Indi per cui, prendete nota :-)
oggi e domani, pubblicheremo le tre ricette degli "anche no", pervenute ovviamente ben prima della scadenza, ma "condannate" alla dura legge del fine settimana dal calendario del blog.
Il primo febbraio, invece, i premi ed il vincitore
Per quanto riguarda i premi, siccome sono arrivate più di 60 ricette (non le abbiamo ancora contate tutte, ma oltre le sessanta ci siamo) e siccome la Ale è la quintessenza del casino, per cui si riduce sempre al'ultimo minuto, sarà difficilissmo che entro il primo siano tutti pronti. (parentesi pietosa: sono a londra e pure a fare l'inviata speciale per questa signora qui e per quest'altra... e per mt, ovviamente... con un pc per due, oltretutto... e una lista della spesa che inizia e non finisce... e faccio anche la moglie, stavolta, per cui  mi toccano anche due o tre noiosissime comparsate....basta questa, o volete la giustificazione della mamma???). Di sicuro, una prima tranche ci sarà- e ci sarà ovviamente il nome del vincitore. Quindi, state sintonizzati e pazienti, perchè al ritorno, fra il "bottino" di IG e quello londinese, abbiamo buone speranze per farci perdonare dell'assenza. 
Almeno, ce lo auguriamo. 
A giovedì prossimo
Ale&Dani

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IMG_0610_MoscheaBlu
"La Sultanahmet camii (1609/17), universalmente conosciuta come la Moschea blu. È infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di İznik (l'antica Nicea), decorato in toni che vanno dal blu al verde. Rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle, conferiscono alla grande sala della preghiera un'atmosfera suggestiva quanto surreale. La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter vantare ben sei minareti, superata in questo solo dalla moschea della Ka'ba, alla Mecca, che ne ha sette. Tale particolarità architettonica è l'espressione delle manie di grandezza del sultano Ahmet I che, non potendo eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né quella di Hagia Sophia, non trovò soluzione migliore per cercare di distinguerla dalle altre che aggiungervi due minareti supplementari."
Questo è ciò che ci racconta Wikipedia : ma nulla può rendere il fascino e l'atmosfera di questo antico luogo di culto nella magica Costantinopoli...
Buona serata
Dani

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mexican wedding cookies

...che poi, pensavo: ma perchè su certe ricette non si fa come sui pacchetti di sigarette e non ci si scrive sopra: "Nuoce gravemente alla salute- Direte sì al colesterolo- Un altro buco alla cintura" e cose varie? Perchè? Non sarebbe un altro passo avanti sulla strada del "mangiare informati" e del consumo consapevole?
Io me lo chiedo ogni volta che mi ritrovo di fronte a preparazioni che smetto di mangiare quando "non ce n'è più"- e non nel mio piatto, ma in ogni angolo della csa. E' lì che mi viene il nervoso e che penso che bisognerebbe avvisare: perchè un conto è leggere gli ingredienti, un altro è capire che cosa ne può venir fuori. Chessò, una roba tipo i bollini per i programmi televisivi, bollino verde=fa schifo ma fa bene/ bollino giallo= è buono e lascia intatta la virtù/ bollino rosso= MI DISSOCIO dal contenutto di questa ricetta, etc etc

 ...come dire, se avete a cuore la vostra salute fisica e mentale, non proseguite la lettura di questo post...


 MEXICAN WEDDING COOKIES
(biscotti nuziali messicani)
da Petit Fours- Murder Ed.

mexican wedding cookies 

per 60 biscotti circa
250 g di burro ammorbidito
60 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di estratto di mandorla naturale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
250 g di farina setacciata
55 g di mandorle macinate
60 g di zucchero a velo setacciato per spolverizzare
Montare il burro con lo zucchero, con le fruste elettriche, per pochi minuti, aggiungere gli aromi, la farina e le mandorle macinate, mescolando con un cucchiaio in modo da incorporare bene il tutto. Impastare poi brevemente, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare per due ore in frigo

Accedenre il forno a 150 gradi, modalità statica
Rivestire una teglia da biscotti di carta da forno e disporvi i biscotti realizzati facendo delle piccole palline, prelevando l'impasto con un cucchiaino. Disponetele leggermente distanziate le une dalle altre perchè in cottura si allargano un po'. 

