Due dive: un compleanno, una Tosca favolosa - i canederli squisiti di grano saraceno

Oggi è l'anniversario della nascita di Edith Piaf! Il caso vuole che proprio mercoledì della scorsa settimana parlassimo di lei indirettamente

Possiamo sicuramente enumerarla tra le divine, di cui ci ha parlato Dani mercoledì, anche se non penso ci siano nella mostra oggetti che ella possedeva.

La sua voce potente, ricca di sfumature e asprezze, fece struggere e divertire la Parigi del suo tempo.

Devo dire che cercando sul web quella di Wikipedia (l'avreste mai detto??) pare la migliore via di mezzo tra quantità di nozioni, linguaggio e concisione - nulla di chè eh! Non aspettatevi Barthes. Un bel quadro delle sue esperienze, della sua arte e della sua vita, oltre ad una utile e ricca cronologia delle sue canzoni. 

Per chi volesse conoscere un po' la sua storia, anche se romanzata, e avesse voglia di vedere un buon film: La vie en rose (ITA) [La Môme (FRA)], pellicola uscita nel 2007, premiata con due oscar.  All'epoca della sua uscita nelle sale l'avevo visto e ne ero rimasta affascinata!

 

CAVARADOSSI
Quale occhio al mondo può star di paro
all'ardente occhio tuo nero?
È qui che l'esser mio s'affisa intero.
Occhio all'amor soave, all'ira fiero!
Qual altro al mondo può star di paro
all'occhio tuo nero!...

TOSCA (rapita, appoggiando la testa alla spalla di Cavaradossi)
Oh, come la sai bene
l'arte di farti amare!
(maliziosamente)
Ma... falle gli occhi neri!...

CAVARADOSSI (teneramente)
Mia gelosa!

TOSCA Sì, lo sento... ti tormento
senza posa.

CAVARADOSSI Mia gelosa!

TOSCA Certa sono ~ del perdono
se tu guardi al mio dolor!

CAVARADOSSI Mia Tosca idolatrata,
ogni cosa in te mi piace;
l'ira audace
e lo spasimo d'amor!

TOSCA Dilla ancora
la parola che consola...
dilla ancora!

CAVARADOSSI Mia vita, amante inquieta,
dirò sempre: «Floria, t'amo!»
Ah! l'alma acquieta,
sempre «t'amo!» ti dirò!

Tosca di Puccini su libretto di Illica e Giacosa

Da una diva all'altra... Tosca.   

Cantante anche lei, nel libretto di Giacosa ed Illica, trasportata nella sua vicenda dall'incantevole, inffallibile ed avvolgente poema pucciniano. 

Un'opera che riesce a piacere pure a me, che non stravedo per l'autore toscano.

Perché ve ne parlo??

 

  

 

Perché domani a Genova vi sarà la Prima dell'opera, con la regia del grande Davide Livermore - che ci ha deliziato con Otello e ci ha interdetto con Carmen nella scorsa stagione - e la direzione di Stefano Ranzani. 

Oggi la generale. 

Ho assistito alle varie prove prima dell'antegenerale tenutasi ieri.

Un allestimento davvero di qualità, curato nel dettaglio, ve lo assicuro.

Chi più chi meno... ma il tutto è davvero magico. 

Andateci o guardatela in streaming! Merita davvero!!

Qua troverete tutte le info utili.

 

 

Canederli al Grano Saraceno con salsa bianca su letto di verza

Ingredienti canederli
Farina di grano saraceno 100 g
Pane di segale 100 g 
Patata bollita 1 piccola
Latte 80 g
Cipollotti 60 g
Burro  10 g
Uova 2
Porri 50 g
Pancetta a dadini 100 g
Olio evo 15 g (un cucc.)
Verza bollita 20 g
Sale, pepe, noce moscata q.b.
Ingredienti salsa
Brodo 200 ml
Burro 15 g
Panna 200 ml
Verza 1/2 kg
Pancetta a dadini 100 g
Pepe nero in grani, alloro, sale q.b.
Provolone piccante 150 g
Vino bianco 150 ml
Cipolla 20 g
Due dive: un compleanno, una Tosca favolosa - i canederli squisiti di grano saraceno

Preparazione

Canederli
Mettete il pane spezzetato in una ciotola e lasciatelo ammorbidire con il latte. 

In una padella porre il burro e ladciarlo sciolgiere a fuoco lento, quindi mettervi cipollotti e porri.  

