Una vera golosità, giuro! Il titolo dovrebbe continuare con: da gustare al calduccio.

Sì, perché finalmente è arrivato l'inverno, anche qui, a Genova!

 

Io non sono troppo entusiasta... del tipo che l'altro giorno c'era un vento che ti portava via e finito di studiare faccio una passeggiata per tornare a casa... e non rimango mezza afona?

Benvenuto inverno!!

Il periodo dell'anno in cui peso 10 kg in più, cinque grazie alle feste e alla mia incredibile golosità e cinque a causa dei vestiti. Altro che vestirsi a cipolla, vado in giro con 7 strati di roba... e sento freddo. Sì, sento freddo! Ma si può?!

 

Comunque sia, durante questi giorni ho sperimentato questa sorta di minestra... che poi minestra non è, ma è sana, calda e nutriente.

Minestra di carote e zucca profumata e croccante - una vera golosità

Ingredienti

per 2 persone

Carote 2 medie
Cipolla gialla mezza
Zucca 400 g
Fiore di zucca
o di zucchino
2 o 4 
Pepe o cannella una spolverata
Sale grosso un piccolo pugnetto
Olio di semi di zucca un cucc. e 1/2
Olio per friggere un poco
Semi di lino 1/2 cucc.
Semi di zucca (facolatitvi) 1/2 cucc.
Semi di girasole 1/2 cucc.
Semi di chia 1 cucc.no
Semi di papavero 1/2 cucc.no
Semi di sesamo 1 cucc.no
Farina  un cucc.

zucca
 

Preparazione

Gli ingredienti sembrano tanti, ma non vi spaventate, il procedimento è semplice.

In una pentola capiente fate bollire dell'acqua. Lavate e pulite per bene le verdure, dunque tagliatele in modo che abbiano dimensioni simili. Giunta l'acqua ad ebollizione buttate il sale e ponete zucca, carota, cipolla ed una patata, facoltativa, nella pentola. Cuocete sino a quando le verdure non saranno tenere. Eliminate l'acqua in eccesso. Continuate la cottura in modo che le verdure si sfaldino naturalmente. Intanto, in una padellina tostate i semi, fatelo in quest'ordine - e attenzione! i smei di lino tendono a scoppiettare, quindi eseguite le operazioni abbastanza rapidamente: zucca, girasole dopo 40 sec. circa lino, sesamo, altri 40 sec. papavero e chia, spegnete il fuoco.

Lavate e lasciate scolare in un colino i fiori di zucca o zucchino, in modo che perdano l'acqua si vegetazione e si rinvigoriscano. In un pentolino ponete poco olio di semi o d'arachidi, scaldatelo e quindi friggete i fiori. Fate scolare dall'olio su della carta assorbente e salate solo prima di servire. 

Quando la minestra sarà pronta impiattatela bella calda e guarnite con il fiore croccante, i semini tostati, l'olio di semi di zucca e una bella spolverata di pepe o di cannella - io la preferisco! 

 

Ottima!

 

Buona giornata e buon appetito,

Giorgia   

 

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Da www.comunicareorganizzando.it/mostra/impressionisti-i-protagonisti/ :

Nell’ambito del consolidato rapporto tra il Musée d’Orsay e il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini – viene ospitata a Roma, dal 15 ottobre 2015 al 7 febbraio 2016, la mostra Dal Musée d’Orsay IMPRESSIONISTI. Tête à tête.

L’esposizione propone attraverso oltre sessanta opere, un ritratto della società parigina della seconda metà dell’Ottocento, attraversata dai grandi mutamenti artistici, culturali e sociali di cui gli impressionisti furono esponenti e testimoni.

Il fulcro della ricerca artistica diviene la rappresentazione della vita moderna. Scompare la pittura “storica”, “mitologica”, “religiosa” o “allegorica” e i quadri si popolano di immagini cariche di contemporaneità.

La mostra, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Camera dei Deputati, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Lazio, di Roma Capitale e dell’Ambasciata di Francia in Italia, è curata da Guy Cogeval, presidente dei Musées d’Orsay et de l’Orangerie con la curatela scientifica diXavier Rey, direttore delle collezioni e conservatore del dipartimento di pittura del Musée d’Orsay e di Ophélie Ferlier, conservatore del dipartimento di sculture del Musée d’Orsay.

