Sotto l'ombrellone! Consigli di lettura (parte prima)

libri-estate-2012

 

Parto con quelli che ho già letto, la wish list nei prossimi giorni

 

1. Joel Dicker, La Verità sul caso Harry Quebert

E' il caso editoriale dell'estate, probabilmente lo sarà anche dell'anno, considerato il piattume che ha contraddistinto le pubblicazioni di questo 2013, almeno finora e lo segno nei libri da leggere perchè, nonostante i mille difetti, ha comunqueil pregio di tenere avvinghiato il lettore dallaprima all'ultima pagina. E' un giallo di stampo classico, con un'indagine che si riapre a distanza di decenni, a causa del ritrovamento fortuito del cadavere della vittima nel giardino del mentore della voce narrante e che innesca una serie di colpi di scena, in un procedere parallelo delle ricerche della polizia (tutte sbagliate) e di quelle del narratore (tutte giuste). Lo sfondo è quello un po' asfittico di una piccola cittadina della provincia nordamericana, nei cui armadi sono appesi tanti scheletri quanti sono gli ostacoli che si frappongono alla ricerca della verità e le immagini stereotipate- dal campus al fast food- sono comunque ravvivate da una trama originale e, per certi versi insolita, visto che l'argomento attorno al quale tutto ruota è qualcosa di poco battuto, come il mestiere dello scrittore. 

E questo, ahimè, è il vero punto debole del romanzo: un plot fortissimo, un'infilata di idee vincenti- ed è scritto da cani. Con tutto il rispetto per i cani, sia chiaro. Ma uno stile così sciatto, una ricerca così ingenua, a tratti anche volgare, della vivacità dei dialoghi, una sequela di occasioni mancate come quella che si è snodata lungo le quasi 800 pagine del libro (ovviamente, troppe) erano anni che non mi capitava di incontrarla. E non mi si venga a dire che l'autore è giovane e che si fatà- perchè gli espedienti perchè ciò non accada li hanno già messi tutti in atto: d'Orrico, sul corriere, dice che "dopo questo romanzo, il romanzo contemporaneo non sarà più lo stesso e nessuno potrà far finta di non saperlo"; l'huffington post si lancia in un'interpretazione dotta sulla fatica di scrivere, francamente fuori luogo, tanto quanto aver definito "noir" un romanzo che di nero non ha assolutamente nulla; infine, ci sono le classifiche di vendita, che vedono svettare  La Verità sul Caso Harry Quebert più o meno in tutta Europa. Intendo dire, chi glielo farà fare, al buon Joel Dicker, di iscriversi ad un corso serio di scrittura?

Peccato, perchè nelle mani di una Vargas (o di un Ed Mc Bain o di un Cornell Woolrich, se vogliamo virare sul noir) un'idea del genere sarebbe sfociata in un capolavoro assoluto. Invece, rende solo ricchissimo il suo autore ;-) e finisce su menuturistico, fra le letture da ombrellone. Perchè lo consiglio, sia chiaro, ma in uno scenario vacanziero e rilassato, da bagnasciuga, creme solari e, a turbare la quiete, qualche ciottolo portato a riva dalle onde. Che le pietre miliari, si sa, son ben altre..

Il resto, alle prossime puntate, che ho ancora un giorno in ufficio!

ciao

Ale

Sotto l'ombrellone! Consigli di lettura (parte prima)

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fabiola 09/01/2013 21:28

Giuro che non lo volevo leggere.
Poi una settimana fa sono entrata in libreria per cercare qualcosa per l'ultimo scampolo di vacanze... e dietro l'entusiasmo del mio libraio di fiducia l'ho acquistato anche se "controvoglia".

Il mio parere? E' un libercolo scritto maluccio ed eccessivamente lungo che nell'epilogo (quando faticosamente salta fuori il colpevole) mi ha ricordato il fuoco di fila dei colpi di scena finali del film "invito a cena con delitto"; avete presente? Solo che il suddetto film era una parodia intelligente e divertente dei polizieschi mentre i colpi di scena del libro avrebbero dovuto essere una cosa seria.

Ma mi faccia il piacere Mr. Dicher! (da leggersi alla Totò)

Ciao

PS: alla fine c'è una frase sacrosanta sul fatto che la bellezza di un libro è direttamente proporzionale al dispiacere di averlo finito. Beh, per me è stato un sollievo

