elba 

Ecco che ogni tanto ritorno a voi, per segnalarvi qualche squisitezza che mi capita di avere "sottomano"...

Certo in questa stagione, il connubio tra le pesche, salutari e dolcissime, con il gelato offre il destro a mille preparazioni diverse. Qui di seguito ve ne riporto alcune, che ho provato nel corso degli anni:

collage pesche 

Pesche saturnine alla "come le fa lei" 

Gelato nelle scodelline

Gelato "al tegamino"

Pesche flambée con gelato alla Carlo

 

Così, quando la mia cuginetta mi ha raccontato di questa sua esperienza culinario-vacanziera, durante un rilassante fine settimana all'Elba, così perfetta per il tema del dessert con frutta estivo, offrendo un perfetto abbraccio colorato tra i due ingredienti, ho pensato subito di condividerla con voi.

 

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Ecco la presentazione originale che mi ha inviato per questa veloce e colorata ricetta di pesche con gelato. 

"Fine settimana all'Elba in barca con amici!!!!

che meraviglia!!!!!.. Siamo stati a cena in un ristorantino sul mare e per dessert ho preso: pesche al vino rosso con lo Strega.

Mi sono subito tornati in mente dolci sapori ed odori... Mamma aveva l'abitudine di cuocere le ciliegie con il vino rosso e zucchero ed il profumo delizioso ed avvolgente era proprio in perfetta sintonia con i ricordi!!!!!

Ieri sera ho provato a rifarle e sono venute molto bene! Vuoi sapere come ho fatto?"

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Secondo voi che cosa potevo rispondere, se non "Certo che si!!!!!"?

E' stata di parola e, bravissima com'è, mi ha spiegato la sua rielaborazione, di una golosità assoluta!

 

Pesche al vino rosso, profumate allo Strega, con gelato

 Pesche profumate al vino rosso  con gelato alla vaniglia e qualche altra idea....

Per 6 persone

6 pesche a polpa gialla ,

2 bicchieri di vino rosso ,

2 bicchieri di acqua,

4 cucchiai di zucchero

due dita di Liquore Strega.

gelato alla vaniglia qb

Mettete a cuocere per mezz'ora in una casseruola le mezze pesche, lavate e asciugate, ancora con la buccia, insieme al vino all'acqua, allo zucchero e allo strega. Servite ogni mezza pesca in una ciotola con una pallina di gelato alla vaniglia..... dimenticavo: togliete il nocciolo alla pesca!

Fresco, profumato e delicato è un dessert da provare, in queste pigre e calde serate estive.

Buona serata a tutti

Daniela e Marilisa

La torta garfagnina soffice alle mandorle e BUON COMPLEANNO MAMMA (e nonna)!!!

Torta Garfagnina soffice alle mandorle

 

La "torta garfagnina" è una antica e tipica specialità popolare toscana. Nel paese di Castelnuovo, che si trova appunto nella Garfagnana, per secolari tradizioni si suole servire questo ottimo dolce a conclusione del grande pranzo che viene fatto ogni anno per festeggiare il giorno di San Pietro, l'amato protettore del paese.

Ecco la presentazione che Anna Gosetti fa della sua torta garfagnina: una semplicità golosa che è piaciuta moltissimo, con il suo essere soffice e saporita! Ho preparato questa delizia per lo Starbooks, due o tre anni fa e, da allora, fa parte del mio patrimonio di golosità casalingo!

torta garfagnina della Gosetti (5) mt 

San Pietro, per essere precisi, si festeggia il 29 giugno, ma, dal momento che nessun ingrediente è legato alla stagionalità, possiamo tranquillamente mangiarne una bella fetta in qualunque stagione, senza nessun problema. 
 
La sua semplicità mi ha conquistata, come pure il suo essere soffice e leggera. Non avevo mai adoperato il cremor tartaro e temevo di commettere qualche pasticcio. Invece la descrizione è chiara ed il procedimento non presenta alcuna difficoltà. 
 