La rassegna è organizzata da Comunicare Organizzando con il coordinamento generale di Alessandro Nicosia.

Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Berthe Morisot, Auguste Rodin: questi, tra i tanti, gli artisti in mostra al Complesso del Vittoriano, in una rassegna di oltre sessanta opere, tra dipinti e sculture.

Attraverso i volti, gli abiti, le posture e gli accessori dei personaggi ritratti e ancora attraverso i luoghi e le ambientazioni in cui essi sono inseriti, Dal Musée d’Orsay IMPRESSIONISTI. Tête à tête offre la possibilità di ricostruire l’ambiente culturale, i contesti sociali e gli stimoli artistici in cui operarono gli impressionisti e, soprattutto, di cogliere quella “rivoluzione dello sguardo” e quel rinnovamento stilistico di cui il movimento impressionista fu portavoce.

Come afferma Zola nel 1868, sono pittori che amano il loro tempo…cercano prima di tutto di penetrare figure prese dalla vita e le hanno dipinte con tutto l’amore che provano per i soggetti moderni.

 Capolavori in mostra

Il percorso della mostra si snoda facendo rivivere lo spirito di un’epoca, offrendo, da una precisa angolazione, un affresco della società francese negli anni del sorgere e dell’affermarsi del movimento impressionista. Artisti e letterati, famigliari ed amici, politici e uomini di affari, signore della borghesia, bambini e adolescenti, evocano mirabilmente episodi di un’esistenza che si svolge fra città e campagna, interni domestici e gite sul fiume. Le opere scelte per la mostra, alcune diventate vere e proprie icone dell’impressionismo, mettono in luce gli aspetti innovativi del movimento artistico ed evidenziano, allo stesso tempo, le connotazioni delle singole personalità. Tra i capolavori esposti Il Balcone (1890) di Manet, icona della borghesia parigina di fine Ottocento. Stéphane Mallarmé (1876) ritratto in un atteggiamento rilassato, capace di raccontare l’intimità tra due amici che si incontrano ogni giorno per discutere di pittura, letteratura, ma anche di gatti e perfino di moda femminile e la bellissima Angelina (1865).

Jentaud, Linet et Lainé (1871) in cui Degas si sofferma sui visi pensosi dei tre giovani industriali parigini che emergono dalla tavolozza scura illuminata dai bianchi della tovaglia, dei polsini, del giornale; dello stesso artista, il ritratto del nonno Hilaire de Gas (1857).

Bazille dipinge Il ritratto di Renoir (1867), con i piedi su una sedia, facendone il modello della sfrontatezza giovanile. Di Renoir tra i tanti, splendida L’altalena(1876) dove la luce inizia a diventare la protagonista delle opere. Di Cézanne è da segnalare Donna con caffettiera (1890-1895), l’Autoritratto (1875) e Il giocatore di Carte (1890-1892).

Rodin con Victor Hugo (1897) ci racconta come l’impressionismo riesca a penetrare anche l’immobilità della scultura.

Qui tutte le informazioni necessarie

Immagini invece da qui

Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.

Eccovi ora, come promesso, altri panini per decorare la tavola in modo gradevole e gustoso, cosa che certo non guasta! Potrete ritagliarli nelle forme che più vi piacciono: qui da me è stato tutto un fiorire di stelle, cuori e alberi di Natale, che poi l'artista di casa ha decorato a suo piacimento, solo per dare un tocco di colore, anche dove già semi di sesamo, lino e papavero, oltre che pepe rosa, avevano fatto il loro lavoro!

Ditemi se non sono carini come gli altri!

Panini morbidi per decorare la tavola delle feste n. 2

ricetta da Pan di pane

Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Di altri panini morbidi, con lievito madre, per decorare la tavola delle feste e di una mostra che ha sempre il suo fascino; a Roma, Impressionisti tête à tête.
Biga: 
10 g di pasta madre 
100 g di farina forte,
40 g di acqua.
Impastate e lasciate riposare per una notte coperta a temperatura ambiente , circa intorno ai 18°C.

