beautiful cake!

beautiful cake!

Condividi post

Repost 0

Di Daniela

Speravo di riuscire a dedicarmi al blog ed a voi per tutta la scorsa settimana, prima di lasciarvi per la pausa estiva, ma purtroppo problemi, tecnici e non, mi hanno impedito di portare a compimento il mio progetto: così vi saluto oggi, dandovi appuntamento a settembre (salvo qualche possibile piccolo bliz durante i giorni di agosto, per segnalarvi qualcosa di particolare, se ne capitasse l'occasione). Vi lascio con qualche bella foto  che richiama il mare, per ricordarvi una novità genovese che potrebbe essere un'utile promemoria per chi di voi dovesse trovarsi in vacanza nella nostra splendida Liguria.

L'ultimo fine settimana di luglio è stata infatti inaugurata a Genova la nuova avveniristica ala dell'acquario dedicata ai Cetacei. E' uno splendido padiglione, un'opera senza precedenti progettato da Renzo Piano Building Workshop, con la collaborazione di Officina Architetti e costruita da Codelfa SpA

Questa originale creazione, dalla forma a semi-tunnel è composta da quattro vasche a cielo aperto, una espositiva principale, la nursery, la vasca medica e la vasca curatoriale, potrà contenere fino a 10 ospiti, anche se ora sono qualcuno in meno.  

foto da qui

E' una struttura alta 23 metri, lunga 94, larga 30 con una superficie di circa 7.000 metri quadrati e con un volume di 3200 metri cubi, che è diventata una delle attrazioni principali dell'intero Acquario. 

Si può ammirare lo spettacolo dei suoi abitanti sia dall'alto che dal basso, come se si stesse sott'acqua e certo deve essere molto coinvolgente per i visitatori...

Foto Ansa 

Lo straordinario padiglione è stato costruito fuori Genova ed è arrivato al suo "posto" via mare, creando uno spettacolo nello spettacolo... Non ho ancora potuto ammirarlo dal vivo neppure io, ma non vedo l'ora di averne l'opportunità, perchè i delfini sono uno spettacolo imperdibile. Mi è capitato di vederli più volte in mare aperto, vicino alla costa al largo del nostro meraviglioso mar Ligure ed è stata un'esperienza indimenticabile...e da allora la mia passione per loro è grande.  Se avrete l'opportunità di venire in Liguria, includeteli nella vostra... to see list!!!!

foto da Genova oggi notizie. it

foto da Genova oggi notizie. it

Con questo delizioso "aiutante", auguro a tutti voi ottime, rilassanti, piacevoli e goduriosissime vacanze!

Dani

Condividi post

Repost 1

libri-estate-2012

2) Aimèe Bender, L'inconfondibile tristezza della Torta al limone

cos'è che si diceva, giusto ieri, di libri con un plot fortissimo e una scrittura pessima, che finscono comunque per tenerti avvinghiata alle pagine, dalla prima all'ultima riga? Ecco: invertite l'ordine dei fattori e il risultato non cambierà. Almeno, non se il romanzo in questione è L'Inconfondibile Tristezza della Torta al Limone, ultima fatica di quella Aimèe Bender che si era conquistata l'amore del pubblico anni fa, con l'altra meravigliosa chicca di Un segno Invisibile e mio. A distanza di dieci anni, l'autrice ritorna con questa storia che ruota attorno ad una bambina, Rose, che a nove anni si accorge all'improvviso che il sapore del cibo è cambiato: le ci vorrà un po' di tempo per capire che è il sapore dei sentimenti delle persone che lo hanno preparato, quello che sente e che trasforma una fetta morbida e profumata di una torta al limone in un disgustoso concentrato di tristezza sorda e antica, e questo darà il via ad una trama fatta di piccoli e grandi segreti,in un inno delicato e gentile al male di vivere che definisce tutti i protagonisti della storia.

Fosse stato Stephen King, ne avrebbe fatto un horror straordinario. Siccome,invece, è la Bender, ecco venir fuori un viaggio nei sentimenti, o meglio: una degustazione dei sentimenti, che investono la bambina al primo morso, senza alcun filtro e che lei impara, giorno dopo giorno, a scindere e a scomporre, unico antidoto ad un travolgimento altrimenti fatale. Accanto alle emozioni, ci sono le verità nascoste, segreti che vengono svelati alle papille di Rose e che, di nuovo, la protagonista deve imparare a gestire e che imprimono un'accelerazione forte ad un processo di crescita che la rende immensamente diversa dagli altri e immensamente cara.

Al centro della trama, un'altra rivelazione sconvolgente, su cui è d'obbligo tacere. Laddove invece mi diffondo ancora un po' è sulla perfetta concezione dell'opera, che non ha sbavature di alcun genere- cosa difficilissima, trattandosi di materia rischiosa come i sentimenti umani. Aver affidato il racconto ad una bambina è un espediente intelligente, che scherma da possibili cadute nella retorica e semplifica, quasi scarnfica, questioni complicate come il tradimento e la diversità: non so su quali romanzi si sia formata la Bender, ma se dovessi scegliere fra Il Buio oltre la Siepe e Il Giovane Holden punterei qualcosa sul primo, da tanto Rose mi ha ricordato Scout, nel suo approccio diretto e limpido ai problemi dell'umanità e del mondo. Che, questa volta, si spinge fino ai confini del soprannaturale, in un magistrale equilibrio fra razionalità e mistero, fra ordine e disordine, fra tranquillità e terrore- e non è un caso che abbia citato King, all'inizio, visto che ce l'ho avuto in mente dalla terza pagina in poi. Ma se King non avrebbe esitato a virare nel recinto della paura, la Bender sprofonda nell'abisso del sentimento, sezionandolo con la precisione di un sommelier e trascinandoci con lei in questo modo diverso di vedere le cose, in un coinvolgimento che smette da subito i panni dell'estranietà e ci rende tutti compagni di Rose nel percorso su cui l'ha spinta la vita: deformato e deforme, ma non per questo meno profondo e vero.

Da ombrellone e da fazzoletti.

Alla prossima puntata

Ale

Sotto l'ombrellone! Consigli di lettura (II)

Condividi post

Repost 0