Far cuocere per 15 minuti circa: devono essere ancora bianchi, quando escono dal forno
Lasciare intiepidire e spolverizzare con zucchero a velo

Note mie
1. il burro deve essere a temperatura ambiente, ma non "pomata" e la lavorazione è breve: usate le fruste elettriche ma, appena lo zucchero è incorporato, spegnete tutto, Il burro, infatti, non deve "bruciare". Se avete una planetaria, potete incorporare il resto degli ingredienti con la frusta k o la frusta per impastare. In ogni caso, lavorate il meno possibile. 

2. il riposo in frigo è inessenziale se l'impasto è compatto e ancora relativamente freddo. Altrimenti, è oblbigatorio

3. forno basso, meglio se non ventilato- e controllate la cottura, dopo 13-15 minuti. E' il principio dei baci di dama. 

4. per avere una "spruzzata" uniforme di zucchero a velo, prendete un sacchetto di plastica per alimenti (quelli per congelare i cibi vanno benissimo) e versateci lo zucchero a velo. Poi, metteteci i biscotti, a 20 per volta, chiudete l'apertura e agitate delicatamente il tutto: estraete i biscotti e ripetete l'operazione con i successivi, aggiungendo ancora dello zucchero, se è il caso. 

5. in teoria, si conservano bene in una scatola di latta e anzi, col tempo dovrebbero pure migliorare...

Buona giornata 
Ale

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compleanno

Sono stata una figlia voluta ed amata e quindi, anche se i miei genitori non erano tipi da metter via bottiglie e cose varie, presumo che ci sia stata una gran festa, quel giovedì 27 gennaio di 45 anni fa. Di sicuro, era euforico mio padre, per il quale la nascita di una bambina rappresentava il coronamento di un sogno: "mi sposo, faccio una figlia e la chiamo Alessandra", andava ripetendo a quella che sarebbe diventata sua moglie e poi mia madre la quale, da donna di spirito qual era e qual è, ha obbedito divertita, bruciando tappe e piani (di mia nonna) per renderlo marito e padre orgoglioso della sua prima figlia femmina.

Da allora, non ho molti ricordi dei successivi compleanni: ho in mente  i 14 anni,  e l'emozione del primo mazzo di fiori, mandatomi dal papà; e quello dei 16, passato a piangere disperata  "per non aver fatto ancora niente"; e i 25, a farmi rassicurare dall'amica più vecchia di qualche mese e dal  mio primo mohito che al quarto di secolo si poteva sopravvivere; e la notte dei trenta, passata a guardare il soffito, in cerca di una via di fuga dalle mie scelte infelici; e i 33, e un medico con la testa fra le mani e "cazzo, Ale, fatti coraggio, non so come dirlo a tua madre"; e poi i 40- e il dolore più grande.  
Improvviso, inatteso, a tradimento- il pugnale che mi porto nel cuore

Da quel giorno, non ho più festeggiato. "Mi son fermata a 39", dico, facendo appello a battute trite e a tristi luoghi comuni per scansare l'ostacolo. E, per il passato, ce l'ho fatta: ogni tentativo, dal più timido al più convinto, veniva bloccato sul nascere. La festa non è qui.
Ma oggi, sento che non posso più permettermelo. 
E non perchè il destino abbia finalmente deciso di scegliere un altro giorno del calendario, per infierire su di me: puntuali, le nubi all'orizzonte di questi ultimi mesi si sono addensate minacciose in queste ore secondo il solito, stramaledetto copione. E neppure perchè abbia deciso di tener separato questo giorno dal resto : invidio un po' chi ci riesce, ma gli scompartimenti stagni non son cosa che mi appartenga: tutto si mescola, nelle mie giornate, gioie, dolori, soddisfazioni e incavolature e non è un numero sul calendario a fare eccezione.