Ingredienti:
150 g di Biga preparata la sera precedente
400 g di farina tipo 0 (meglio bio),
10 g di zucchero (se piace ma si può evitare),
220 g di latte vaccino o soia o semplicemente acqua,
50 g di burro a pomata o olio (arachide, soia o mais),
10 g di sale fine e
10-15 g di semi a piacere (sesamo, papavero, girasole, lino...) o pepe rosa, con ketchup, senape e maionese facoltative.

 PICT7247

Procedimento:
Tagliate a pezzi la biga in una ciotola con il latte, aggiungete lo zucchero e, gradualmente, la farina, mescolando con una spatola fino ad incorporate il tutto.
Quando l'impasto sarà ben amalgamato, aggiungete il burro a pomata ed il sale.
Impastate bene, fin che l'impasto apparirà liscio, omogeneo e ben incordato.
Mettete a riposare in un contenitore coperto fino al raddoppio di volume.

Ribaltate l'impasto lievitato sul piano di lavoro, e con un mattarello portatelo fino ad 1,5 cm di spessore. Ora. utilizzando un coppapasta della forma che più vi piace, ritagliate l'impasto e mettete le forme ottenute sulla piastra, rivestita con carta forno.

PICT7082 

Per fare aderire i semini ai panini, potete inumidire la superficie spennellandola con acqua, appoggiando poi i semini sopra. Coprite il tutto con la pellicola trasparente, leggermente unta e fate lievitare a 26-27°C..
Attendete fino a che avranno raddoppiato il loro volume.

panini di Natale 

Riscaldare il forno a 160 C°. Infornate i panini nella parte media del forno per 20 minuti circa. Dovranno prendere appena un po' di colore.
Metteteli a raffreddare su una gratella e decorateli poi a piacimento. Potrete aanche imbottirli, per un aperitivo morbido e saporito.
Buona giornata a tutti.
Daniela

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Sintetica al massimo la nota di Rai 5 : Ritrovato un sarcofago di un sacerdote del dio egizio della XXIIesima dinastia nella riva ovest di Luxor in una buca tra le rocce, lo ha annunciato il ministro delle Antichità egiziane Mamdouh el Damati. Costruito in legno e dipinto, sono presenti geroglifici che mostrano il defunto portare offerte agli dei Anubi e Hathor.

Più approfondita e vasta la presentazione dell'Ansa:

Il ministro delle Antichità egiziane Mamdouh el Damati ha annunciato la scoperta di un sarcofago di un sacerdote del dio egizio Amon Ra della XXIIesima dinastia nella tomba del vizir Amenhotep-Huy nella riva ovest di Luxor. Il ministro ha aggiunto che il sarcofago - scoperto da una missione spagnola - è in buono stato ed è stato trovato in una buca tra le rocce, nascosto da pietre.

Secondo il direttore del dipartimento delle Antichità dell'Alto Egitto Soldan Eid, il sarcofago è fabbricato in legno stuccato e dipinto e mostra un uomo con una tipica parrucca tripartita ed una corona di fiori, nastri colorati e una barba posticcia, mentre il petto è decorato con una collana. Inoltre le due mani incrociate tengono probabilmente due steli di papiri. Sul sarcofago sono presenti geroglifici e scene che mostrano il defunto che porta offerte agli dei Anubi e Hathor. 

In ogni caso, comunque venga descritta, questa è certamente una scoperta emozionante: le ottime condizioni del sarcofago, i suoi colori ancor vivaci, a dispetto dei millenni trascorsi da quando è stato fabbricato, creano una porta virtuale con il mondo straordinariamente affascinante degli antichi egizi. Questo sacerdote del più potente tra gli dei dell'antico Egitto, ci rivelerà, suo malgrado, ancora qualcuno dei segreti del suo mondo, che non smette mai di stupirci...

