Pointe St-Mathieu

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Buon Natale, felice

Buon Natale, felice Anno Nuovo e ci spingiamo fino all'Epifania! - Menuturistico

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Buon Natale, felice Anno Nuovo e ci spingiamo fino all'Epifania!

Anche questo 2013 è quasi giunto alla fine. Il Natale è già qui, gli auguri impazzano, ci prepariamo finalmente a godere piacevoli ore in famiglia senza fretta, con qualche regalo, molti brindisi e, almeno da noi, un bel po' di gioiosa confusione.

Così, anche Menuturistico vuole unirsi al coro ed augurarvi uno splendido e sereno Natale e, come si diceva una volta, una buona fine ed un miglior principio, per uno spumeggiante 2014!!

Vi aspettiamo come sempre qui, quando la Befana, come da tradizione, passerà a portarsi via tutte le feste, carichi, riposati e satolli :-) !

Per ora, i nostri migliori auguri a tutti, ma proprio a tutti voi !

Daniela e Giorgia

corona natale 

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corona natale

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corona natale

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Davvero una settimana dura quella appena passata... Lasciamo stare... Fortunatamente domani arriva la mia cuginetta dall'Argentina e porterà con sé tanta tanta gioia e novità!

Intanto vi propongo questa ricetta, abbastanza rapida, per rendere un po' meno monotona la vostra giornata :)

 

Coniglio Caramellato

Coniglio caramellato

Ingredienti

3 cosce di coniglio disossate

2 cucc. di zucchero di canna

1 cucc. di miele (di castagno o acacia)

1/2 bicchiere di Marsala

sesamo bianco

2 cucc.ni di salsa Worchestershire (facoltativo)

3 spicchi d'aglio

composta di cipolle di tropea (facoltativa)

1/2 cucc.no di sale

curry, curcuma, cannella q.b

1 cucc di senape

2 cucc. di aceto di mele

 

 

 

 

Procedimento

Tagliare a pezzetti il coniglio e metterlo da parte. spellare e schiacciare l'aglio.

In una padella o in un wok fare rosolare in un filo d'olio l'aglio. Abbassare il fuoco e unire poi il coniglio. Intanto in una conchetta preparare una salsa con lo zucchero, il miele, la senape, la salsa W., il sale, un poco di marsala, l'aceto e le spezie, sbattendo tutti i componenti energicamente con una forchetta. Togliere l'aglio dalla padella. 

 

 

Quanto il coniglio è rosolato unire il composto appena preparato, fare sfumare a fuoco vivo e aggiungere il resto del marsala; aggiungere ora la composta di cipolle e continuare la cottura per qualche minuto. Impiattare e servire ben caldo con del sesamo a guarnire. 

 

 

 

 

Ottimo, giuro! 

Buon appetito!

Giorgia

 

Ingredienti

3 cosce di coniglio disossate

2 cucc. di zucchero di canna

1 cucc. di miele (di castagno o acacia)

1/2 bicchiere di Marsala

sesamo bianco

2 cucc.ni di salsa Worchestershire (facoltativo)

3 spicchi d'aglio

composta di cipolle di tropea (facoltativa)

1/2 cucc.no di sale

curry, curcuma, cannella q.b

1 cucc di senape

2 cucc. di aceto di mele

 

Procedimento

Tagliare a pezzetti il coniglio e metterlo da parte. spellare e schiacciare l'aglio.

In una padella o in un wok fare rosolare in un filo d'olio l'aglio. Abbassare il fuoco e unire poi il coniglio. Intanto in una conchetta preparare una salsa con lo zucchero, il miele, la senape, la salsa W., il sale, un poco di marsala, l'aceto e le spezie, sbattendo tutti i componenti energicamente con una forchetta. Togliere l'aglio dalla padella. 

Quanto il coniglio è rosolato unire il composto appena preparato, fare sfumare a fuoco vivo e aggiungere il resto del marsala; aggiungere ora la composta di cipolle e continuare la cottura per qualche minuto. Impiattare e servire ben caldo con del sesamo a guarnire. 

 

Ottimo, giuro! 

Buon appetito!

Giorgia

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auguri

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auguri Natale

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Modernità e antichi giochi (cina)

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Credo che sarebbe stato veramente difficile iniziare questo post, con un'immagine di maggior bellezza: Venere nascente dall'acque, di Botticelli, è uno dei quadri più celebri al mondo e uno dei più cari al mio cuore, perchè è forse il primo che ho ammirato "dal vivo", quando ero davvero piccolissima e che ha lasciato nella mia memoria un'impronta indelebile.

Ma la bellezza che ci colpirà oggi non finisce certo qui! Ho pensato infatti di dedicare questo venerdì alle rappresentazioni più celebri della conchiglia, in particolare di quella di San Giacomo, nell'arte. Innanzitutto il nome : conchiglia di San Giacomo, appunto o Capasanta.

Piero della Francesca,  La Vergine con il Bambino e santi (pala di Brera), 1472 

Già su questo possiamo soffermarci. La prima definizione, deriva da un'usanza molto antica dei pellegrini che si recavano (e si recano) a Santiago di Compostela : questi infatti raccoglievano durante il tragitto verso la città Galiziana, le conchiglie sulle spiagge e poi le cucivano sul mantello o sul cappello, come simbolo che certificava ufficialmente che il Pellegrino che le indossava aveva raggiunto e visitato la tomba di San Giacomo. Ma avevano anche un risvolto più prosaico: potevano infatti anche essere usate per ottenere esenzioni dalle tasse, una volta rientrati in patria, o dal pagamento di pedaggi, lungo il viaggio di ritorno. 

