Io però chiedo scusa... ecc ecc cantava tempo fa Tiziano Ferro. Frase che devo necessariamente pronunciare in questa occasione. Scusate per il poco tempo che continuo a dedicare al blog e di conseguenza a tutti voi: non è mancanza di volontà, ma solo di tempo. Ne ho già poco abitualmente, data la mia famiglia numerosa e le mille attività che devo seguire, ma questa estate, poi, sembra che tutto congiuri per tenermi impegnata al 100%.

Più che cucinare, in questo periodo, complice anche il caldo, preparo qualcosa di rapido per tutti i miei commensali, che hanno bisogno di vitamine e di una carica speciale per affrontare tutti i loro impegni. Quindi via alle insalate, macedonie e tutto quanto fa estate... 

Ho bisogno, anzi , abbiamo bisogno di una tranquilla vacanza... ma dobbiamo aspettare ancora un pochino...

Per ora, tanto per farmi perdonare almeno un po', vi lascio una ricetta di dolcetti squisiti, semplici e buonissimi...

 

Dolcetti ai fiocchi d'avena con fragole e lamponi

Da un'idea di Dolci e Co giugno 2014

Chiedo scusa e... vi offro un dolcetto per l'estate (ai fiocchi d'avena con fragole e lamponi)

Ingredienti per 8 persone

1/4 di vasetto di marmellata di frutti rossi (io fragole)

400 g di more (per me 200 g di  fragole e 200 g di lamponi)

1 cucchiaio di zucchero a velo

per la base

250 g di farina 00

180 g di burro

80 g di zucchero di canna

45 g di farina di mandorle

40 g di fiocchi d'avena

1 cucchiaino di zucchero vanigliato (per me un cucchiaino di estratto di vaniglia)

1 uovo

1 pizzico di sale

fragole lamponi 

Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente; sul piano di lavoro disporre la farina a fontana e aggiungete al centro il burro, lo zucchero di canna, la farina di mandorle, i fiocchi d'avena, lo zucchero vanigliato, l'uovo ed il sale. Impastate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo, formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti.

Lavate velocemente le fragole ed i lamponi sotto l'acqua corrente e asciugateli con carta assorbente da cucina subito. In un ciotola mettete la marmellata e unite un cucchiaio di acqua calda, mescolando fino a diluirla. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°C.

Stendete il composto con un matterello sul piano di lavoro infarinato e formate un rettangolo sottile. Foderate la placca con carta da forno e infornate per circa 25 minuti, fino a leggera doratura. (Io prima di infornare perà o messo la teglia in frigo a riposare per circa mezzora).

Togliete dal forno, lasciare riposare per 6/7 minuti e dividere in 8 porzioni grandi o di più se volete preparare dolcetti "da un morso",  

Fare raffreddare, cospargere di marmellata e distribuirvi sopra le (more) fragole ed i lamponi. Potete servirli spolverizzati di zucchero a velo.   

Buona giornata

Daniela

Una cucina che non ho mai affrontato,, antica e ricchissima e che pochissime volte ho assaggiato: la cucina indiana. Questa è la nuova avventura proposta dallo Starbooks questo mese, il nuovo campo in cui cimentarsi.

Ho scelto un ingrediente famigliare per questa "iniziazione", i gamberi, preparati secondo una ricetta del Bengala Occidentale, che mi ha attirato per i suoi ingredienti originali ed esotici, i

Gamberi in crema al curry

dal libro  India Cook Book di Pushpesh Pant

Gamberi in crema al curry - Chingari maach malai  per lo Starbooks di giugno

Si è rivelata una ricetta ottima e profumatissima, che ha conquistato così bene i miei assaggiatori abituali, da dover essere preparata già due volte.

Se siete amanti della cucina orientale, ma anche se non lo siete e siete solo curiosi di vedere come, date un'occhiata qui: sono cera che non vi deluderanno!

Buona giornata

Dani

Una mostra particolare è in corso in questo periodo a Milano ed in particolare alla Triennale di Milano, ancora per pochi giorni, fino a domenica 15 giugno, intitolata 1924–2014 – La RAI racconta l'Italia.

E' una mostra che ci racconta i 90 anni della rai, intesa nel senso della radio e della televisione, ovviamente, che ci porta indietro nel tempo fino alla prima trasmissione radiofonica a livello nazionale, il 6 ottobre 1924 e poi, attraverso il pasaggio dalla EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), a sua volta nata dal'URI (Unione Radiofonica Italiana), alla nascita della Rai (Radio Audizioni Italia),con la prima trasmissione nazionale, il 3 gennaio 1954.

La mostra ripercorre la storia del nostro immaginario collettivo, attraverso i simboli che tutti riconosciamo, i programmi che abbiamo seguito, i volti che ci hanno tenuto compagnia e le pagine di storia che abbiamo condiviso con trepidazione, gioia, dolore, curiosità.