Voglio premettere, nel caso non lo aveste mai utilizzato, che questo specifico ingrediente lievitante si può trovare, se non avete grandi supermercati forniti vicino casa, anche in farmacia.
 
La torta ovviamente si presta ad essere decorata, perchè soffice ma regolare nella forma: quindi per il compleanno di una nonna, la mente di nipoti creative può anche partorire questo... La scritta doveva essere champagne, ma si sa, è una parola troppo lunga... ;-)
 
granny 
 
Ingredienti per una tortiera si 23/25 cm
500 g farina 00
200 g di zucchero
50 g di mandorle (con l'aggiunta di un paio amare, che io non ho utilizzato)
175 g di burro
3 uova
150 g di latte
40 g di un liquore ben profumato (Grand Marnier per me)
15 g cremor tartaro e 8 g di bicarbonato di sodio (o lievito in polvere)
la buccia di mezzo limone

torta garfagnina della Gosetti (24) 

Pelare tutte le mandorle dolci e amare, dopo averle immerse per qualche minuto in acqua bollente, poi tritarle finissime. Imburrare una larga tortiera ed infarinarla. Fare sciogliere il restante burro (non dovrà friggere) e poi lasciarlo raffreddare. Versare in una capace ciotola la farina bianca, lo zucchero, le mandorle, un cucchiaino di semi di anice e la scorza grattugiata di limone: mescolare insieme gli ingredienti, fare la fontana e rompervi in mezzo le uova intere, il burro sciolto ed il liquore. Impastare insieme gli ingredienti, amalgamandoli bene. Intiepidire il latte e sciogliere in esso il cremor tartaro ed il bicarbonato: mentre avviene l'effervescenza, unire tutto alla pasta, amalgamare perfettamente, versare la pasta nella tortiera già preparata e porla in forno caldo a 160° , lasciandola cuocere per un ora. Servirla tiepida o fredda.
 

torta garfagnina della Gosetti (11) 

Quindi, ora, tutti all'opera, per preparare una torta profumata e gustosa, ottima merenda per i piccoli, eccellente per il tè degli adulti: potete servirla sola o accompagnata con della marmellata o della crema pasticcera semplice o con ciò che vi suggerisce la fantasia. Per il fine pasto è perfetta, naturalmente senza accompagnamento, solo, io l'ho spolverizzata con lo zucchero a velo, ma giusto per rifinirla. Anche la presenza del liquore non crea problemi;  nella torta si avverte solo l'aroma che lo caratterizza e non altro.

Un piccolo suggerimento che mi porto dietro da sempre e che mi viene da un'altra grande della cucina, Ada Boni: quando dovete tritare le mandorle in ricette con lo zucchero, metteteli nel mixer insieme, così lo zucchero assorbirà gli olii delle mandorle o dell'eventuale altra frutta secca.
 

torta garfagnina della Gosetti (10) mt 

Nella ricetta originale, mentre vengono enumerati gli ingredienti, si parla di sostituzione con il lievito in polvere: sembra che si riferisca al bicarbonato, ma forse è una formula un po' ambigua. Io penso che in realtà siano da sostituire, eventualmente, sia il cremor tartaro che il bicarbonato, con una bustina di lievito per dolci, perché entrambi sono i componenti principali di quello che si trova nelle bustine. 
 
Ah, un piccolo particolare: la Gosetti parla di teglia ampia, senza specificare. Io ho utilizzato la solita da 23 cm e il risultato mi sembra mi abbia dato ragione. Comunque penso l'impasto possa reggere fino ai 24/25 cm agevolmente, se la volete un po' meno alta.
Insomma vale più un assaggio di mille parole ...

 

Buona giornata a tutti
 
Daniela

cascatella fraele

Ci vuole qualcosa di assolutamente fresco oggi! E' decisamente necessario!!! 