alessandra 09/03/2013 06:29

Questi appuntamenti con i libri sono per me un momento di grande conforto. Semplificando, potrei dire che mi sento meno sola. In realtà, il problema è assai più grave e credo che chi si occupa di letteratura, al pari di chi ama leggere dei buoni libri, lo avverta nello stesso modo in cui lo percepisco io- e cioè, con un sincero timore. Ci stanno disabituando alla scrittura, al concetto stesso che un romanzo implica primariamente quella- e poi tutto il resto. La storia della letteratura ci ha regalato capolavori imperniati sull'assenza di azione, che ci hanno tenuti avvinti al libro, dalla prima all'ultima pagina. E anche quando questo non è successo (penso, nel mio caso, all'Ulisse di Joyce), si ha sempre avuto la percezione, dalla prima all'ultima pagina, di aver fra le mani qualcosa di "alto", di "troppo alto" per riuscire a comprenderlo e ad apprezzarlo. Ora, invece, stiamo andando in direzione ostinata e contraria: se un romanzo richiede un minimo di concentrazione, per essere letto, non viene neanche preso in considerazione. E la spazzatura, invece, viene pompata, a suon di "il miglior giallo", "il più grande autore", "il libro assolutamente da leggere". Il fondo, quest'anno, lo si è toccato con il vincitore del Bancarella: un romanzo rosa della Newton Compton, rispetto al quale gli Harmony sono la Jane Austen. Lo dovevo leggere per lavoro, non son riuscita ad andare oltre la terza pagina. E vi assicuro che se mai ho qualcosa di sviluppato, quello è il senso del dovere.
Tornando a La Verità sul caso HQ, salvo il plot, ma solo perchè probabilmente in questi anni ho letto tali e tante schifezze, sotto l'etichetta di "giallo", che quando non vedo grandi smagliature nelle trame, grido già alla vittoria. Altro pregio, è privo di scene gratuitamente truculente, che di nuovo sono una costante di queste ultime produzioni.
Ma per il resto, come dicevo, è rumenta...

stella 08/26/2013 15:41

ho letto anche questo sotto l'ombrellone! A me è piaciuto, anche se ho letto un sacco di recensioni negative, non è il mio genere, di certo non è uno di quei libri che ricorderò per tutta la vita, però è riuscito nel suo intento ad incollarmi alla lettura per tutte le 800 pagine ;-)

'povna 08/21/2013 17:47

ps. La vera domanda è: che si è fumato Fumaroli per fargli quelle recensioni?!

'povna 08/21/2013 17:46

Alla fine ho ceduto: lo sto leggendo ora (perché se ti occupi di letteratura non ne puoi fare a meno). Posso dirlo? Scritto da cani lo è, anche in originale (anche se la traduzione, come sempre in Italia quanto meno sotto-stimata, non aiuta). Ma secondo me anche a livello di plot ci sarebbe parecchio, ma parecchio da ridire. Sono solo a un quinto circa, eh, quindi magari poi decolla. Ma devo dire che mi aspettavo un libro scritto molto male che si legge tutto di un fiato. Invece per ora è solo un libro scritto male che mi devo semi-forzare a prendere in mano.

Cristina A. 07/31/2013 17:04

Grazie della ottima segnalazione , mi sembra un libro molto interessante e da leggere in questo periodo di vacanze .Un abbraccio

Anna Lisa 07/31/2013 14:45

uhmmm...vado di biblioteca perciò???
Grazie :)

an_top67 07/31/2013 10:35

Bentornata con questo post sui libri! Devo dire che su questo libro ci sto girando intorno da un pò, anche perchè, kindle/amazon continua a propormelo (visto che è in alto nelle classifiche), ma qcsa mi ha frenato fino ad ora..chissà la disperazione estiva magari mi ricondurrà lì....
Per ora ho appena finito "Annus Mirabilis" (Geraldine Brooks) niente male e soprattutto con un finale completamente inaspettato (evviva!) -ora "ho in caldo":
101 motivi per non vivere in Giappone (Matteo Butta): promette di essere "simpatico" nell'analisi di quel che non va in un paese super-efficiente e che perlappunto personalmente ho trovato "quasi senza difetti"-
Effie (S. Fagence Cooper) promette bene anche questo, ma vediamo appena lo attacco...
e infine: Benvenuti a Chernobyl (A. Blackwell) un "fantasioso turista" alla scoperta dei posti più inquinati del mondo...(sia mai che magari trovo qche spunto per spedire qche cliente da "last minute" hi hi!!!
Per un paio di settimane sono a posto...insomma!
Nel frattempo attendo famelica"sconsigli" e/o consigli... c'è bisogno di un'ottima analisi critica come sai fare tu e non come spesso ne leggo sul web o peggio dai lettori di amazon...buona giornata e grazie!!!!

Paola 07/31/2013 08:52

Ero indecisa se prenderlo questo libro. Sono stata in libreria qualche giorno fa e ci tornerò domani. Mi ha incuriosita quando l'ho visto tra i libri consigliati, ma a dire il vero ho poi trovato un altro libro che mi ha ispirato di più (anche se non lo vedo molto come libro da ombrellone) ed è "Fool" di Christoph Moore, una riscrittura del Re Lear shakespeariano, con tanto di personaggi presi da altre sue celebri opere.
Intanto per l'ombrellone ho virato sulle storie della Dunne: nulla di impegnativo, che già l'anno lo è stato abbastanza :)
Un libro che mi è piaciuto molto è "Il peso" di Liz Moore. Molto carina la storia, ma la cosa che mi è piaciuta di più sono stati i salti tra i punti di vista dei vari personaggi.

Aspetto gli altri tuoi consigli :)

fabiola 07/31/2013 08:21

ciao Ale, per "il resto alle prossime puntate" mi permetto di segnalare l'Iliade tradotta da Giovanni Cerri ed. BUR. Diversissima da quella di V.Monti di scolastica memoria che a tratti era pure pallosetta, mi ha incantato ancora di più

Sempre sul filone miti ed eroi greci ho trovato godibile "la canzone di Achille" di Madeline Miller ed. Sonzogno

Il libro che hai mezzo-consigliato non mi ispira molto, lo lascio svettare fra le classifiche senza il mio contributo

baci

alessandra 07/31/2013 08:33

Segno tutto, grazie!!!!