Se non posso più permettermi di far finta di niente è, semplicemente, perchè mai come in queste ore mi sto rendendo conto di quante sono le persone che mi vogliono bene e che mi stanno chiedendo licenza di dimostrarmelo, oggi più che mai. 
E non è solo mia figlia, che sonda il terreno e mi chiede se domani può essere lei a svegliarmi, o mio marito che, solitamente in corsa contro il tempo, dilata un impegno di lavoro a Londra "e tu vieni con me".  E non è neppure il disagio che leggo nello sguardo di mia suocera, quando le dico che non voglio regali o l'imbarazzo dei colleghi, usi a festeggiar tutto e tutti- ma l'Alessandra no. Queste, son cose della vita reale, che si risolvono a quattr'occhi, senza bisogno di sputtanarsi su un blog. Ma quando questo disagio, questo imbarazzo, si fa palpabile negli amici che ho conosciuto qui sopra, nei messaggi incerti, nelle mail smozzicate, nel dispiacere di una rinuncia o nella delicata insistenza di chi ci prova lo stesso, allora non ci sono altre strade che  questa. Ed anzi, vi chiedo scusa per non averlo capito, fino a prima della nius di ieri sera.

E quindi, fatemeli, gli auguri, se vi va: qui o in privato, è lo stesso. Li riceverò con la gioia sorpresa e commossa di chi, a 45 anni, ha avuto la fortuna di poter riempire ancora la sua vita del calore e del conforto di affetti nuovi, che mi hanno regalato sintonie ed entusiasmi che mai avrei immaginato di ricevere, nona questa età, non su un blog di cucina.
Per, magari, un "NON" vicino a "compleanno", non guasta...:-)
Alessandra

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todo

... e sempre per la serie "l'organizzazione è tutto", dopo aver postato io una ricetta diversa da quella programmata e dopo che il dito a banana della Dani ha colpito ancora, ecco di nuovo la Uikilist. Che sarebbe dovuta essere quindicinale, ma tant'è: a voi è piaciuta, a noi diverte e quindi ve la pubblichiamo anche questo mercoledì. Come dire, incasinate ma buone...
Come sempre, le ricette cancellate sono quelle che "ce l'abbiamo fatta" e che, prima o poi, pubblicheremo su MT. Le altre, restano lì: qualcosa abbiamo recuperato dalla lista scorsa (per esempio, ho finalmente preparato lo stufato del Lancastershire e- credetemi- ne valeva la pena), molto resta ancora nella lista dei desideri, ma non c'è nulla che non vorremmo vedere realizzato. Da noi o da voi, è la stessa cosa: l'importante, è che qualcuno le provi- e poi, magari, ci dica com'è andata...


todo1


1. CE L'HO FATTA!!!!
a. Lo stufato del Lancastershire

2. DOPO LE PATATE VIOLA...
a. le RUBY EGGS!!!!!!


3. MEXICO E NUVOLE
1. Mexican Wedding Cookies (prossimamente...)
2. Black Beans Soup with Cumin Seeds (già pubblicata)
3. Tres Leche Cake (molto più prossimamente)

4. EPPUR SI MUORE (per finta)- torte da svenimento....
1.la neapolitan layer cake
2. Russian Medovik
3. Segovia Cake

4. EPPUR SI MUORE  (per davvero) - IL PEANUT BUTTER DAY
1. la nutella alle arachidi
2. Chocolate & Peanuts butter squares 
3. la cioccolata calda al burro d'arachidi


5. ACH, TOO LATE!
1. panzanella di panettone con pancetta e cavolini di bruxelles

6. CACCIA ALL'INGREDIENTE!
1. Le madeleines al bergamotto
2. le mini quiches al rabarbaro e cipolla rossa
3. insalata di ceci e riso rosso