Terminati tutti gli esami e tutto il resto, per il momento e con ottimi risultati, siamo finalmente in vacanza!!! La sensazione è paradisiaca pure per me, che non mi vedo più girare intorno facce lunghe con sorrisi tirati, non sento più litanie di ripassi su ripassi, niente giaculatorie, niente più scale al piano, niente più scatti di nervosismo... niente di niente :-)!!

Per qualche giorno non farò neppure io assolutamente nulla, giusto per simpatia verso la mia creatura più giovane: penso proprio che mi godrò un po' i pace e di silenzio con grande gioia....

Quindi vi lascio, in punta di piedi, per non far rumore, per questa settimana con un dessert goloso, leggero e facile.. da  godere con calma e al fresco.....

 

Zuppa fredda di latte di cocco con frutti di bosco e basilico

ricetta dello Chef Mattia Giacomelli

Zuppa fredda di latte di cocco con frutti di bosco e basilico

,

Strepitosa non ricetta dal profumo delizioso....

Ingredienti

frutti di bosco misti 400g
cocco fresco grattudiato qb
basilico qualche foglia
latte di cocco 200 ml
vaniglia 1 stecco o un buon estratto
zafferano qualche pistillo o la punta di un cucchiaino

frutti di bosco 

Zuppa di latte di cocco: versate 200ml di latte di cocco in una casseruola con mezza stecca di vaniglia, sia i semi che il baccello (o estratto di vaniglia) e portate a bollore. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Quando ha perso un po' di calore, aggiungete al latte qualche pistillo di zafferano, in modo da dare alla zuppa un leggero colore dorato e una punta di sapore: la quantità dipende dal vostro gusto, ma un pizzico può essere sufficiente. Coprite e lasciate raffreddare.

Lavate rapidamente i frutti di bosco, asciugateli e disponeteli in un'unica coppa o in coppe singole. Versatevi sopra la zuppa di cocco. Aggiungete alcune foglie di basilico (ma va bene anche la menta) tagliate a julienne e ricoprite con una generosa dose di cocco grattugiato fresco o appena tostato.

Decorate a piacere con foglie di basilico o con una spiga di lavanda o con pistilli di zafferano.

Buona giornata

Daniela

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Qualche anno fa, nel 2011 per la precisione, avevo fatto una acquisto per me veramente entusiasmante: mi ero comprata una valanga di piantine aromatiche che mi hanno regalato nel tempo un grande piacere. Ho profumato con loro un numero infinito di piatti di ogni tipo e, mentre alcune me le sono perse nel corso degli anni, per una gelata o viceversa per il troppo caldo o per malanni vari, alcune hanno stoicamente resistito e hanno continuato ad allietare il mio occio oltre che il palato di tutta la famiglia.

Tra queste ultime, una delle preferite è stata la pianta della senape. Addirittura, sterminata un paio di anni fa da una gelata notturna, sono riuscita faticosamente a ripiantarla, utilizzando una parte dei semini che avevo raccolto dai piccoli baccelli maturi: una soddisfazione indicibile!!! 

Quindi potete immaginare con quanta cura ho osservato trepidante la nascita e la crescita di questa nuova insperata piantina, ne ho seguito lo sviluppo, la fioritura e la nascita, appunto, dei piccoli baccelli... 

Poi, ieri, dopo due o tre giorni in cui, per via del tempo orrido, non sono uscita sul terrazzo, ho avuto una sorpresa pessima: la mia rigogliosa e sana piantina non aveva più neppure una foglia! Era ridotta praticamente ad uno stelo con qualche piccolo baccello monco ai lati... Non ci potevo credere! 

ho scrutato attentamente il moncherino rimasto, ed ecco cosa ho trovato appeso ad un moncherino di foglia...

 

vodka

Uno stupido bruchetto verde dello stesso esatto colore della pianta, grasso oltre ogni dire, che aveva appena finito di far sparire anche l'ultima fogliolina, e pronto ad addentare anche i miei preziosissimi semini!!!

