Sotto l'ombrellone! Consigli di lettura (II)

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2) Aimèe Bender, L'inconfondibile tristezza della Torta al limone

cos'è che si diceva, giusto ieri, di libri con un plot fortissimo e una scrittura pessima, che finscono comunque per tenerti avvinghiata alle pagine, dalla prima all'ultima riga? Ecco: invertite l'ordine dei fattori e il risultato non cambierà. Almeno, non se il romanzo in questione è L'Inconfondibile Tristezza della Torta al Limone, ultima fatica di quella Aimèe Bender che si era conquistata l'amore del pubblico anni fa, con l'altra meravigliosa chicca di Un segno Invisibile e mio. A distanza di dieci anni, l'autrice ritorna con questa storia che ruota attorno ad una bambina, Rose, che a nove anni si accorge all'improvviso che il sapore del cibo è cambiato: le ci vorrà un po' di tempo per capire che è il sapore dei sentimenti delle persone che lo hanno preparato, quello che sente e che trasforma una fetta morbida e profumata di una torta al limone in un disgustoso concentrato di tristezza sorda e antica, e questo darà il via ad una trama fatta di piccoli e grandi segreti,in un inno delicato e gentile al male di vivere che definisce tutti i protagonisti della storia.

Fosse stato Stephen King, ne avrebbe fatto un horror straordinario. Siccome,invece, è la Bender, ecco venir fuori un viaggio nei sentimenti, o meglio: una degustazione dei sentimenti, che investono la bambina al primo morso, senza alcun filtro e che lei impara, giorno dopo giorno, a scindere e a scomporre, unico antidoto ad un travolgimento altrimenti fatale. Accanto alle emozioni, ci sono le verità nascoste, segreti che vengono svelati alle papille di Rose e che, di nuovo, la protagonista deve imparare a gestire e che imprimono un'accelerazione forte ad un processo di crescita che la rende immensamente diversa dagli altri e immensamente cara.

Al centro della trama, un'altra rivelazione sconvolgente, su cui è d'obbligo tacere. Laddove invece mi diffondo ancora un po' è sulla perfetta concezione dell'opera, che non ha sbavature di alcun genere- cosa difficilissima, trattandosi di materia rischiosa come i sentimenti umani. Aver affidato il racconto ad una bambina è un espediente intelligente, che scherma da possibili cadute nella retorica e semplifica, quasi scarnfica, questioni complicate come il tradimento e la diversità: non so su quali romanzi si sia formata la Bender, ma se dovessi scegliere fra Il Buio oltre la Siepe e Il Giovane Holden punterei qualcosa sul primo, da tanto Rose mi ha ricordato Scout, nel suo approccio diretto e limpido ai problemi dell'umanità e del mondo. Che, questa volta, si spinge fino ai confini del soprannaturale, in un magistrale equilibrio fra razionalità e mistero, fra ordine e disordine, fra tranquillità e terrore- e non è un caso che abbia citato King, all'inizio, visto che ce l'ho avuto in mente dalla terza pagina in poi. Ma se King non avrebbe esitato a virare nel recinto della paura, la Bender sprofonda nell'abisso del sentimento, sezionandolo con la precisione di un sommelier e trascinandoci con lei in questo modo diverso di vedere le cose, in un coinvolgimento che smette da subito i panni dell'estranietà e ci rende tutti compagni di Rose nel percorso su cui l'ha spinta la vita: deformato e deforme, ma non per questo meno profondo e vero.

Da ombrellone e da fazzoletti.

Alla prossima puntata

Ale

Sotto l'ombrellone! Consigli di lettura (II)

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laura 08/28/2013 21:28

anche io l'ho letto, e mi è piaciuto moltissimo!!! chissà che emozioni trasmettono i miei, di piatti!!!

stella 08/26/2013 15:27

Siccome mi fido di te lo leggerò e anche l'altro a dire il vero, quello di dieci anni fa, anche se l'ombrellone oramai lo abbiamo chiuso, le mie letture continuano in modalità "estive" siamo ancora ad agosto no?
baci

ristorante parma 08/22/2013 05:20

Grazie per aver condiviso voi

Paola 08/20/2013 12:32

Le tue recenzioni mi mancavano! Pensa che con calma prima di partire, mi ero letta tutte quelle vecchie per prendere qualche spunto. In alcuni casi hai messo nero su bianco quello che io avevo confusamente in testa (x esempio la maga delle spezie che ho letto, purtroppo anche io:-) ). Snob invece è stato un tuo ottimo consiglio! Dunque grazie e ne aspetto altre!!!

Valentina 08/02/2013 11:05

Io avevo fatto le tue stesse considerazione, bè,non proprio: non sono in grado di articolarle così bene :D
Questo libro mi aveva rapita e trasmesso inquietudine e tanta tenerezza. Lo stile della Bender mi aveva conquistata, tanto che presa dall'entusiasmo ne avevo ordinati altri, che ovviamente si trovano a casa...
Passi a portarmeli se capiti qui? :D

Maria R. 08/01/2013 15:08

Il titolo del libro è molto originale cosi come lo è la trama ,mi sembra un libro interessante e perché non leggerlo dato che sono in ferie'. Grazie della informazione. Un abbraccio