Raffaella Carrà (1971) dalle teche Rai

Raffaella Carrà (1971) dalle teche Rai

Oltre a 8 sezioni particolareggiate, curate ognuna da un testimonial e che sono nell'ordine:

Sergio Zavoli per l’Informazione
Emilio Ravel per lo Spettacolo
Andrea Camilleri per la Cultura
Piero Angela per la Scienza
Bruno Vespa per la Politica
Piero Badaloni per la Società
Arnaldo Plateroti per l’Economia
Bruno Pizzul per lo Sport. 

 

carosello
e ad una sezione a parte legata ai 90 anni di storia e di sviluppo della radio, dalla sua nascita in avanti, sono presenti anche bozzetti, disegni ed opere varie commissionate dalla rai a artisti celebri del 900 (tra gli altri Guttuso, De Chirico, Casorati, Nespolo, Cremona, Campigli, Turcato, Vedova) ed esposti al pubblico per la prima volta.

immagine da qui

Insomma un come eravamo più che interessante... 

Informazioni più particolareggiate qui.

Che ne dite di un suggerimento fresco per la giornata bollente? c'è una vecchia ricetta trovata su una CI del 2010 che da allora avevo pennsato di preparare, ma che è rimasta nel "magari domani" di ogni estate da allora: semplicissima e fresca, potrebbe essere un eccellente apportatrice di vitamine e di freschezza: volete provare?

Sorbetto ai datterini con ricotta e miele

Da CI agosto 2010

Immagine da CI  Agosto 12010 

Ingredienti per 4 

400 g pomodori datterini molto maturi 

200 g ricotta

70 g di zucchero

40 g miele

20 g pinoli

Portate a bollore 300 g di acqua con lo zucchero e lasciatelo sciogliere bene. Tagliate a dadini i pomodori e versateli, fuori dal fuoco, con i loro semi, nello sciroppo bollente.

Fate riposare lo sciroppo con i pomodori per 5 minuti, poi frullatelo a lungo per rendero bene omogeneo. Fatelo raffreddare e versatelo nella gelatiera.  

Lavorate in una ciotola, con la frusta, la ricotta con il miele fino a renderla liscia e scremosa. In una padellina antiaderente, tostate i pinoli. Quando il sorbetto sarà pronto, distribuitelo in larghi bicchieri, completandoli con ricotta e pinoli.

Buona giornata a tutti

Daniela

brioches 

Tempo di esami, tempo di noiosi, lunghi, impegnativi esami... Non importa di che livello: un esame crea sempre tensione, rende nervosi e toglie l'appetito (o crea una funesta fame da nervi tesi!) Come se non bastasse, tutto questo accade sempre quando il tempo atmosferico dà il meglio di sé. Nella mia personalissima idea delle coincidenze, più l'estate è calda e afosa, più è importante l'esame che deve essere sostenuto: e giusto in questi giorni il caldo è esploso in tutta la sua potenza :-)!!

Comunque, proprio per dare un po' di soddisfazione agli stomaci irritati e ai cervelli recalcitranti verso questo ultimo tour de force scolastico, mi dedico alla preparazione di cose golose e nutrienti, che aiutino a consumare una colazione ricca e golosa, per partire ben carichi fin dalla mattina...

La frase "no, non ho voglia, fa caldo, sono stanca, non voglio mangiare", che diversamente sentirei ripetere costantemente, di fronte a tanta dolcezza viene accuratamente evitata ed anzi, si trasforma in "magari un'altra per merenda, mami?"

Brioches

di Luca Montersino

Tempo di esami e di Brioches (di Montersino).

La ricetta originale aveva dosi quadruple: ne ho preparato una dose ridotta per non tenere troppo tempo il forno acceso, visto che avrei dovuto farne diverse infornate!

Ingredienti

500 g di farina 0

80 g di latte intero fresco a tempertura ambiente

15 g di lievito di birra

180 g di uova

70 g di zucchero

15 g di miele 

10 g di rum

2 cucchiaini di buccia di limone

½ bacca di vaniglia (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)

180 g di burro 

7 g di sale

Per spennellare: 

zucchero a velo (aromatizzato il mio)

acqua

brioches 

Tirate fuori il burro dal frigo, perchè dovrete utilizzarlo a temperatura ambiente.

Nella bowl della planetaria mettete la farina, il lievito sbriciolato e sciolto nel latte a temperatura ambiente, le uova (che ho pesate e sbattute a parte), lo zucchero, il miele, il rum, la buccia di limone e la vaniglia. Lavorate l'impasto per circa 8 minuti a media velocità. 

Lavorate con una frusta il burro e incorporatelo all'impasto: fateimpastare fino a che non otterrete un impasto omogeneo, lucido e liscio, che si incorda sul gancio della macchina.