Foto tratte dal sito http://www.ansa.it/
Foto tratte dal sito http://www.ansa.it/
Foto tratte dal sito http://www.ansa.it/
Foto tratte dal sito http://www.ansa.it/

Foto tratte dal sito http://www.ansa.it/

E dopo le emozioni dalla storia antica, passiamo a quelle più semplici, che ci regalerà tra poco una bella tavola di Natale, ricca di colori e sapori intensi. Qui un piccolo suggerimento, che mi viene dal blog di Patrizia e che trovo davvero grazioso, oltre che buonissimo!  Oggi vi presento i primi, lunedì prossimo ve ne proporrò altri ugualmente graziosi.

Eccoli:

Panini per decorare la tavola delle feste

da un'idea di Pan di Pane

Di una scoperta emozionante a Luxor e di panini decorativi per la tavola di Natale...

Biga: 

10 g di Pasta Madre (solida o liquida o semisolida),

100 g di farina forte,

40 g di acqua.

Impastate e lasciate riposare per una notte coperta a temperatura ambiente meglio sui 18°C circa.

(Se si vuole utilizzare il lievito di birra, metterne un grammo fresco o 1/3 di grammo secco per preparare la biga. Poi aggiungetene 3 g fresco o 1 g secco nell'impasto finale)

Ingredienti:

150 g di Biga (come sopra),

500 g di farina di grano tenero tipo 0,

260 g di acqua,

20 g di olio,

10 g di sale fine e

10-20 g semi a piacere (sesamo, papavero, girasole, lino...).

PICT7066 

Tagliuzzate la biga in una ciotola con l'acqua, aggiungete gradualmente la farina, mescolando con un cucchiaio o una spatola ed incorporatela alla biga. 

Iniziate ad impastare, e quando l'impasto sarà liscio ed omogeneo, aggiungete il sale e l'olio. Continuate fino a quando il composto sarà ben incordato.

Date un giro di pieghe e mettete a riposare in un contenitore coperto fino al raddoppio del volume.

Ribaltate sul piano di lavoro, abbassate lo spessore della pasta, utilizzando un mattarello, fino a circa 1 cm o poco meno.

Con un bicchiere o un coppapasta, di  9 cm di diametro, ritagliate 16 dischi. Ri-impastate gli avanzi e procedete fino ad esaurire l'impasto.

PICT7040 

Se volete decorare i panini con i semi aromatici, prima di tagliarli, bagnate i dischi spennellandoli con dell'acqua, appoggiateli poi su uno strato di semini (che metterete su un piattino), e premete leggermente per farli aderire bene.

Con una spatola con la lama di 6 cm incidere fino in fondo 3 tagli incrociati al centro. (mettendo la faccia decorata dai semini all'ingiù)

Prendere ad una ad una le 6 punte che si sono formate e tirarle verso l'esterno a formare la stella.
Potete anche ripiegarle leggermente sopra l'impasto, senza estrarle totalmente, per avere un effetto decorativo differente.

Potete anche lasciarli lisci senza semi se preferite.

Mettete i panini così ottenuti sulla piastra da forno rivestita con carta da cottura, ce ne stanno 8 per ogni teglia, potete utilizzare 2 teglie e cuocere contemporaneamente o fare 2 cotture sfruttando la stessa teglia.

Coprite con della pellicola trasparente e fate lievitare a (a 26-27°C).

Ora attendete che raggiungano il raddoppio di volume o poco più per cuocere.

Riscaldare il forno a 160-170 C, prima d'infornare spruzzateli con un po' di acqua od olio e cuocete a forno statico per circa 15-20 minuti. Dovranno essere leggermente dorati. 

PICT7071 

Sfornate e fate raffreddare su una gratella. Potrete utilizzarli come segnaposto, come porta candele, per creare un centrotavola originale o addirittura come porta tovagliolo!

Buona giornata

Daniela

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Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelliggibile il carattere della figura.
H.Toulouse-Lautrec

Douglas Cooper, Toulouse-Lautrec

Museo dell’Ara Pacis, Nuovo spazio espositivo Ara Pacis
Dal 4 dicembre 2015 all’ 8 maggio 2016

 

La mostra, consentirà di portare a Roma il fiore della raccolta di opere di Toulouse-Lautrec conservata al Museo di Belle Arti di Budapest (Szépmű vészeti Múzeum), uno dei più importanti in Europa, con capolavori che vanno dal Medioevo al Novecento.

