Pad Thai di Lorraine Pascale

pad thai Tragedia in quattro atti

Primo atto: un sabato di x settimane fa, decido di preparare i muffins ai lamponi, secondo la ricetta di Lorraine Pascale. C'è lo Starbooks, ci sarà il Redone, i muffins in casa mia van giù come ciliegie, insomma: mi metto all'opera e, da brava starbookers, seguo pedissequamente le indicazioni del libro. Arrivo al momento di riempire lo stampo e mi accorgo che il contenuto è troppo: quelle dosi non sono per 12 stampini, come recita la ricetta, ma per il doppio. Tuttavia, siccome son ligia etc etc, riempio tutto fino all'orlo e, venti minuti dopo,  12 funghi atomici esplosi nel forno prendono inesorabili la via della rumenta.

Amen: io non c'entro, è il libro che è sbagliato.

Secondo atto: il lunedì successivo al sabato di x settimane fa, decido di cimentarmi col Pad Thai, sempre dallo stesso libro. Mi intercetta la creatura e, per la prima volta in vita sua, prende il comando della cucina, dalla prima all'ultima fase dell'esecuzione del piatto. Ne vien fuori una roba spettacolare, con tutte le cotture perfette, sapori ben equilibrati, consistenze sublimi. Il marito fotografa e- orrore- si flippa la scheda. Pazienza, mi dico: vorrà dire che replicheremo, che ad un piatto così ben riuscito non si può certo dir di no.

D'altronde, è tutto merito del libro.

Terzo atto: il martedì del lunedì successivo etc etc, preparo il pad thai. E vine fuori una schifezza. Mi si rompono gli spaghetti, si brucia il cipollotto, il sapore anonimo dei gamberi- freschi- non è minimamente paragonabile a quello delle mazzancolle- surgelate- del giorno prima, insomma: uno schifo su tutta la linea. Il marito scatta delle foto impietose, con primi piani che mai nella vita si era permesso, la creatura infierisce ("puoi anche dirlo, dai, che hai usato il basmati")e anche se mangio la mia porzione fino alla feccia- perchè col cavolo che gliela dò, questa soddisfazione, devo convenire che rispetto al Pad Thai di mia figlia, non ci sono confronti.

Colpa dei gamberi, comunque.

Quarto atto: la domenica successiva al martedì successivo etc etc, la creatura ha voglia di muffins ai lamponi. Io sto spignattando e le passo il libro della Pascale, recitando a voce alta il peso degli ingredienti e ripetendole, di continuo, che l'impasto è il doppio del normale: "ti dò le dosi del libro, le dico mentre mescolo nelle mmie pentole, ma poi mi raccomando non riempire tutti gli stampini, perchè sennò non viene". La guardo con la coda dell'occhio, che pesa, setaccia, mescola e assaggia e intanto mi dedico al pranzo: almeno fino a quando non mi consegna la teglia, con l'ordine di metterla in forno.

La guardo: 12 pirottini riempiti per metà, perfetti.

Mi giro per controllare quanto impasto sia avanzato (a occhio, ne dovrebbero uscire altri 12) e fermo lo sguardo sulla terrina.

Vuota.

"un attimo- mi dico- le dosi gliele ho dettate, quindi son le stesse dell'altra volta; lei è alle prime armi, quindi pesa tutto al grammmo; i pirottini, son pieni a metà.. e allora, cosa è successo? o meglio: cosa MI è successo, visto che non so fare un pad thai e neanche più pesare gli ingredienti?

 Vi lascio immaginare il mio umore mentre infornavo i muffins, ultimavo il pranzo, apparecchiavo la tavola e tiravo fuori dal forno 12 tortine profumate, morbide e alte il giusto. "Non so più cucinare", mi dicevo, sistemando il risotto nelle fondine: tanto che, quando mia figlia ha spinto via il piatto, dicendo che era sazia, anzichè chiederle se non le fosse piaciuto, mi son limitata ad una blanda obiezione: "ma hai mangiato pochissimo..."

"Lo dici tu, mamma... tutto l'impasto crudo dei muffins, dove lo metti?"

So che non ci crederete, ma l'ho amata come non mi capitava da tempo...

 

pad thai

PAD THAI

da L. Pascale- Home Cooking Made Easy

Non è ancora giorno di Redone, ma mi porto avanti con questa ricetta che, come vi dicevo, a mia figlia è riuscita alla perfezione. considerato che la creatura cucina come dovrebbe fare una Starbooker (vale a dire, prendendo la ricetta alla lettera e seguendo tutti i passaggi, l'esatto contrario di quello che fa sua madre che ultimamente legge il titolo e poi va a sentimento), mi sento di promuovere tutto a pieni voti. Non so dirvi quali e quante siano le differenze con l'originale, perchè i ristoranti thai mi sono praticamente interdetti, causa la mia micidiale allergia alle arachidi: qui, le abbiamo omesse e me lo son goduto in piena tranquillità.