La prossima, fra quindici giorni- per davvero...
ciao
Ale &Dani

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Di Daniela
Scroll down for English version
Ve lo ha scritto la Ale proprio ieri ed ha assolutamente ragione: noi passiamo ore a programmare coscienziosamente, a scegliere ricette, a sperimentare nuove idee, a stabilire tempi e modi per postare a organizzare foto e "pensieri" e poi.... e poi invariabilmente arriva il mio celeberrimo "dito a banana" e invece di schiacciare il  pulsante "salva" , il cielo solo sa perchè schiaccio "pubblica" e così ... oplà il post diventa visibile! E lì, se me ne accorgo subito, dopo aver utilizzato per alcuni secondi un linguaggio che oserei definire un filo licenzioso, in cui spiego al mio computer cosa penso dei suoi componenti, nonchè dei suoi programmatori alla V generazione, mi limito ad annaspare per riportarlo allo stato di "invisibile" e rimediare al malfatto.... ma se per caso mi sfugge la faccenda, ricevo, nel giro di pochi secondi, una serie sempre più inquietante di messaggi in codice dalla Ale, che partono dai primi con "criptiche", ma eleganti osservazioni tipo: " Scusa Dani, ma quella che vedo sul blog, non doveva essere tua la ricetta di domani?" arrivando, nel caso io non  legga i primi, attraverso varie fasi sempre più concitate, a quelli più espliciti che culminano in cose tipo: "MA LA SMETTI DI FARE GIUCASCASELLA (tutto attaccato)? HO APPENA POSTATO IO CHE C'ENTRANO ORA I GAMBERI!!!" scritto tutto in maiuscolo, ad esprimere urlo esasperato. Come è successo ieri, ovviamente! Comunque, che siate tecnologicamente avanzati ed efficientissimi o che siate assolutamente squinternati, come noi, con tanto di dito a banana, sono certa che non potrete resistere al fascino di questa super meraviglia di "non ricetta", chic e semplcissima,  colorata e profumata, da "porca figura" insomma, per dirla Ale's style!

GAMBERONI ALL'ARMAGNAC CON POLVERE DI CACAO
gamberoni flambè all'armagnac
Ingredienti per 4 persone
16 gamberoni freschissimi
1 bicchierino di Armagnac
polvere di cacao amaro
succo di un'arancia
olio EVO

Fate saltare in padella i gamberoni per pochi minuti, spruzzandoli col succo d'arancia. Potete lasciarli così, interi, oppure lasciare le teste e la punta della coda eliminando il carapace al centro e il filino scuro dell'intestino, come preferite. Quando il succo si è ridotto, sfumate con l'Armagnac, facendo prendere la fiamma. Servite subito, con una leggera spolverata di cacao, magari adagiandoli su una fetta sottile di arancia....che in realtà è più per bellezza che altro: nulla vieta ovviamente di mangiarla con gusto assoluto, visto che il sapore viene richiamato dal succo di arancia presente in cottura. Che dire: vorrei sottolineare che questo piatto, oltre che di una estrema semplicità, ma molto elegante, è composto da crostacei, con in aggiunta le proprietà naturali del cacao : viene considerato, quindi, leggermente afrodisiaco.....
Non aggiungerò altro!!!
Buon appetito
Dani

PRAWNS WITH ARMAGNAC AND COCOA POWDER
gamberoni flambè all'armagnac
Serves 4


16 very fresh prawns
1 glass of Armagnac
unsweetened cocoa powder
ajuice of 1 orange
extra vergil olive oil


Make stir-fry the prawns for few minutes, sprinkled with orange juice. You can leave them with the , or leave the heads and the tip of the tail removing the shell in the center and the thin dark intestine, as you prefer. When the juice is reduced, blended with Armagnac, by taking the flame. Serve immediately, with a light dusting of cocoa, perhaps lying on a thin slice of orange .... which is really more for show than anything else: of course, nothing prevents you to eat it with absolute pleasure. What can I say: I want to emphasize that this dish, very simple but very elegant, composed of crustaceans, with the additionalnatural properties of cocoa is considered, therefore, slightly aphrodisiac .....
Nothing more to say!
Bon appetit
Daniela

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DSC_2631

Quando si dice che in America tutto è più grande, più vistoso, più appariscente, forse non ci si riferisce proprio a questo...

DSC_2633

ma certo che queste "palline" e queste "lucine" per l'albero di Natale ne danno un'idea piuttosto chiara!!!!



 ....E il primo che mi dice che esagero con le decorazioni natalizie dovrà rimangiarsi tutto!!!!
Buona serata
Dani

PS grazie Chicca per le foto!

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