Caravaggio,  Cena in Emmaus, 1601National Gallery 

Un'altra versione, sempre legata al Santo di Compostela, ci racconta che la conchiglia si chiama così perchè san Giacomo (Santiago) la utilizzava per versare l'acqua sul capo dei fedeli che intendeva benedire o battezzare.

Quale che ne sia il reale significato, comunque, la conchiglia è da tempo immemorabile il simbolo della fertilità, della nascita, della procreazione, legata ai miti di Venere e delle divinità dell'Oceano.

Casa della Venere in conchiglia, Pompei

Antichissimo è il suo uso nelle decorazioni e come decorazione: nel 2004 è stata scoperta una "collana" di conchiglie risalente a 75.000 anni fa! Inoltre era spesso usata  nei doni nuziali, proprio per il suo significato legato alla procreazione e per la sua naturale bellezza, dovuta anche ai colori e alle sfumature splendidi (basta pensare alle iridescenze della madreperla e della perla, dono di una conchiglia)

Coppa in conchiglia di nautilus, Germania o Fiandre, secolo XV

 Coppa con nautilus - Kunsthistorisches Museum, Vienna

Del Gatto - Regina cammeo su conchiglia sardonica oro e brillanti​

 

Ma non solo questo: anche la particolare forma della conchiglia ha suggerito in ogni epoca ad architetti, musicisti ed artigian,i mille diversi utilizzi di questo elemento .

Particolare della tomba Brugnoli. Dal sito della Certosa di Bologna, Chiostro V o Maggiore​.  

La grande conchiglia nel catino dell'abside del  Santuario di Monteortone 

Vaso a conchiglia con figura umana, terracotta azteca del VII-X secolo.

valve di conchiglia, Giappone, periodo Edo (1603-1868).

Carlo Finelli - Venere che esce da una conchiglia, Museo Statale dell'Ermitage © Aurelio Amendola

Statuetta in terracotta rappresentante la dea Afrodite fra le valve di una conchiglia 

Andrea Verrocchio, Tommaso e Cristo

Naturalmente grande uso ne è stato fatto nel realizzare fontane, dove l'acqua è protagonista, a partire dalla più celebre a Roma, una delle più famose del mondo, la Fontana di Trevi, dove Oceano, uscendo da un arco, sormontato da una conchiglia, guida il suo cocchio, anch'esso a forma di conchiglia, trainato da due splendidi cavalli alati.....

la fontana di Trevi

 

....o nella realizzazione di oggetti di vetro, o di altri preziosi materiali, che l'acqua devono contenere...

Vasetti a forma di conchiglia, vetro soffiato in stampo XVII sec Museo del vetro a Venezia

VASES AND AMPHORA. (From the Slade Collection at South Kensington.)

Cup (Byzantium): sardonyx, mounts (Paris, France): enameled gold, gilt copper, diamonds, sapphires, and rubies, with later additions, 10th–11th century, 7.7 inches by 7.1 inches in diameter. (RMN-Grand Palais / Art Resource, NY / Daniel Arnaudet)

Ma le opere in cui il simbolo compare sono infinite e bellissime anche nella pittura, compresa quella sacra : 

Filippo Lippi, Madonna con bambino

 

Raffaello Sanzio, Il Trionfo di Galatea 

Odilon Redon, la nascita di venere

Questi che vi ho proposto sono solo "assaggi", quasi sbirciatine, nel magico mondo dell'arte, dove la bellezza, in ogni sua sfaccettatura, regna sovrana. 

E ora, dopo aver fatto quasi un'indigestione di tanta assoluta eleganza e di grazia, per evitare di essere assaliti da una sorta di sindrome di Stendhal, dedichiamoci a qualcosa di assai più prosaico, anche se godurioso: vi passo un piccolo suggerimento per un antipasto squisito, iper-rapido e leggero, per consentirci di ripartire non appesantiti per un giro in qualche altro museo, più o meno virtuale.....Incidentalmente è perfetto anche per un menù delle prossime festività...

 

Qui alcuni dei siti che ho  "sfogliato":

Capesante croccanti

 
La conchiglia nell'arte ed un altro antipasto chic, le capesante croccanti

Questa non-ricetta, di una semplicità sorprendente, è proprio perfetta per l'occasione. E' solo un modo saporito di gustare le capesante e la rapiditò nella preparazione, ne fa un antipasto perfetto, adatto a qualsiasi occasione, anche alle più eleganti. Certo, anche questo antipasto ha la sua contrindicazione: i piatti si vuotano con una rapidità sorprendente perchè, come le ciliegie, una tira l'altra....

 capesante

Ingredienti per uno sfizioso antipasto per 4 persone

12 capesante

6 fette sottili di pancetta

 

Semplicemente, staccate il mollusco dalla sua conchiglia, sciacquatelo, asciugatelo e avvolgetelo in una mezza fetta di pancetta.

capesante

Scaldate bene  una padella antiaderente e, quando è ben calda, appoggiate le capesante e fatele cuocere per circa 30/40 seondi per lato, giusto il tempo che la pancetta diventi croccante. La cottura non può essere più lunga perchè altrimenti la capasanta assume la consistenza di un pallino di gomma e diventa immangiabile. Deve rimanere, invece, bella morbida. La pancetta sciogliendosi nella parte più grassa, regala un sapore delizioso e una nota croccante alla morbidezza del mollusco. Il profumo che si sparge per la cucina è da acquolina!

Seritele subito, decorando il piatto, magari, con le conchiglie.

Saporitissima giornata a tutti!

Daniela

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