Un'insalata freschissima di seppia e la...fossa dell'orchestra

“La musica e la pittura sono sorelle e direi, anche sorelle gemelle… la mia stessa bacchetta è un allegorico pennello che rotea nell'aria ed esprime quei colori che l’esecuzione tradurrà in suoni”.

Arturo Toscanini, 1931

il Giornale

Lo so che sono curiosa. Spessissimo mi vengono alla mente le domande più improbabili, che riguardano qualunque strambo argomento improvvisamente mi colpisca: qui in casa scherzano sempre sulla questione e mi minacciano, ridendo, un giorno o l'altro di scrivere un bel libretto in cui saranno enumerate tutte le domande più strane, che ho posto... anche perchè capita spesso che resti folgorata da un bel quesito quando siamo in viaggio, guardandomi intorno...

Sulla scia di questa vecchia abitudine, chiedermi sempre il fatidico perchè, giusto l'altra domenica, mentre eravamo a teatro a seguire le prove della Fedora al Carlo Felice.  Il discorso verteva sulla posizione del direttore rispetto ai maestri dell'orchestra e al palcoscenico e da li a parlare di "fossa" il passo è stato breve. Conosco quasi tutto sulla "fossa" del formaggio o su quella dei leoni di romana memoria, o su quella delle Marianne per tacere di quella biologica, ma sulla fossa dell'orchestra, nulla!

immagine da qui di P.Gerstbach

Quindi ho guardato qua e là e ho scoperto che in realtà non si chiamerebbe "fossa", perchè Wagner, il primo che l'ha resa diciamo presenza costante nei teatri, elaborando un progetto con l'architetto Semper, la chiamava mystischer Abgrund, abisso mistico, poi reso in italiano con golfo mistico e l'aveva immaginata come "una conchiglia (fungeva da cassa di risonanza) [che] permetteva un evidente miglioramento acustico per la realizzazione delle opere Wagneriane" (da qui).

Ah già che si siamo, vi racconto anche che Wagner era quello convinto che le sue opere fossero la realizzazione visiva della sua musica: quindi pretendeva che fossero seguite e ascoltate con religiosa attenzione. Per questo, "tolta di mezzo" l'orchestra, che poteva distrarre, a Beirut, per la prima volta in assoluto, pensò anche di far spegnere le luci in sala, lasciando accese solo quelle che illuminavano la scena! 

Ma una spiegazione ben scritta e interessante l'ho poi trovata qui, in un post piacevole e divertente di M. Orletti, e se la storia vi incuriosisce, e siete almeno un po' curiosi come me, vi consinsiglio di andare a dare un'occhiata!

Mi consola sapere, in più, che non solo stata l'unica colpita da questa curiosa "fossa": qui di seguito vi mostro una serie splendida di dipinti che hanno per soggetto proprio il nostro golfo mistico!

Edgar Degas:  Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10;  A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr
Edgar Degas:  Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10;  A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr
Edgar Degas:  Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10;  A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr
Edgar Degas:  Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10;  A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr
Edgar Degas:  Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10;  A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr
Edgar Degas:  Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10;  A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr
Edgar Degas:  Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10;  A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr
Edgar Degas:  Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10;  A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr

Edgar Degas: Musicians in the Orchestra, 1872; The Ballet Scene from Meyerbeer's Opera Robert Le Diable, 1876; Musicians in the Orchestra, 1870; Manet: Musicisti dell'orchestra 1878-1879 ; Manet: Orchestra of the Opera, 1869; J. Singer Sargent, Rehearsal of the Pas de Loup: Orchestra, 1878 ; G. Boldini : Orchestra, 1908/10; A teatro; da www.wikiart.org e www.musee-orsay.fr

La mia curiosità mi ha portato pure ad assaggiare questa deliziosa e freschissima insalata: mi sono fidata dei consigli di Elisa e ne è venuto fuori un piatto unico leggero o un antipasto gustoso. Questa settimana, dopo quella di ieri l'altro, e dello scorso lunedì, vi presento un'altra ricetta con le seppie: quella di oggi prevede però l'utilizzo di seppie più grosse, e non di seppioline piccole. Guardate voi cosa vi piace di più :-)

Insalata di seppie, finocchi e trevisana

Un'insalata freschissima di seppia e la...fossa dell'orchestra

Ingredienti per 4/5 persone (piatto unico)

 

2 seppie piuttosto grandi (300/400 g ca)

1 finocchio

1 cespo di insalata trevisana

parmigiano reggiano Bertinelli da 24 mesi qb

1 gambo di sedano

Aceto Balsamico di Modena 

limone

sale e pepe

una manciata di noci sgusciate

 

PICT1990 

Come vedete gli i ngredienti sono pochi e semplici: le dosi sono indicative, perchè come sempre dipende dai gusti personali come mescolare i sapori. Per ciò che riguarda il parmigiano io ne ho calcolato circa 10 g a porzione (abbondante porzione!)

Prendete le due seppie, pulitele e lavatele. Mettete le seppie in una pentola con l'acqua fredda e portate sul fuoco senza salarla. Incoperchiate e da quando l'acqua prende bollore, lasciarla cuocere per 30 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Appena fredde, scolatele e tagliate sia la testa che i tentacoli a fette piuttosto sottili. Mettete da parte.

Lavate tutte le verdure, scolatele, asciugatele e tagliate il tutto a fettine, più sottili per sedano e finocchio e un po' più grossolane per la trevisana.

vinaigrette 

Preparate a parte una vinagrette o una citronette secondo i vostri gusti:

  1. Mescolate nel primo caso un cucchiaio di aceto balsamico di Modena per ogni due cucchiai di olio evo, sale e pepe.
  2. Per la citronette, fate lo stesso con il succo del limone.

Ovviamente anche qui le proporzioni variano secondo i vostri gusti.

Spezzettate con le mani i gherigli di noce.

Ora non vi resta che mescolare tutti gli ingredienti con cura e servire, accompagnando l'insalata con i due condimenti, così da far scegliere la preferita ai vostri commensali.

Oltre ad essere freschissima e deliziosa, si adatta perfettamente ad una eventuale dieta.

Buona giornata a tutti

Daniela

Condividi post

Repost 0
Commenta il post

lalli 06/11/2015 16:13

Buona, buona, buona. L'ho già fatta varie volte e hanno apprezzato anche marito e figlio che mangiano il pesce malvolentieri, sarà per il parmigiano e le noci. Inoltre è particolarmente gustosa con il caldo di questi giorni.

Menuturistico 06/11/2015 21:24

Grazie Lalla!! Che piacere mi fa saperlo :-) Un abbraccio e buona serata
Dani

Gunther 04/01/2015 20:38

insalata molto curiosa con le seppie ma invitante, be si la fossa perchè una vota i palcoscenici dei teatri erano piccoli e bisognava trova un luogo per l'orchestra molto interessante questa cosa della fossa

Menuturistico 06/11/2015 21:28

Io trovo sempre un gran fascino nelle notizie che trovo sul teatro ed in generale in moltissimi argomenti: adoro scoprire informazioni su ciò che ho intorno,,,, una cercatrice di informazioni seriale, mi vien da dire :-)!!
Grazie della tua attenzione Gunther :-)