In una grande ciotola mettere la patata ben schiacciata e lasciata un po' raffreddare, cipollotti e porri - anch'essi lasciati raffreddare - aggiungete il pane ammorbidito, le uova, il sale, le spezie e infine la farina. impastare per bene, formando un composto quanto più omogeneo possibile.  

Laciate riposare per una mezz'ora. 

Aiutandovi con la farina (di grano saraceno) formate delle piccole poltette di circa 4/5 cm di diametro. Cuocetele in acqua bollente, leggeremente salata. 

Iniziate cuocendono uno per vedere come si "comporta". Cuocetene pochi alla volta. Toglieteli dal fuoco una volta che vengono a galla.

 

Salsa e accompagnamento

In una padella ponete la cipolla, il pepe e l'alloro e cuocete con il vino. Una volta fatto evaporare per bene il vino aggiungere il brodo, lasciando poi ridurre il tutto alla metà. Aggiungete la panna e lasciate cuocere una decina di minuti. Aggiungete il provolone grattuggiato. Unite poi la verza tagliuzzata. In un'altra padella soffriggete nul burro la pancetta, quindi aggiungete la verza. 
Mischiate tutto e insaporite con altre spezie e salete. 

 

Impiattamento

Impiattate mettendo verza e pancetta sul fondo, quindi i canederli ricoperti della salsa al formaggio.  

 

Buon weekend, 

Giorgia

 

L’unicità del complesso monumentale della Ca’ d’Oro, vero e proprio scrigno di “gioielli d’arte”, la cui fama nei secoli si è tramandata grazie allo splendore delle decorazioni della facciata sul Canal Grande, si offre come luogo ideale per l’esposizione e l’indagine conoscitiva di linguaggi artistici diversi, proponendo al grande pubblico un’incursione inconsueta in un settore particolare delle arti decorative come quello del “gioiello fantasia” realizzato per la scena hollywoodiana a partire dagli anni Venti del Novecento e protagonista della stagione d’oro del cinema americano.


Un’occasione per una rinnovata riflessione sull’importanza storica del collezionismo privato – specie in relazione a pratiche illuminate di mecenatismo e a sinergie pubblico-privato che sono state alla base della nascita stessa del Museo – e per un approfondimento su aspetti, quali il design, l’evoluzione del gusto nella moda e la sperimentazione di materiali e tecniche innovativi, che non soltanto costituiscono capitoli importanti della moderna storia delle arti decorative, ma intrattengono una relazione molto stretta con il carattere composito delle raccolte permanenti della sede museale.

La mostra, a cura di Rosangela Cochrane, prevede l’esposizione di circa 350 esemplari di Gioielli Fantasia provenienti dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Il percorso espositivo accompagnerà il visitatore attraverso la produzione di bijoux realizzati negli Stati Uniti tra gli anni ’30 e gli anni ’70 del Novecento, con alcuni esemplari realizzati al giorno d’oggi. Saranno esposte grandi collane, coloratissimi orecchini, spille stravaganti, bracciali eccentrici.


In scena nel lungo “portego” del secondo piano del museo saranno esemplari concepiti ed elaborati dai più importanti designer come Trifari, Marcel Boucher, Coro, De Rosa, Eisenberg, Miriam Haskell, Eugène Joseff, Kenneth J. Lane, Pennino, fino a Wendy Gell e Iradj Moini.

[...] Le dive del cinema come Greta Garbo, Marlene Dietrich, Bette Davis e Vivien Leigh li indossano su loro abiti di scena (il mitico Joseff di Hollywood crea monili per centinaia di pellicole di gran successo, tra cui Via Col Vento). I bijoux hanno finiture accurate e design sbalorditivi e la loro storia procede parallelamente a quella del gioiello e della moda.

Insomma da perdere gli occhi, guardando queste meraviglie colorate e, oramai, preziose... Visto che saranno in mostra solo fino all'11 gennaio, direi che , chi ha la fortuna di poterli ammirare a Venezia, un passo lo dovrebbe proprio fare...

Per le informazioni del caso, guardate qui

i Gioielli delle Divine a Venezia e le cupole di lasagne al branzino.

Cupole di lasagne al branzino

da A Tavola, dicembre 2002

Ho pensato di abbinare a questa splendida mostra un piatto che andava per la maggiore nei ruggenti anni '50 quando, usciti dal tempo cupo della guerra, la tavola poteva e doveva, essere il più possibile ricca e nutriente...

foto da qui

Ingredienti per 6

sfoglia fresca per lasagne 500 g
filetti di branzino 600 g
crescione 200 g
cipolla 60 g
burro 30 g
pinoli sgusciati 35 g
bechamelle 4 dl
acciughe sotto sale 2
vino bianco secco 1 dl
olio evo 40 g
sale e pepe rosa qb

Ritagliate la sfoglia in quadrati di 10 cm di lato con una rotella.

