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La Colonna sonora di venerdì 14 giugno è....

 

e Dani, so sorry, ma gli auguri a Francesco toccano a me!

 

Buon onomastico a... Eliseo, santo importantissimo visto che si parla di uno dei profeti dell'Antico testamento, successore di Elia sin dal nome, dotato di straordinari poteri taumaturgici: stendendo il mantello di Elia divise le acque del Giordano; con una manciata di sale rese potabile l'acqua di Gerico; rese inesauribile l'olio d'oliva di una vedova; risuscitò il figlio della sunamita che lo ospitava; moltiplicò i pani sfamando un centinaio di persone; guarì dalla lebbra Naaman, generale del re di Damasco. Operò miracoli anche dopo la morte: un morto, gettato frettolosamente sulla tomba del profeta da un becchino impaurito dall'arrivo di alcuni predoni "risuscitò, si alzò in piedi e se ne andò" ( da qui). Non scrisse nulla, ma se vedete un'immagine di un vecchio barbuto con un rotolo in mano è lui: stranezze dell'iconografia...

 

 

Accadde oggi

1966: lo Stato della città del Vaticano abolisce definitivamente l'Indice dei Libri Probiti, valea dire l'elenco di tutti quei testi ritenuti amorali dall'autorità ecclesiastica, la cui lettura avrebbe comportato pene di vario genere, fino alla scomunica: "Che nessuno osi ancora scrivere, pubblicare, stampare o far stampare, vendere, comprare, dare in prestito, in dono o con qualsiasi altro pretesto, ricevere, tenere con sé, conservare o far conservare qualsiasi dei libri scritti e elencati in questo Indice del Sant'Uffizio" era scritto all'inizio del primo decreto, promulgato nel 1558. Fra i titoli illustri, sdoganati dall'abolizione dell'indice, troviamo il De Monarchia di Dante, l' opera omnia di Machiavelli e quella di Luciano e, in tempi più recenti. Foscolo, Dumas, d'Annunzio, Leopardi, Sartre e la de Beauvoir. C'era pure la Ada Negri, la poetessa delle elementari della mia generazione...

 

Accade oggi

Dopo l'acquisto da parte di google di Waze, un'applicazione stradale, è stata profetizzata la fine di Facebook. Grosso modo per la milionesima volta da quando esiste, mi sa. Segnatevi la data, comunque, che non si sa mai....

 

Vengo dopo il Tiggi

Babel (Raimovie, 23.10): a occhio, il film che sceglierei, in una serata in cui la programmazione langue (d'altronde, è venerdì e chi sta a casa guarda Crozza). quattro episodi ai quattro angoli del mondo, legati da un colpo di fucile fatto partire in Marocco che innesca un meccanismo fatto di storie parallele che, in 4lingue diverse, declinano il tema della sofferenza umana. forse un po' retorico,ma davvero, non trovo di meglio. E poi, c'è sempre Brad Pitt (uomo perfetto, sulla copertina di Vanity Fair di ieri)

Ce l'ho sul comodino

Tre uomini in barca (per non parlar del cane)- Jerome K. Jerome. Nell'anniversario della morte del suo autore, il più grande tributo all'umorismo mai concepito da una mente umana. La prima volta che l'ho letto, a tredici anni, mi rotolavo per terra dalle risate- e da allora, ho solo peggiorato. Si ride dalla prima all'ultima pagina, seguendo le avventure di George, Harry e della voce narrante lungo i canali del Tamigi e lo si fa in modo incontenibile e coinvolgente: alzi la mano chi è riuscito a non leggere a voce alta agli astanti preoccupati i brani che sono stati la causa di imbarazzanti ed improvvise scoppi di risa e analoghe perdite della padronanza di sè. Allerta massima sul brano dei formaggi e sulla canzoncina comica di Harry.

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Miriam 06/14/2013 22:48

E' un mito Tre uomini in barca. Io l'ho letto la prima volta a nove anni (una edizione per ragazzi) e ridevo come una matta. Il mio pezzo preferito era (é) : lo zio Podger, Harry che si perde nel labirinto, naturalmente i formaggi e la canzone di Herr Slossen Boschen e quando George si sveglia alle due del mattino pensando che fossero le nove. L'ultima volta che ho letto Tre uomini in barca, giuro, tre settimane fa!!
Miriam

Miriam 06/15/2013 13:25

Anche i miei sapevano che leggevo il Nostro Jerome quando mi sentivano ridere moltissimo..lo zio Podger invece era tale quale mio padre...genio, intellettuale, ma nei lavori manuali, pessimo..anche se aveva questa attitudine al comando, quando lui decideva di fare i lavoretti..
Bellissimo anche Tre Uomini a Zonzo..toh mi sa che lo riprendo, quello l'ho letto meno..
Buon fine settimama e alla prossima. Grazie per queste chiaccherate, perchè mi piace scoprire esperienze simili con persone "altre"!!

alessandra 06/15/2013 08:17

io lo rileggo più o meno tutte le estati... la prima volta a tredici anni- e mia mamma era corsa allarmata in camera mia, per vedere cosa stesse succedendo: le era bastata un'occhiata al titolo, per tranquillizzarsi. Nehli anni, ho letto libri che mi han fatto ridere moltissimo (Vacanze Matte è uno di quelli, per dire),ma nessuno ha toccato questi vertici. Sullo zio podger rido meno, perchè mi ci rivedo in tutto, dall' "e poi perdeva la lista" fino alle scene per piantare il chiodo. Anche quella del risveglio di George :-)... sto ridendo da sola, guarda...