L'ho tolto, ovviamente, e sorveglio con ancor maggiore attenzione la mia scorta di aromi in vaso... sperando che i bruchi verdi e ciccioni trovino altri pascoli di cui cibarsi...

A proposito di senape, vi vogliop roporre un freschissimo piatto che si sposa perfettamente con la stagione e che proprio con la senape si insaporisce...

 

Tartare di salmone alla Vodka

 

Di tartare di salmone alla Vodka con rucola e di grassi vermetti verde smeraldo...

L'idea mi è venuta leggendo Antipasti un testo di Idea Libri, che presenta diverse ottime idee per un aperitivo sfizioso. Questa ricetta l'ho personalizzata e il risultato è il seguente:

Ingredienti per 4 persone.

600 g di salmone fresco *

1/2 - 1  bicchierino di Vodka (secondo i gusti)

1 mazzetto di rucola

1/2 limone

olio evo

sale

pepe bianco

1 manciata di pinoli

per la salsa alla senape

1 uovo intero e un tuorlo

150 ml circa di olio di semi di girasole

1 cucchiaio di senape di Digione

6/7 steli di erba cipollina

1/2 limone

2 cucchiai di yogurt greco

per accompagnare

insalatina fresca

1 mazzetto di rapanelli

salmone 

* Prima di cominciare vi ricordo la normativa per ciò che riguarda l'uso del pesce crudo e che vi ho segnatato qui, parlandovi della ricetta estone del salmone al sale. Leggetelo, per essere più tranquilli.

Cominciate con il preparare la "senapese", insomma la maionese alla senape e yogurt.

Mettete in una terrina il tuorlo e l'uovo intero, la senape, il succo di mezzo limone e lo yogurt e cominciate a montare il tutto con la frusta, per semplicità meglio se elettrica, aggiungendo a filo l'olio di semi, fino a che non avrà raggiunto la consistenza piuttosto soda. Tagliate a pezzettini gli steli di erba cipollina, mescolateli alla "senapese", coprite con la pellicola trasparente e mettete in frigo.

Spinate e togliete la pelle al filetto di salmone, tagliatelo al coltello in cubetti piuttosto piccoli,  e metteteli in una terrina. Conditelo con il limone, un filo di olio evo, sale, pepe bianco e la Vodka. 

Lavate e tagliate a pezzetti la rucola e unitela al salmone, mescolando accuratamente. Assaggiate per correggere il sale o il pepe o la quantità di Vodka, secondo i vostri gusti: per me personalmente, deve essere più un profumo che un sapore deciso.

tartare 

Riponete anche il salmone in frigo e dedicatevi a preparare l'insalata, lavandola accuratamente, tagliando a fettine molto sottili i rapanelli e tostando velocemente in una padella una bella manciata abbondante di pinoli.

Al momento di servire, mettete in un coppapasta la tartare e sevitela con una generosa cucchiaiata di "senapese"  e l'insalata fresca condita con una citronette.

Assolutamente fresco, delizioso e piacevole alla vista, questo piatto vi conquisterà al primo assaggio!

Buona giornata a tutti.

Daniela

Da appassionata di fotografia quale sono da immemorabile tempo, quando mi capita d vedere la presentazione di una mostra come questa mi precipito a scoprire di che si tratta. Non si può resisere certamente al fascino del geniale artista, uomo dalla personalità eccentrica e certo non comune: vi ho già raccontato delle sue origini liguri e, spesso vi ho segnalato mostre che lo coinvolgono.

Ma questa volta, nella mostra di This is Picasso, non è il pittore al centro dell'ennesima esposizione, ma è l'uomo, l'istrione, il personaggio che ha saputo creare, fotografato da un amico, D.D.Duncan . Eccovi la recensione di Panorama:

Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...