Lessatele in acqua salata a lieve bollore per 2 minuti, sgocciolatele con un mestolo forato e stendeteli ad asciugare su un canovaccio pulito.

Affettate al velo la cipolla e fatela appassire in padella con 20 g di olio e 20 g di burro.

Unite il branzino a tocchetti, rosolatelo con il vino bianco. Lasciate evaporare a fuoco alto e proseguite la cottura per una decina di minuti.

Intanto pulite il crescione, lavatelo, scottatelo per qualche istante in acqua bollente salata, sgocciolatelo, raffreddatelo strizzatelo bene e tritatelo finemente. Aggiungete al branzino le acciughe sminuzzate e il crescione, regolate di sale e pepate.

Tostate leggermente i pinoli in una padellina antiaderente senza aggiungere nulla.

Imburrate con il burro rimasto 6 stampini da budino e foderateli con poca besciamella, distribuendola in modo uniforme. 

Coprite con uno strato composto al branzino e proseguite nello stesso modo fino a riempire gli stampi, alternando gli strati. Terminate con le lasagne e cuocete in forno già caldo a 200°C per 25 minuti.

Sformate le cupole, cospargetele con una macinata di pepe e i pinoli e servite subito.

Buona giornata a tutti.

Daniela

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Chi di voi non è mai stato affascinato da quell'incredibile genio di Leonardo Da Vinci? Chi non si è mai chiesto almeno una volta nella vita che cosa avrà mai provato, che cosa avrà sentito nella sua mente mentre veniva assalito da idee talmente brillanti ed uniche da scioccare coloro che vivevano al suo tempo? Avrà avuto la percezione precisa del suo meraviglioso genio?

Bene vi confesso che dopo la visita alla sua cassa natale questa primavera, ho ancora più forte la sensazione di irrealtà: la casa è ancora, al giorno d'oggi, piuttosto isolata, nonostante le strade asfaltate e ben curate, in cima ad una collina a sua volta un po' in disparte rispetto alla vita del fondovalle... non posso pensare come dovesse essere all'epoca della sua nascita. Ma a dispetto di tutto la sua mente si è mostrata al mondo e ha prodotto ciò che sappiamo ...

codice miniato 

A Torino, presso la Biblioteca Reale, in Piazza Castello 125, in questi giorni e fino al 25 gennaioè visitabile, "una selezione di oltre ottanta capolavori assoluti della Biblioteca Reale di Torino. Le opere - il celeberrimo Autoritratto, il Ritratto di fanciulla, il Codice sul volo degli uccelli di Leonardo da Vinci, disegni di Raffaello, Carracci, Perugino, Van Dyck e Rembrandt, codici miniati, carte nautiche ed altre opere grafiche dalle preziose collezioni della Biblioteca - sono allestite sia nello straordinario Salone realizzato nel 1837 dall'architetto di corte Pelagio Palagi, sia nei due spazi espositivi del piano interrato."

Insomma abbiamo un'altra possibilità di vedere ciò che di meraviglioso quella mente eccelsa ha saputo donarci. 

Per le informazioni del caso, questo è il sito ufficiale della mostra: Bibiioteca Reale

 

 

Polpettone classico con ketchup e senape

di Martha Stewart

Polpettone classico con ketchup e senape e... un genio in mostra a Torino: Leonardo e i Tesori del Re

Ingredienti

fette spesse di pane bianco, spezzettato
3
spicchi d'aglio, tritati
2
cipolla media tritata
1
gambo di sedano tritato
carota media tritata
1
prezzemolo
1 manciata
carne magra di manzo, macinata
340g
carne di maiale macinata
340g
vitello macinata
340g
uovo grande 
1
ketchup
170g
senape di Digione
1 cucchiaio
salsa Worcestershire
1 cucchiaio
sale grosso e pepe macinato al momento
qb
zucchero di canna
2 cucchiai

polpettone martha 

Indicazioni

Preriscaldate il forno a 190°C gradi . Mettete le fette di pane fresco, private della crosta (perfetto anche il pancarrè) in un robot da cucina e macinatele finemente utilizzando il tasto ad intermittenza. Dovremmo ottenere circa 2 1/2 tazze di briciole. Trasferitele in una ciotola media .

