Spaghetti alla sardenaira e tanto per cambiare, mi lamento...

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Ieri facevo un po' di conti- ed è dal 2 gennaio che lavoro quasi ininterrottamente. Mi son fermata tre giorni, subito dopo, messa ko da unvirus che avrebbe richiesto almeno una settimana di tempo, per essere debellato come si deve: sarebbe stata la mia prima mutua in 13 anni di lavoro (eccezion fatta per la vota in cui mi son rotta la schiena- ma anche lì, a metà novembre l'incidente, ai primmi di gennaio in ufficio, guidando col busto)- ma in questo paese di fannulloni si devono applicare misure restrittive per tutti e pare che per avere più di tre giorni di riposo si debba esser lì lì per andare al Creatore- e se poi si ha il buon gusto di farlo prima dei tre giorni canonici, meglio ancora.

Insomma, per farla breve: è da allora che coabito con questo "inquilino" che, fra antibiotici e amenità varie, mi sta letteralmente sfinendo.

In mezzo, sono finita prima sotto una risonanza magnetica e fra poco mi aspetta una tac: niente di grave, nell'uno e nell'altro caso, ma vi assicuro che avrei preferito/preferirei starmene sdraiata su una spiaggia al sole, anzichè in quelle macchine infernali. Mi dico che è un periodo così- e poi passerà: ma intanto peggiora. E' la storia del cane che si morde la coda: più sei stanca, più calano le difese, più calano le difese, più ti stanchi.

C'è anche da dire che quando le cose van storte, ci vanno al 100%, senza eccezione. Qualche settimana fa, mio marito ha puntato i piedi, imponendomi di accompagnarlo a Madrid, per tre giorni: già sulla carta sarebbe stata una maratona, con il volo a Pisa e gli orari un po' balordi- ci si è messo un bel guasto dell'aereo all'andata e siamo arrivati dopo 13 ore, con buona pace del riposo e del relax.

E, quel che è peggio, di tutte le migliaia di cose da fare che ho, tutte mi sono sfuggite dal controllo: sul lavoro, sono indietro; ovunque mi giri, in casa, c'è polvere o disordine; ho smesso di andare nella casa di campagna, perchè nei fine settimana devo arrancare dietro alla figlia-famiglia-asse da stiro- e quindi, siamo indietrissimo con i lavori anche li; non ho neanche il tempo di mettere un po' ordine in questo blog, che mai come in questo periodo di depressione mi riflette- devastato com'è da virus, traslochi e disordine cosmico.

Neanche a dirlo, non cucino. Per cui, vi tocca accontantarvi di cose veloci, improvvisate all'ultimo minuto, arrangiate con quello che c'è nel frigo e con quel che resta delle mie forze. Di solito, son robette senza infamia e senza lode, ma poi capitano le eccezioni, come la pasta che segue, nata sotto una pessima stella e rivelatasi invece un piatto vincente, di quelli che sai che proporrai mille e mille volte, nelle sere di questa estate che, finalmente, è arrivata....

Chiedo venia per la foto, ma ho solo quella (vedi sopra, a proposito di cose che sfuggono...)

 

SPAGHETTI ALLA SARDENAIRA

 

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Della Sardenaira e delle sue meraviglie abbiamo già parlato a sufficienza qui: quello che non ho detto è che da allora, questa è la focaccia che preparo più spesso, visto che in casa mia piace a tutti. Da qui, l'idea di preparare un condimento, con gli ingredienti che guarniscono l'impasto base- e condirci un piatto di spaghetti.

Vado a occhio, perchè è una non ricetta

Ho scaldato un cucchiaio di olio extravergine, in una larga padella e ho fatto imbiondire uno spicchio d'aglio, sbucciato e schiacciato sul piano del tavolo col palmo della mano. Dopo un minuto circa ho aggiunto 4 o 5 acciughe, dissalate e diliscate e, con l'aiuto di un cucchiaio di legno, le ho fatte sciogliere nell'olio. Ho poi versato un barattolo di salsa di pomodoro (250 g), ho abbassato la fiamma e messo il coperchio e ho lasciato cuocere per 5 o 6 minuti, senza salare. Ho aggiunto poi una manciatina di capperi, dissalata sotto l'acqua corrente- e ho fatto insaporire rapidamente. A fuoco spento, olive taggiasche. Ho assaggiato, per provare il sale e andava bene così

Da parte, in un padellino, ho ripassato in poco olio caldo delle brigiole di pane, grattugiato grossolanamente, su cui ho versato un po' di origano secco.

Nel frattempo, ho cotto gli spaghetti al dente, li ho scolati tenendo da parte un mestolo dell'acqua di cottura e li ho conditi in padella: il mio sugo non era densissimo, per cui non c'è stato bisogno di aggiungere acqua, ma non si sa mai.

Subito in tavola, con le bricione a guarnire e ancora un po' di origano, per profumare il piatto.

L'unico rischio, per questo condimento, è che risulti troppo salato. Dovete lavare bene le acciughe e i capperi, in primis e non aggiungere mai sale in cottura: se dovesse rimanere salato anche con questi accorgimenti, diluitelo con un po' di acqua calda e fatelo cuocere ancora.

 

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kiarina 06/26/2013 14:40

Splendido questo piatto, complimenti!!!!!

Volevo invitarti, se ti fa piacere, a partecipare al mio nuovo contest che ha come tema le insalate estive aventi come protagonista i legumi o i cereali o i semi oleosi:
http://kucinadikiara.blogspot.it/2013/06/il-nuovo-contest-cereali-in-insalata_5.html

Grazie mille e buona giornata,
Chiara

Manuela 06/22/2013 22:09

Ciao Ale. Ti capisco benissimo. Anch'io ho avuto un periodo nero qualche mese fa. Quando poi è passato mi sono sentita una sopravvissuta ma anche padrona di me stessa. Infatti ho trovato il coraggio di aprire un blog e mettermi in gioco...e ora mi dovete sopportare :-)

cristina b. 06/15/2013 22:21

povera ale... :((( che periodaccio!
spero che con l'estate il carico di lavoro diminuisca un pochino e soprattutto che il maledetto virus se ne vada...
bene hai fatto a consolarti con questa pasta molto mediterranea! e anche la foto e' bellissima :)
un abbraccio

Stefania 06/14/2013 10:03

Su forza, presto arriveranno le vacanze, così potrai ripos .. ehm ... metterti a pari con assedastiro-famiglia-trasloco-blog-lavoro...
Intanto ti abbraccio!
P.S. felice di rileggervi anche qui!

Mari 06/14/2013 10:01

In queste circostanze il proverbio "mal comune mezzo gaudio" secondo me non è molto consolatorio, comunque sappi che io è da più di un mese che sono letteralmente ko e ancora non si è capito a causa di cosa. Sarà l'età che avanza :)
Comunque, quando succede bisogna avere il coraggio di fermarsi un attimo e smettere di arrancare per quanto possibile, perchè tanto non si fa che peggiorare la situazione.
In questo piatto di spaghetti mi ci tufferei, so che li adorerei fin dal primo boccone. Quando il condimento è particolarmente salato, come per gli spaghetti con le cozze...sai no che ce ne intendiamo :), io di solito salo meno l'acqua della pasta o non la salo affatto e così bilancio, sembra strano ma funziona alla grande.