"Nel settembre dello scorso anno il fotoreporter americano David Douglas Duncan, classe 1916, ha donato alla città di Camaiore, in provincia di Lucca, una cartella di materiali del suo archivio nominata "Picasso per Camaiore". La città dove la prima moglie di Duncan ha vissuto fino alla morte propone oggi il prezioso tesoro donato dal fotografo in una mostra dal titolo This is Picasso: fotografie di David Douglas Duncan, aperta al pubblico a Villa Le Pianore fino al 13 settembre. 

Oltre a un disegno autografato da Picasso, l'esposizione comprende un'ampia selezione di stampe e provini a contatto degli scatti, in parte inediti, risalenti agli anni dell'intenso sodalizio tra l'artista spagnolo e il fotografo americano. Incontratisi la prima volta nel 1957, attraverso Robert Capa. "Mi recai a La Californie, l'enorme casa-laboratorio di Picasso vicino a Cannes - ha raccontato Duncan - Mi presentai dicendo che ero amico di Capa e che desideravo salutare il maestro. Venni ricevuto dalla moglie Jaqueline Roque, tutta vestita di nero, dalla testa ai piedi. Rimasi sorpreso per quanto fosse piccola. Mi prese per mano e mi condusse al piano di sopra, dove c’era lui, nudo dentro la vasca da bagno. Gli chiesi il permesso di fotografarlo e lui acconsentì. Quella fu la prima volta". A quegli scatti ne sono seguiti molti altri, nel corso di 17 anni di intensa e duratura amicizia, interrotta solo, nel 1973, dalla morte del pittore. 

Le fotografie di Duncan raccontano un Picasso privato: quasi sempre circondato dalle sue opere d’arte, lo vediamo immerso nel processo creativo, nel suo studio o nel grande giardino; o sorridente e rilassato, spesso vestito solo con i celebri calzoncini taglia XXL; o in momenti di intimità familiare  con la moglie Jacqueline e i figli Paloma e Claude; o ancora con gli amici o l'inseparabile bassotto Lump. Della lunga amicizia con Picasso sono rimaste molte fotografie, raccolte in ben sette libri." (Dal sito di Panorama)

Spettacolo incredibile!

Il Rossini Cocktail per un aperitivo très chic!!! E ancora Picasso, ma questa volta nel ruolo di modello...

ROSSINI COCKTAIL

Il cocktail è nato intorno alla metà del XX secolo, forse all'Harry's bar a Venezia, dal suo creatore, Cipriani. La dedica al mio amatissimo Gioacchino è evidente nel nome e il sapore deliziosamente frizzante, come il colore vivace, si sposa perfettamente con la musica brillante del grande compositore: così dopo

La citronette

I tournedos

I maccheroni

non mi rimane che lasciarvi con il pocker rossiniano regalato dalla riccetta di un aperitivo rinfrescante e stagionalissimo, nonchè leggero.

 

Ingredienti

1/3 di fragole frullate

2/3 di vino Prosecco (che potete sostituire con champagne, se preferite)

Qualche goccia di succo di limone

sciroppo di zucchero qb (ma con le fragole dolci come sono adesso, si può anche omettere)

qualche cubetto di ghiaccio

 

rossini 

 

Preparate il frullato di fragole, mettendo nel bicchiere del vostro frullino i frutti lavati e asciugati e frullando per un paio di minuti: io le frullo insieme ai cubetti di ghiaccio, giusto qualcuno per non annacquare il frullato. Le fragole devono essere naturalmente belle fredde, appena tirate fuori dal frigo e  così pure il prosecco. 

Filtrate la polpa delle fragole e mettete in frigo. Preparate lo sciroppo di zucchero con 1 parte di zucchero e metà di acqua: fatelo sciogliere su fuoco basso e appena completamente trasparente e di consistenza fluida, fatelo raffreddare allontanandolo dalla fiamma. A questo punto preparate il cocktail.

Diciamo pure che l'esecuzione non è decisamente complicata: si devono versare tutti gli ingredienti nel flute e mescolare delicatamente.
Servire freddo... e bere rapidamente
Alla vostra salute
Daniela