Tritate aglio, cipolla, sedano, carota e prezzemolo finemente. Aggiungete il trito ottenuto alle briciole di pane fresco. Aggiungete le tre carni macinate, le uova, 1/4 tazza di ketchup, la senape, la salsa Worcestershire, 1 cucchiaio di sale e 1/2 cucchiaino di pepe. Mescolate tutto accuratamente con le mani e poi trasferite l'impasto in una teglia di 11x25 cm ca, insomma una teglia da plumcake.

Mescolare perfettamente la rimanente 1/2 tazza di ketchup e lo zucchero di canna e spennellate la crema ottenuta sulla carne. Infornate e cuocere per circa 1 ora e 20 minuti (l'interno del polpettone deve raggiungere circa i 160°). Lasciate raffreddare leggermente e servite con un purè di patate o con un'insalata fresca.

Ottimo, devo dire, un po' sfizioso e saporito. Da provare.

Buona giornata

Daniela

 

Classic Meat Loaf

By Martha Stewart

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Ingredients

  • 3 thick slices white bread, torn into large pieces

  • 2 garlic cloves, chopped

  • 1 medium onion, chopped

  • 1 celery stalk, chopped

  • 1 medium carrot, chopped

  • 1/2 cup flat-leaf parsley

  • 12 ounces ground beef chuck (90 percent lean), preferably pasture-raised

  • 12 ounces ground pork, preferably pasture-raised

  • 12 ounces ground veal, preferably milk-fed

  • 1 large egg

  • 3/4 cup ketchup

  • 1 tablespoon Dijon mustard

  • 1 tablespoon Worcestershire sauce

  • Coarse salt and freshly ground pepper

  • 2 tablespoons light-brown sugar

 

1. Preheat oven to 375 degrees. Pulse bread in a food processor until finely ground. (You should have about 2 1/2 cups breadcrumbs.) Transfer to a medium bowl.

2. Pulse garlic, onion, celery, carrot, and parsley in food processor until finely chopped. Add to breadcrumbs. Add meats, egg, 1/4 cup ketchup, the mustard, Worcestershire sauce, 1 tablespoon salt, and 1/2 teaspoon pepper; mix together using your hands. Transfer mixture to a 5-by-9-inch loaf pan.

3. Stir together remaining 1/2 cup ketchup and the brown sugar until smooth; brush onto meat. Set pan on a rimmed baking sheet, and bake until an instant-read thermometer inserted into the center reaches 160 degrees, about 1 hour 20 minutes. Let cool slightly.

Have a nice Day

Daniela

Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo. A Roma, Palazzo Barberini.

Ancora un paio di mesi di tempo per poter ammirare a Palazzo Barberini, splendido esempio di architettura seicentesca che già da solo vale ben più di una visita, la mostra dedicata ad un grande mecenate europeo amante dell’Italia e della sua arte, Sir Denis Mahon.

Salomè con la testa del Battista - Guido Reni

La mostra comprende 45 capolavori assoluti: alcuni appartenuti alla collezione di Sir Denis Mahon, insieme alle opere di Poussin, Guercino, Carracci e Caravaggio provenienti dall’Hermitage Museum di San Pietroburgo e da altre raccolte pubbliche che generosamente hanno contribuito alla eccezionale ricchezza di questa esposizione.


Il suonatore di liuto - Caravaggio

Sir Denis Mahon dedicò la vita al Barocco italiano, le sue scoperte e i suoi studi sulla bellezza della pittura bolognese alle soglie del Seicento, portarono alla luce eccezionali artisti come Guercino, fino ad allora pittore non riconosciuto nella sua grandezza.

Bacchino malato - Caravaggio

La mostra presenta anche una piacevole innovazione:  i Google Glass. Questo è il nome degli innovativi occhiali del colosso delle ricerche online, che permettono a chi li indossa di avere informazioni aggiuntive sulla realtà che ci circonda grazie alla realtà aumentata.

Sibila Cumana - Domenichino

Il display è stato montato su una lente, è ad alta definizione e andrà a proiettare le immagini direttamente sugli occhi dell’utente, dove i contenuti verranno visualizzati come se ci si trovasse di fronte a uno schermo da 25 pollici.

Venere, Marte e Amore - Guercino

Le funzionalità che possiedono sono numerose. [---] Alcune informazioni potranno essere esplorate tramite la realtà aumentata. Sarà come se i Glass permettessero un’estensione stessa del quadro senza dover direttamente manipolare uno strumento esterno come lo smartphone. 

 La Madonna del passero col Bambino - Guercino

Le notifiche push si integreranno con i Glass che sono in grado di interfacciarsi coi Beacon tramite Bluetooth. (Da qui)

Informazioni su tempi orari e aperture speciali qui

 Amnon scaccia Tamar - Guercino

Sarei sinceramente curiosa di provare questa novità: spero proprio di riuscire a farlo.