Eccovi le dosi, il procedimento e, in fondo, le note mie

2 cucchiai di olio

2 uova, leggermente sbattute

mezzo mazzetto di cipollotti, finemente tritati (io due, piuttosto grossi)

220 g di gamberi, privati del carapace tranne che nelle code

100 ml di acqua

400 g di noodles istantanei (noi, prima noodles di riso)

3 cucchiaini di zucchero bianco

un pizzico di sale

1 cucchiaio di salsa di soia

1 cucchiaio di oyster sauce

100 g di germogli di soia

1 manciata abbondante di arachidi, fatte tostare in padella e sminuzzate grossolanamente

3-4 peperoncini, tagliati fini

3 cucchiai di pasta di tamarindo (noi, uno)

succo di lime, a piacere

 

Procedimento

Scaldare l'olio in una larga padella o nel wok, rompere le uova, sbatterle leggermente, versarle nella padella e preparare una omelette sottile. Farla scivolare poi su un piatto piano e tagliarla a listarelle. Tenere da parte.

Aggiungere un po' d'olio nella padella, portarlo a temperatura e far cuocere per 2 minuti. Aggiungere ancora un po' d'olio, poi unire i gamberi e farli saltare per 2- 3 minuti, fin quando non diventano rosa.

Unire l'acqua e i noodles e farli cuocere come da istruzioni, finchè diventano morbidi.

Aggiungere lo zucchero, il sale, la soia l'oyster sauce, i germogli di soia, le arachidi tostate, il peperoncino e la pasta di tamarindo. Cuocere per altri tre minuti. Al termine, unire l'omelette a listarelle, mescolare, aggiustare di sale e in ultimo spruzzare col lime e servire.

 

pad thai

Note mie

Abbiamo preparato tutto nel wok, a parte l'omelette: quella, l'abbiamo cotta in una padella dal fondo piatto.

Una volta cotti i gamberi, li abbiamo tolti dal fuoco e tenuti in caldo, da parte. (mia figlia ha usato delle mazzancolle surgelate, e dovessi dire erano migliori dei gamberi che ho utilizzato io il giorno dopo)

Abbiamo utilizzato spaghetti di riso non precotti, che abbiamo fatto cuocere nel wok, aggiungendo acqua a mano a mano che si assorbiva: io son stata troppo precipitos e li ho affogati, la creatura ha pazienza e ha aggiunto un mestolino per volta: il risultato è che i miei si son tutti rotti, i suoi son rimasti interi.

Dopo aver cotto i noodles, abbiamo aggiunto i gamberi e tutti gli altri ingredienti; in ultimo l'uovo.

Andateci piano col lime, perchè può sbilanciare parecchio l'equilibrio dei sapori.

Vi ricordo il Redone, domani mattina, sullo Starbookblog.

Buona giornata

 

 

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Valentina 04/06/2013

Eh, ma la creatura è figlia d'arte ;)

Loredana 04/06/2013

Un' OLA alla figliola!!!
E una pacca sulla spalla a te...allora non sono sola! ;)

arabafelice 04/06/2013

La ricetta è buonissima, e lo so bene avendola già provata.
Ma è la storia dei muffins che mi fa morire :-D

Arianna 04/06/2013

Concordo con Valentina. la creatura è figlia d'arte! :)
Sono morta dal ridere per la fine che ha fatto l'altra metà dell'impasto dei muffin...perché è la stessa che fa a casa mia...ed ora no mi sento più sola!!

lucia 04/06/2013

Bellissimo!!! Ma quanti anni ha tua figlia?

Mari 04/06/2013

Che ridere, molto tenera la storia dell'impasto dei muffins sparito nel nulla... e mi sa che tua figlia si sta lanciando e sarà dura poi farla uscire dalla cucina :)
Comunque a me succede che ci sono periodi in cui improvvisamente non riesco più ad imbroccarne una in cucina, sbaglio tutto, compreso quello che ho sempre fatto ad occhi chiusi. Sono periodi brevi, che fortunatamente passano presto, però quando mi succede ormai per esperienza so già che ci sono per me in atto grandi cambiamenti (positivi). Chissà che non sia così anche per te :)
Per quanto riguarda la ricetta, mi piace moltissimo e le foto sono stupende.