In occasione dell’esposizione romana, curata da Zsuzsa Gonda e Kata Bodor, circa 170 litografie della collezione (tra cui otto affiches di grande formato e due cover degli album della cantante, attrice e scrittrice francese Yvette Guilbert con circa 10 litografie) lasceranno Budapest per essere esposte al Museo dell’Ara Pacis dal 4 dicembre 2015 all’8 maggio 2016.

Attraverso questa esposizione sarà possibile conoscere a tutto tondo l’opera grafica di Toulouse-Lautrec: manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine, alcune delle quali sono autentiche rarità perché stampate in tirature limitate, firmate e numerate e corredate dalla dedica dell’artista

Nel sito ufficiale del museo dell'Ara Pacis, troverete anche tutte le informazioni necessarie per raggiungere la sede espositiva e per orari e biglietti.

Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.
Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.

Un dolce semplice ma perfetto per il freddo, accompagnato dalla tazza di tè o da un caffè nero, per ritagliarsi un momento di competo relax...

 

 

Treccia dolce (con uvetta, pinoli e nocciole)

Ho trovato questa ricetta mentre, come spesso mi accade ultimamente, girovagavo per il web alla ricerc di una ricetta dolce da preparare utilizzando gli esuberi di pasta madre.... 

L'ho trovata davvero deliziosa e devo dire molto semplice da preparare, ma equilibrata e perfettamente soffice e golosa, semplice anche da arricchire seguendo il proprio gusto.

Ecco cosa ne è venuto fuori. 

Grazie mille dell'idea Sophia!

Toulouse-Lautrec al Museo dell’Ara Pacis e una deliziosa e profumata treccia dolce con lievito madre.

Ingredienti:

400 gr di farina manitoba
100 gr di farina di farro (o integrale)
200 gr di lievito madre
2 tuorli d’uovo bio
120 gr di zucchero di canna
40 gr di burro
60 gr di olio di semi di mais
200 gr di latte intero
1 cucchiaino di sale

Uvetta, pinoli, nocciole, cannella e zucchero di canna a piacere per il ripieno (facoltativo)

treccia dolce 

Procedimento:
Impastare la farina con il lievito madre (rinfrescato la sera precedente). Unire i due tuorli, lo zucchero di canna ed il latte leggermente tiepido.
Impastare bene ed aggiungere per ultimo olio e burro a pezzetti, infine il sale.
Far lievitare in una ciotola coperta per circa 12 ore in un luogo al riparo da correnti d'aria (perfetto anche il forno spento e chiuso)
Trascorso il tempo dividere l’impasto in 3 parti uguali.

Prendete la prima e lavoratela appena, allargandola e disponendo all'interno, se vi fa piacere uno degli ingredienti scelti per il ripieno che, ripeto, sono facoltativi. Chiudetela a formare un salsicciotto e tiratela lavorandola bene: otterreteun filoncino lungo circa 50 cm.
Fate lo stesso con le altre due parti e quindi formate la treccia posizionandola su una teglia ricoperta da carta forno. Ho ottenuto una treccia lunga 40 cm.

Personalmente ho riempito i tre filoncini uno con zucchero di canna e cannella, uno con  l'uvetta anmmorbidita nel cognac e acqua per circa mezz'ora, e uno con pinoli e nocciole spezzettate grossolanamente.

Far lievitare altre 3 ore in luogo tiepido e poi spennellatela con una chiara d'uovo leggermente sbattuta e magari, come me, con un po' di granella di zuccherino 

Infornare per 30 minuti circa a 200 °C . Se vi si dovesse colorire troppo la superficie, potrete coprirla per gli ultimi 10 minut con un foglio di carta forno o di alluminio.

Estraetela dal forno e fatela raffreddare prima di servirla. La crosticina che si forma in superficie è sottile, fragrante e dorata, mentre l'interno rimane morbidissmo e profumato.

Vi lascio immaginare l'aroma e il sapore...

Buona giornata

Daniela

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