Auguro buona giornata e buon fine settimana a tutti

Daniela

Atlanta e Ippomene - Guido Reni 

La amai. Per me significò LIBERTA'. Libertà con la elle maiuscola - e a pensarci bene anche tutte le altre lettere - significò grazia, ecclettismo, metropoli, significò novità, significò arte.

La sognai. Bellissima. In realtà non le diedi vere sembianze, nessuna sua foto - di fatto - mai mi folgorò, tanto meno la sua musica, forse un poco la sua arte, forse anche più di un poco... 

Mi rapì prima che la conoscessi veramente, prima di esserci stata..... 

La amai.

L'ho odiata. Detestata. Non capisco come mai tutto il mondo la ritenesse una delle meraviglie del mondo. Idolatrata, l'hanno.  No! Non era possibile, che quell'ammasso di beige e grigio potesse essere qualcosa di incantevole, tanto meno poteva essere romantico e, sicuramente, non sembrava poi così interessante.

Tornata a casa, non ho fatto altro che rispondere alle domande dei curiosi a cui gli occhi luccicavano di ammirazione ed esaltazione solo al pronunciare il suo nome che: no, non mi era piaciuta; che la immaginavo diversa; che era noiosa; che era troppo grande; che non c'era molto di bello in lei, è solo una brutta copia di Buenos Aires.

 

Ora.

Ora.. 

Di questi tempi, non faccio altro che pensare che forse lì potro avere una possibilità. Che forse mi si apre una porta. 

Penso che il luogo sia incantevole. Dopo essere nati e vissuti a Genova è difficile visitare altre città. Dopo essere nati e vissuti in Italia ed averla amata ed amarla è complesso visitare altri luoghi.

So che troverò anche li qualche angolo adorato, qualche usanza, qualche suono, qualche colore, qualche sapore... qualche odore, che si fermerà nel mio cuore e mi farà apprezzare questa città che è per me un mistero. 

Una città sulla quale non so pronunciarmi. Un luogo che ho scoperto e apprezzato meglio grazie ai film, ai parenti ed agli amici. 

Il mio nuovo mondo, la mia terra delle possibilità - perchè spero tanto che da te arrivi una possibilità. 

 

 

Dedica - Torta buona buona e rapidissimaDedica - Torta buona buona e rapidissimaDedica - Torta buona buona e rapidissimaDedica - Torta buona buona e rapidissimaDedica - Torta buona buona e rapidissimaDedica - Torta buona buona e rapidissimaDedica - Torta buona buona e rapidissima

Pochi giorni fa abbiamo il compleanno del mio fratellino, che si avvicina alla maggiore età.

E questa è stata la sua torta. Semplice, genuina e deliziosa. Adatta praticamente a tutti, anche a tanti intolleranti...

 

 

Ingredienti

per la spongia  
uova
amido di mais 3 cucc
zucchero  3 cucc
   
per la panna  
panna freschissima 400 ml
zucchero 3/4 cucc
cannella o vaniglia a gusto

 

 

Preparate la spongia sbattendo per bene le uova con zucchero formando un composto molto spumoso. Aggiungete pian piano l'amido setacciato.

Forderate con la carta da forno una teglia di 30x20cm

Cuocete per 15 min circa in forno statico a 180°C, in posizione centrale.

 

Preparate la panna montata.

 

Quando la spongia sarà pronta toglietela del forno e lasciatala raffreddare dopo averla separata dalla carta da forno.

 

Componete la torta tagliando a metà la spongia per il lato corto, eventualemte formando dei bei rettangoli.

Potete guarnire a piacere. Anche con glassa al cioccolato o nutella o zucchero a velo.    

Dedica - Torta buona buona e rapidissima
Dedica - Torta buona buona e rapidissima

Preparate la spongia sbattendo per bene le uova con zucchero formando un composto molto spumoso. Aggiungete pian piano l'amido setacciato.

Forderate con la carta da forno una teglia di 30x20cm

Cuocete per 15 min circa in forno statico a 180°C, in posizione centrale.

 

Preparate la panna montata. 

 

Quando la spongia sarà pronta toglietela del forno e lasciatala raffreddare dopo averla separata dalla carta da forno.

 

Componete la torta tagliando a metà la spongia per il lato corto, eventualemte formando dei bei rettangoli. 

Potete guarnire a piacere. Anche con glassa al cioccolato o nutella o zucchero a velo.

 

 

 

A' bientôt,

Giorgia