Buns finlandesi al cardamomo e alla cannella

cinnamon cardamom buns

"Quanto dura, il Requiem di Mozart?"

Sto arrancando nella paglia e nel fango, in una sera di fine giugno, le gocce di pioggia che ancora tremolano sui rami degli alberi, le gambe intirizzite dal freddo di una stagione che tutto può essere, ma che estate certo non è. La sera ideale per starsene a casa con un libro e una tisana, a far passar le ore che ti aspettano dal rientro a casa del marito fra chiacchiere sonnacchiose e progetti fantasiosi, centellinando quei momenti tutti per me che, da qualche anno a questa parte, son diventati un miraggio. E invece, niente: la creatura ha promesso ad un amico che suona in orchestra di andarlo a sentire e pazienza se sua madre è appena rientrata da una giornata massacrante, fuori diluvia e il luogo del concerto è un'espressione geografica, arroccata sulle colline della periferia genovese, all'altro capo della città:

"io pure ho il raffreddore, mamma: ma ci vado lo stesso".

"in fuseaux e maglietta trasparente ?" replico io, inaugurando un trailer della arcinota telenovela "albaro come secondigliano" , fatta di "così, non esci" e "perchè non esco, che si veston tutte così?", in un crescendo datragedia greca che mi aggiudico con il colpo vincente del "vacci da sola", che stasera  funziona meglio di una bacchetta magica: dall'armadio spunta una mise accettabile e nel giro di due minuti si parte.

Si arriva un'ora dopo perchè, neanche a dirlo, mi son persa, inerpicandomi ogni volta per quella che secondo me è l'imboccatura giusta e che finisce sempre nello stesso punto: il raduno preferito di spacciatori, tossici, prostitute e tutto quanto fa hinterland genovese di notte, con tanto di uomo nudo che sbuca da non so dove, per piazzarsi dritto di fronte alla mia macchina, all'esatto incrocio dei fari col suo lato b. 

La creatura è in estasi, io sento che morirò a breve.

Alla fine, comunque, si arriva- ma ormai è troppo tardi per trovare parcheggio: mi sto rassegnando alla prospettiva di una serata a lume dei fari,con me a leggere qualcosa in macchina e la figlia in chiesa a godersi il concerto, quando veniamo salvate da un volenteroso abitante del quartiere che ci dice che dietro il cancello c'è posto.

"Dietro il cancello" significa in un'aia, fra sterrati, paglia e ovviamente fango, lo stesso che ora si è indurito sull'ultimo paio di ballerine e che prego Iddio che venga via senza bisogno di riti woodoo. Fa un freddo cane, ma la chiesa è riscaldata e siam comunque così tanti che il problema, semmai, è come faremo a respirare, schiacciati sulle panche come sardine, per un Requiem di Mozart del 27 di giugno, sui bricchi.

Nessun problema: ci pensa Mozart, a toglierci il fiato. E bastan poche note, per farmi mandare all'aria il programma su cui ho annotato tutta la durata dei singoli movimenti, le scarpe infangate, la stanchezza, il sonno e i progetti di un giovedì sera andato a monte. Son così felice, quando usciamo, che vado pure a prendere il marito in aereoporto, che intanto è subito qui e cosa vuoi che sia se allunghiamo un po': che intanto, son rinata. E, dopo il Requiem, non è certo da tutti...

 

CINNAMON & CARDAMOM BUNS

da Tessa Kiros- Falling Cloudberries

cinnamon cardamom buns

 

per circa 35 buns

per l'impasto

250 ml di latte tiepido

100 g di zucchero superfine (lo Zefiro)

25 g di lievito fresco

1 uovo, leggermente sbattuto

2 cucchiaini di cardamomo grattugiato

1 cucchiaino di sale

650 g di farina 00

 

per il burro alla cannella

2 cucchiaini di cannella in polvere

50 g di zucchero superfino + 1 cucchiaio per spolverare

80 g di burro morbido

 

1 uovo, leggermente sbattuto, per spennellare

 

In una terrina, mescolare il latte con lo zucchero e unire il lievito sbriciolato. Far riposare una decina di minuti, quanto basta per attivare il lievito, poi unire  l'uovo, il burro, il cardamomo e il sale e mescolare. Aggiungere la farina, poco per volta, incorporandola con un cucchiaio di legno: non appena l'impasto diventa facile da lavorare, trasferitelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e proseguite a mano: all'inizio, sarà grezzo e appiccicoso, ma dopo circa 5 minuti diventerà soffice ed elastico.