Coprite la ciotola con un coperchio (il mio si incastra perfettamente, altrimenti usate della pellicola trasparente) e fate lievitare fino a che la massa non è raddoppiata (con questo caldo giusto un paio d'ore ed è pronta). Sgonfiate ora l'imasto lavorandolo leggermente, raccoglietelo in una palla e mettetelo in frigo, ancora protetto dalla pellicola. Lasciatelo lì per 3 ore e poi riprendetelo, formate le brioches, dando loro la forma che preferite, disponetele sulla teglia ricoperta da un foglio di carta forno (due teglie per me) e lasciatele lievitare per ancora una mezz'ora. L'impasto è sufficiente per una ventina di brioches di "taglia normale", ma, data la golosità di casa, ne ho preparate solo 12, un po' più grandi :-). Lasciate che le brioches raddoppino di volume. E' un impasto molto morbido, che tende ad allargarsi un po', nel lievitare, quindi tenetene conto nel posizionarle sulla teglia.

brioches 

Montersino consiglia, prima di infornarle, di spennellarle con una miscela di tuorli d'uovo e panna, miscelati insieme nella stessa quantità, mentre io ho preferito infornarle senza nulla, spennellandole invece, appena uscite dal forno, con un mix di zucchero a velo e pochissima acqua, giusto la quantità per scioglierlo bene, aromatizzato con una puntina di estratto di vaniglia.

Infornate  a 180°C per 10-12 minuti, finchè non diventino belle dorate.

Lucide, morbide e soffici, le ho farcite con 2 cucchiai di crema pasticcera e 1 di marmellata di mirtilli... Sono assai lontane dalla perfezione nella forma, ma il sapore...c'è!! Ne ho surgelate alcune, per mantenerle perfette per le prossime colazioni e stamani ne ho assaggiate due scongelate e appena passate in forno: perfette!

Io dico che meritano l'assaggio e la preparazione, nonostante il caldo!

Buona giornata a tutti

Daniela

Ci sono luoghi che incantano il cuore e che catturano l'anima in una rete di bellezza assoluta. Ci sono migliaia di piccoli centri, in Italia, che si offrono a chi li visita come gioielli unici, come pietre preziose incastonate in una natura che conquista.

San Quirico 

E' il caso di San Quirico d'Orcia. E' un piccolo borgo, in provincia di Siena, nel Parco Naturale della Valdorcia, vicino a Pienza e Montepulciano, arroccato in una posizione un tempo perfetta per la difesa dagli invasori e il controllo della zona, oggi meravigliosa per poter ammirare un tramonto mozzafiato e le dolci colline della campagna per me più bella del mondo. Una storia antichissima e gloriosa alle spalle, feudo della potente e nobile famiglia Chigi. Un cielo terso e una brezzolina fresca nonostante il giugno appena iniziato, completano un quadro idilliaco. 

Cartolina da San Quirico d'Orcia (Si) (e i cantucci della mia Franci)

Qui vi mostro la splendida Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, una antica pieve, un edificio del XII secolo, costruito dove precedentemente era un battistero del VII secolo. Splendida è la facciata con il portale maggiore, in stile lombardo, con due poderosi leoni in arenaria che ai lati sorreggono le colonne da cui parte l'arco a tutto sesto: al centro dell'architrave, sopra altre piccole colonne con i capitelli decorati con le foglie di acanto ci sono due coccodrilli uno contro l'altro e nella lunetta soprastante l'immagine di San Quirico

san quirico 

Nella facciata laterale, quella che si apre sulla via Francigena, che attraversa il paese, sono stati aperti, in seguito a lavori successivi di ampliamento altri due portali, che vedete nella foto successiva, il primo dei quali è stato realizzato addirittura da Giovanni Pisano che in quel periodo stava lavorando alla creazione del duomo di Siena.

san quirico 

Non sto neppure a dirvi oltre alla bellezza del luogo, la bontà dei prodotti tipici che potete trovare nelle varie botteghe del borgo, ma posso assicurarvi che tra vino, formaggi, salumi e dolci c'è da perdere la testa...

Quindi, che cosa potrebbe adattarsi meglio a tanta magnificenza se non un dolce tipico della zona? Cosa di più delizioso di un bel bicchierino di vinsanto con i deliziosi cantucci croccanti e profumati di mandorle?

La ricetta per preparare cotanta meraviglia la trovate qui sul blog: è una vecchia ricetta del 2010, che devo alla mia splendida nipote che li ha preparati per me in quella occasione e che mi strappano un sorriso ogni volta che li riassaggio...

Lo dico sempre che figlie e nipoti sono sempre stati per me regali immensi!!!

Buonissima giornata a tutti.

Daniela