Trasferirlo in una terrina, coprire con una pellicola trasparente e lasciar riposare per circa due ore, in luogo tiepido.

Per il burro alla cannella, mescolare lo zucchero e la cannella. Dividerlo in 4 porzioni e mettere da parte.

Appena l'impasto è lievitato, trasferirlo sul piano di lavoro e suddividerlo in 4 parti. coprirne tre con la pellicola o con un telo, in modo da non farle seccare al contatto con l'aria.

Infarinare leggermente la superficie e, col mattarello, stendere il primo pezzo in un rettangolo di circa 30 x 25 cm, spalmarlo con il burro e cospargervi sopra circa tre cucchiaini di mix di zucchero e cannella, in modo da ricoprire l'intera superficie. Arrotolare l'impasto in modo da formare una lunga salsiccia e mettere da parte.

Fare la stessa operazione con gli altri tre pezzi

Coprire due teglie da biscotti con carta da forno.

Praticare in ogni rotolo dei tagli a "v", procedendo diagonalmente, a destra e a sinistra, in modo alternato: la base dovrà essere di circa 5 cm. Disporli sulla teglia, in modo che la parte più larga poggi sulla superficie e schiacciarli leggermente con due dita, in modo da vedere il burro alla cannella che fuoriesce leggermente dai lati. Fare attenzione a lasciare spazio sufficiente fra uno e l'altro, perchè gonfiano in cottura.

Spennellarli col tuorlo d'uovo e cospargerli con un po' di zucchero.

Prerisscaldare il forno a 180 gradi e lasciar lievitare per mezz'ora i buns. Infornarli per circa 20 minuti, fino a quando saranno dorati: controllate che siano ben cotti anche sotto, prima di toglierli dal forno.

Si mangiano caldi, tiepidi o anche a temperatura ambiente: nel caso, conservateli in un contenitore a chiusura ermetica, in modo che non induriscano.

 

Collage buns

Note mie

 

1. l'insidia, in questa ricetta, è che il sapore di una spezia prevalga sull'altra. E' vero che la quantità indicata è la stessa, ma nella pratica sappiamo benissimo che possiamo utilizzare un cardamomo potente e una cannella sbiadita e viceversa. L'unico modo è regolarsi a occhio, conoscendo l'intensità delle spezie della propria dispensa: nel mio caso, siccome non avevo un cardamomo fresco, ho abbondato con quello e lesinato invece con la cannella.

2. ho fatto intiepidire il latte, anzichè utilizzarlo a temperatura ambiente, come da ricetta, per attivare il lievito. Poi, ho proceduto come da istruzioni. Il consiglio, comunque, è di partire con un po' meno liquido di quello indicato ed aggiungerlo semmai successivamente, qualora la farina dovesse assorbirlo tutto.

3. le dosi di lievito sono necessarie, perchè l'impasto è piuttosto grasso: se le diminuite, c'è il rischio che si arrivi il giorno dopo, e non è cosa.

4. per quanto riguarda la forma, non ho ancora capito bene come debbano essere: la foto del libro ne presenta tre, uno diverso dall'altro: il primo è piuttosto informe, il secondo è simile a un mini croissat, il terzo ad un cinnamon rolls, più piatto e schiacciato. Io ho fatto tanti triangolini , che poi ho schiacciato con le dita in modo da appiattirli un po'.

5. dove ho assolutamente sbagliato, invece, è nella cottura, per il semplice motivo che li ho dimenticati nel forno. Venti minuti dicre la ricetta e venti minuti devono essere, se li volete dorati comme il faut. Io li ho lasciati 5 minuti di più e son venuti come da foto: ancora morbidi, ma un po' troppo cotti.

6. l'unico punto su cui non concordo con l'autrice è la conservazione: son lieviati, quindi il giorno dopo hanno perso la loro fragranza e non c'è chiusura ermetica che tenga: io li ho congelati e li tiravo fuori a multipli di tre, ogni mattina: 5 minuti in forno caldo, ma spento, ed era come se li stessi sfornando in quel momento.

Ovviamente, perfetti per la colazione e per l'ora del tè. 

Buona giornata

Ale

 

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Alessia 07/01/2013 09:41

Mozart è sempre Mozart (anche se non scrosta il fango dalle ballerine)... ;-D
Bellissimi i buns, hanno una forma carinissima! Stasera li provo in versione intolerance-free e vediamo che viene fuori.
Buona giornata!

Silvia M. 06/28/2013 16:17

Il Requiem dura poco, il Flauto Magico dura 3 ore...